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Visualizzazione dei post con l'etichetta Film e Documentari

Cosa vuole dire NAZA? E chi sono i NAZA?

Al Festival del Cinema di Venezia nei giorni scorsi è stato presentato NAZA . Girato di notte sui tetti di Tel Aviv dai due registi Yuval Abraham e Rachel Szor — entrambi israeliani — il film, secondo la sinossi ufficiale, "rivela i dettagli dei sistemi alla base dell'uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza programmata da Israele" . Il titolo NAZA fa riferimento proprio a questo: NAZA, infatti, è l'acronimo dell'espressione ebraica Nezek Agavi , "danno collaterale", ovvero la quota o il numero stimato di vite umane sacrificabili accettate come margine di errore durante un attacco o un bombardamento mirato. Fotogramma dal film NAZA, di Yuval Abraham e Rachel Szor I NAZA, però, non sono solo una stima numerica: hanno dei nomi, dei volti, una storia. Chi sono i NAZA, come vivono e quale è la loro realtà ce lo racconta un altro documentario, From Gaza with love , realizzato nel 2025 grazie a una intensa collaborazione a distanza tra Charles Vil...

Grain: Analog Renaissance. Un documentario per riscoprire il fascino della pellicola

C’è una domanda che attraversa "Grain: Analog Renaissance" dall’inizio alla fine: perché, oggi, fotografare ancora in analogico? Il documentario di Alex Contell e Tommaso Sacconi (USA, 2021, 1h 20m) non pretende di dare una risposta definitiva a questa domanda; non è un film sulla tecnica, non è un manifesto nostalgico e non è neppure una dichiarazione di superiorità di un mezzo rispetto all'altro. Piuttosto racconta le motivazioni, le storie, le riflessioni di chi ha deciso di restare fedele alla pellicola, anche quando tutto — velocità, comodità, efficienza — spinge altrove. O di chi, nato in un mondo già completamente digitale, l'ha scoperta e se ne è innamorato. Il punto non è solo il risultato - Una delle cose più interessanti che emergono in "Grain" è lo spostamento dell’attenzione dall’immagine al processo. Scattare in analogico significa convivere con l’attesa, rinunciare al controllo totale, accettare l’errore. Significa, anche, fare meno fot...

Un canale YouTube interamente dedicato alla fotografia

Mento sapendo di mentire: non sto segnalando un canale YouTube, ma la mia playlist su YouTube dedicata alla fotografia  dove raccolgo documentari, cortometraggi, video che ho visto e che mi sono piaciuti. Il tema, lo ribadisco, è solo la fotografia, con piccoli sconfinamenti nel vicino mondo dell'arte in generale (che può fornire stimoli interessanti). Clicca qui per vedere subito se c'è qualche video che ti interessa . I video che raccolgo sono prodotti non solo da youtuber ma, anche, da riviste, case di produzione, musei o fondazioni. Non mi interessa tanto chi li produce, ma che siano di qualità, interessanti, curiosi. I temi seguono per lo più seguono le mie passioni - quindi reportage fotografico, fotografia di viaggio e street photography - ma anche recensioni di fotocamere e obiettivi, biografie di fotografi e interviste ecc. C'è anche qualche storia che magari non riguarda direttamente la fotografia, ma persone pazzesche con uno spiccato spirito artistico che...

Lynsey Addario racconta la sua vita da fotogiornalista

In questo intervento all’Adobe MAX del 2016, la fotogiornalista Lynsey Addario , accompagnata da alcuni dei suoi scatti più celebri, ripercorre i momenti chiave della sua carriera, molti dei quali sono poi confluiti e approfonditi nel documentario LOVE + WAR (National Geographic, 2025). Il racconto prende avvio dal sequestro ad Ajdabiya, in Libia, nel 2011 ad opera delle milizie di Gheddafi; attraverso un flusso di immagini insieme spettacolare e orrifico, Addario ricostruisce il percorso che l’ha portata a diventare una delle fotogiornaliste più apprezzate e influenti degli ultimi decenni, soffermandosi sulle scelte che l’hanno spinta a documentare i conflitti e a dedicare particolare attenzione alla condizione delle donne nelle aree più svantaggiate del mondo. Chi è Lynsey Addario Lynsey Addario (qui il suo sito web , qui il suo profilo Instagram ) è una fotogiornalista americana che, da oltre vent'anni, documenta conflitti, crisi umanitarie e temi femminili in Medio ...

