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Visualizzazione dei post da febbraio, 2022

Portfolio! di Augusto Pieroni

Cos'è un portfolio fotografico? Come si realizza? Come si legge? Ho acquistato questo libro sperando di trovare una risposta a queste domande; totalmente digiuno in materia, ho scelto questo tra decine di titoli simili fidandomi e affidandomi all'autorevolezza e all'esperienza di Augusto Pieroni. A conti fatti sono molto soddisfatto della mia scelta. Oltre ad una conoscenza magistrale del tema "portfolio" Pieroni ha anche il merito (non scontato, non da poco!) di rendere leggibile, piacevole e, sì!, anche appassionante un argomento (il portfolio fotografico!) che mi aspettavo incredibilmente polveroso. In cambio chiede una lettura attenta e non superficiale, il che mi pare una concessione equa. Portfolio! di Augusto Pieroni Quanto agli argomenti trattati nel libro, copio e incollo dall'Introduzione, che tanto non saprei scriverla meglio dell'autore: Dunque, cosa c'è in questo libro? La parte manualistica  - diciamo - è fatta di sei capitoli, alla fi...

JR - Can art change the world? Qualche considerazione sul libro

"Can art change the world?" . E' probabile che ci siamo già sentiti rivolgere questa domanda, magari posta in modo retorico e solo per anticipare una scontata risposta negativa: "può l'arte, o una fotografia, o un libro, o una poesia, può cambiare il mondo?" . Ottimi spunti di riflessione per dare la nostra risposta li troviamo in questo libro, pensato e realizzato con grande cura: 335 pagine ricche di fotografie (impossibile contarle) e di notizie, con una bella copertina cartonata e una pagina interna pesante e porosa che al tatto fa pensare a quella dei lavori di JR. Bello, intrigante, interessante e ben realizzato.  Le 335 pagine raccolgono e raccontano "la vita e l'opera" di JR, "photograffeur" francese che usa la fotografia come punto di partenza per i suoi lavori:  c'è la sua biografia in forma di graphic novel , affidata al tratto di Joseph Rennant; c'è l'approfondimento dei suoi lavori e dei suoi proget...

"Fotografare con il flash", di Stefano Tealdi, per chi vuole imparare a usare il flash

Ho il dovere morale di iniziare questo post scusandomi con Stefano Tealdi  perché - quando ho ordinato il suo libro "Fotografare con il flash. Tecniche e strumenti per modellare la luce"  - ero molto ma molto scettico sia sul libro, sia sul suo autore. Fortunatamente già le primissime pagine del suo libro mi hanno obbligato a ricredermi: senza alcun dubbio è il miglior libro sull'uso del flash mai letto. Scuse fatte 😌: adesso posso iniziare. Da anni ho una relazione ostica con il flash: desidero imparare ad usarlo per modificare a mio piacimento la luce (e me ne sono regalati ben tre: un Nissin Di662 Mark II per la Canon, poi sono passato a Fuji e ho aggiunto il Godox TT685 e il compattissimo Fuji EF-20, tenendo comunque il Nissin "perché così uso due flash" ... vabbe'...) ma, alla fine, lo uso raramente e, quando lo uso, lo uso in modo banale. Semplicemente non so usare il flash e questo nonostante la caterva di libri e manuali acquistati (e letti), ...

Sabine Weiss. La poesia dell'istante

Sabine Weiss (Weber il cognome da nubile) nasce a Saint-Gingolph, in Svizzera, il 23 luglio 1924 e si avvicina alla fotografia in giovane età: sostenuta dal padre, inizia a fotografare nel 1932, con una macchina fotografica in bachelite acquistata con le sue mance, e prova la stampa a contatto sul davanzale della finestra. Sabine Weiss, autoritratto con Rolleiflex, 1954 Dal 1942 al 1946 svolge l’apprendistato presso i Boissonnas, una dinastia di fotografi di studio che lavorano a Ginevra dalla fine del XIX secolo. Nel 1946 lascia Ginevra per Parigi e diviene l'assistente di Willy Maywald, fotografo tedesco specializzato in moda e ritratti. Questo lavoro le permette di avvicinarsi al jet set parigino dell'epoca, partecipando all'inaugurazione della casa di Dior e alla presentazione della loro prima collezione. Nel 1950 sposa il pittore americano Hugh Weiss (Philadelphia, 1925 – Parigi, 2007), dal quale prenderà il congnome, e apre il suo studio. Le sue fotografie testimonian...

Milano Moderna, di Fulvio Irace

Ricevo e volentieri condivido il comunicato stampa di presentazione del volume "Milano Moderna. Architettura, arte e città 1947-2021" , una preziosa raccolta di testi e immagini sull'architettura di Milano dalla ricostruzione del dopoguerra alla nuova città del XXI secolo.  Il libro - di Fulvio Irace con fotografie di Gabriele Basilico, Marco Introini, Filippo Romano, Paolo Rosselli e Giovanna Silva - riprende il nucleo dell’ormai storica e introvabile pubblicazione "Milano Moderna" (1996), allargando la pionieristica ricerca sull’architettura della ricostruzione nella Milano del secondo dopoguerra alla nuova città di inizio millennio, con un rigoroso approccio critico e interpretativo. Copertina del libro Milano Moderna, di Fulvio Irace Pubblicato originariamente nel 1996 per Federico Motta Editore, grazie al decisivo contributo di Enrico Baleri che ne condivise l’entusiasmo e l’impianto, "Milano Moderna" voleva essere un omaggio alla forza di Milano,...

Ernst Haas: New York in Color 1952-1962

"Ernst Haas: New York in Color 1952-1962" è un libro piuttosto imponente, per numero di pagine (207), dimensioni, peso e, per quello che più ci interessa, per il numero di fotografie riprodotte (175); fotografie che riflettono sia la selezione iniziale dell'autore , sia una selezione successiva  fatta dagli eredi tra gli inediti nascosti negli archivi. Le foto sono stampate su pagina singola, e questa è una scelta che apprezzo molto (non amo le fotografie stampate su due pagine, con la parte centrale illeggibile e affogata nella rilegatura). Ernst Haas, New York in Color 1952-1962 E' una pubblicazione recente (2020) che raccoglie le fotografie realizzate da Ernst Haas a New York tra il 1952 e il 1962, quindi nei dieci anni immediatamente successivi al suo arrivo nella Grande Mela (1951), periodo in cui scopre e si innamora perdutamente di questa metropoli. Il suo non è, tuttavia, un amore cieco o idealizzato; New York è una metropoli dove lusso, opulenza, povertà, r...

Che sbaglio!, di Erik Kessels

Failed it! (Che sbaglio! nella versione italiana), di Erik Kessels Failed it!  è uno dei libri che più amo regalare. L'autore è  Erik Kessels , cofondatore dell'agenzia pubblicitaria KesselsKramer, fotografo, artista, curatore... insomma, uno che la fotografia - l'oggetto della nostra passione - la usa per lavorare, per attirare l'attenzione, per vendere prodotti, per far riflettere, per scioccare. L'ho scoperto appena uscito, tant'è che ho la versione in inglese (la traduzione in italiano sarebbe uscita solo un anno più tardi) ed è stata un'epifania: non devi limitarti a imparare dai tuoi errori, questo lo fanno tutti, ma devi andare a caccia degli errori! Le buone idee a volte disturbano, fanno confusione o sono da sistemare, ed è così che le nuove idee vedono la luce Che, poi, è quello che fa ogni bambino (e che facevamo anche noi da bambini): fai qualcosa (un disegno, una costruzione di cubi, una torre in sabbia) per il piacere e la curiosità di vede...

Stampa delle vere 'finte Polaroid' con la Fujifilm instax Share SP-3

Due anni fa mi sono fatto regalare una Fujifilm Instax Share SP-3  ed è stato un regalo che ho amato. Questa, quindi, non può e non potrà mai essere una recensione imparziale. Iniziamo con il dire "cos'è" e "cosa non è" la Fujifilm Instax Share SP-3: è una stampante portatile e wireless, che produce fotografie tipo polaroid; non è un'alternativa ad una stampante fotografica tradizionale. L'Instax SP-3 è una stampante portatile : le batterie sono ricaricabili - usa lo stesso caricabatterie del telefono con cavetto micro usb tipo B - e le "pellicole" si caricano dentro la stampante. Ogni pacchetto contiene esattamente 10 "polaroid". La stampante si collega allo smartphone tramite l'app Instax SHARE; è possibile collegare e stampare direttamente anche dalle fotocamere Fujifilm ma questa opzione non permette di centrare o ridimensionare l'immagine. Quindi ho provato un paio di volte e poi ho desistito. La connessi...

Jean-Paul Goude, 100 images for press freedom

Jean-Paul Goude - 100 images for press freedom : un libro dove, paradossalmente, le riflessioni del fotografo sono più importanti delle immagini, per quanto straordinarie ed iconiche. Jean-Paul Goude, 100 images for press freedom, Ed. Reporters Ssns Frontière "Jean-Paul Goude - 100 images for press freedom" è stato uno dei libri che spudoratamente mi sono fatto regalare per Natale senza accorgermi, purtroppo, che il testo è in francese, lingua che ovviamene non conosco e non capisco assolutamente. Per mia fortuna le interviste principali sono tradotte in inglese, perché la parte più interessante di tutto il libro é l'intervista di Michel Guerrin (caporedattore di Le Monde) a Jean-Paul Goude. Non che il resto del libro non sia valido, anzi: a dispetto del prezzo (meno di 10 euro), la qualità delle immagini è buona e la varietà offre un'interessante sintesi del lavoro di questo artista. Inutile dire che alcune foto sono, poi, talmente iconiche che le abbiamo viste t...