"Lee Miller": quando un film non basta a raccontare una leggenda

Arriva oggi (13 marzo) sul grande schermo "Lee Miller", il biopic dedicato alla modella, artista, fotografa e fotoreporter statunitense. Fortemente voluto da Kate Winslet , che ne è sia produttrice che protagonista – sembra che il suo interesse per la fotografa sia nato dopo averne comprato il tavolo (orami vintage) della cucina – il film si concentra su un periodo cruciale della vita della Miller: i cinque anni che vanno dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale alla liberazione dei campi di sterminio nazisti. È in questi anni che la Miller, già fotografa per l’edizione britannica di Vogue , si reinventa come fotoreporter di guerra, documentando eventi storici come il bombardamento su Londra, lo sbarco in Normandia, la liberazione di Parigi e, soprattutto, la scoperta dei campi di concentramento di Buchenwald e Dachau. Purtroppo, la figura di Lee Miller raccontata nel film fatica a emergere con la forza che meriterebbe. La sceneggiatura, tra imprecisioni e debolezze na...

Alla scoperta della natura: due nuove serie BBC dedicate alla fotografia naturalistica

BBC Studios Digital Brands ha recentemente lanciato  due nuove serie dedicate alla fotografia naturalistica:  " In Search of Nature " e " Framed in Nature ". Prodotte da Aurora Media Worldwide, queste serie sono state pubblicate sui canali YouTube BBC Earth e BBC Earth Explore  lo scorso 3 marzo, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Fauna Selvatica. Il progetto si distingue per la scelta di coinvolgere sei fotografi e videomaker locali, che raccontano il proprio territorio con un'intensità particolare. Come spiega Dominique Cutts, Chief Content Officer di Aurora Media Worldwide: "Invece di far arrivare una troupe di produzione esterna, volevamo dare la possibilità a fotografi e videomaker locali di documentare il loro mondo e la fauna selvatica che lo abita. Il risultato è una serie diversificata che ci porta da Yellowstone alle barriere coralline del Kenya e alle piantagioni di tè dell'India." Il risultato, in realtà, non è "una...

Civil War: se ami il fotogiornalismo è un film imperdibile

C'è un film che è uscito questa primavera, è passato veloce come una piccola meteora nelle sale cinematografiche e che vale assolutamente la pena vedere, ancora di più se ami il fotogiornalismo: parlo di Civil War , di Alex Garland. La trama unisce (bene) gli elementi di un film di guerra con quelli di un road movie: «In un futuro non troppo lontano, che potrebbe anche essere dopodomani  o avrebbe potuto essere l 'altro ieri , gli Stati Uniti sono devastati da una guerra civile che li ha divisi in fazioni: stati fedeli al Presidente da una parte, secessionisti in lotta per il controllo uniti insieme nelle Western Forces, nel New People's Army e nell'Alleanza della Florida. In questo scenario caotico, un gruppo di giornalisti e fotoreporter intraprende un viaggio da New York verso Washington con l'obiettivo di intervistare il Presidente prima che la capitale cada sotto l'avanzata delle Western Forces. Tra loro c'è Lee, una celebre fotoreporter di guerra, affi...

"I sogni segreti di Walter Mitty", un inno alla vita vissuta appieno

Le traversie per portare sullo schermo "I sogni segreti di Walter Mitty" le lascio raccontare a Wikipedia. Quello che conta è che, alla fine, il film nel 2013 è uscito; ne avevo un vago ricordo e, visto che parla di fotografia e di LIFE, me lo sono riguardato. Riscoprendo un film appassionante , divertente , intenso . La trama è abbastanza semplice: Walter Mitty (interpretato da un fantastico Ben Stiller) è il responsabile della gestione dell'archivio dei negativi di LIFE. All'età di 16 anni - per la morte del padre - ha dovuto mettere da parte i sogni (c'è un bell'indizio nelle prime scene!) per aiutare la madre e la famiglia. Da allora ha condotto una vita molto responsabile, monotona, anonima. Unico suo svago i sogni ad occhi aperti, che lo proiettano in una versione eroica di se stesso. Tutto cambia quando il suo ufficio perde un negativo: non un negativo qualunque ma il "numero 25", quello che secondo il suo autore, il fotoreporter ...

"Il caso Minamata", un film su Eugene Smith

Minamata è una cittadina di pescatori a sud del Giappone che ha legato, tristemente e indissolubilmente, il suo nome ad una malattia neurologica causata da intossicazione acuta da mercurio. La malattia, scoperta per la prima volta nel 1956 (e la data è importante), fu causata dal metilmercurio riversato per più di trent'anni (dal 1932 al 1968) nel mare dalla Chisso Corporation; il mercurio si accumulò nei molluschi, nei crostacei e nei pesci della baia di Minamata e del mare di Shiranui, entrando nella catena alimentare e determinando così l'avvelenamento da mercurio degli abitanti del luogo. Aileen e W. Eugene Smith. Foto Watanabe Eiichi La vicenda è stata documentata da Eugene Smith e dalla moglie Aileen nel libro "Minamata", che contiene alcuni degli scatti più intensi mai realizzati dal fotografo americano (opinione personale). Fotografie realizzate nel 1971 (per questo dicevo che le date sono importanti) quando Eugene Smith, su incarico del direttore di Life, s...

"Le vite degli altri": un film intenso, una fotografia spettacolare

Ieri sera, grazie all'assoluta mancanza di proposte da parte di RAI e Sky, mi sono guardato " Le vite degli altri ", un film che ha già una decina di anni (è del 2006) e che da qualche anno stava abbandonato tra i DVD (questo per dirti che la scelta, ieri sera, è stata assolutamente casuale). Se non l'hai già visto, te lo consiglio: è girato magistralmente, la sceneggiatura è avvincente ma, anche se regia e sceneggiatura facessero schifo, ti direi di guardarlo ugualmente perchè la fotografia è splendida, tremendamente di impatto, moderna, sempre coerente senza diventare mai noiosa . A volte passo ore su Instagram, Behance o Flickr alla ricerca di fotografie stimolanti... beh, ieri ho passato le due ore del film (dura 137 minuti, che volano!) a gustarmi ogni singolo fotogramma, anche se la trama faceva di tutto per distrarre la mia attenzione, e di sicuro ho imparato ben di più (e, ovviamente, mi sono anche divertito molto di più). Per dirti quanto mi è pi...

Film, documentari e docufilm per chi ama la fotografia (e non sa mai cosa guardare)

È sera, torni a casa e hai voglia di rilassarti guardando un film. Possibilmente un bel film. Accendi la TV e inizi a curiosare su Netflix, Prime, Disney+, NOW… e alla fine scegli a caso. Poi ti arrabbi pure, perché il film era insulso. Ti è mai capitato? A me sì, troppe volte. Ecco perché nasce questa pagina: è il mio block notes dove appuntarmi – e condividere – film, documentari e docufilm che parlano di fotografi e di fotografia . Storie vere o immaginate, ma tutte legate a quest’arte meravigliosa, capace di raccontare il mondo come poche altre. Un promemoria aperto, a disposizione di tutti, da consultare ogni volta che si ha voglia di rilassarsi senza spegnere la curiosità. Di seguito trovi due sezioni: Film, documentari e docufilm su fotografi – dedicati alle vite, alle ossessioni e alle avventure di chi sta dietro l’obiettivo. Film, documentari e docufilm sulla fotografia – dove il tema centrale, il filo conduttore del racconto è la fotografia. Continuerò ad agg...