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Visualizzazione dei post con l'etichetta Photoblog

Napoli, 14 febbraio 2026

Napoli, febbraio 2026. Fuji X-T20 + XF23mmF2 R WR L'unico vero viaggio, il solo bagno di giovinezza, non consisterebbe nell'andare verso nuovi paesaggi, ma nell'avere altri occhi, nel vedere l'universo con gli occhi di un altro, di cento altri, nel vedere i cento universi che ciascuno di essi vede, che ciascuno di essi è... (Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto vol 5, La Prigioniera)

Matera, 5 luglio 2021

Guardando questa immagine mi appare evidente come la fotografia abbia molti più elementi in comune con il teatro che con la pittura. Il pittore, infatti, ha il pieno controllo su cosa inserire nella tela e su come rappresentarlo Nella fotografia, invece, il caso gioca un ruolo decisamente più rilevante, soprattutto in ambiti come la street o la travel photography , dove è impossibile disporre i soggetti a proprio piacimento. Il che mi riporta a questo scorcio di Matera. La scenografia è splendida: le scale che entrano dal basso e tagliano il centro della scena, come in un'incisione di Escher, e una bella luce che proietta le ombre sulla parete del palazzo, mettendone in risalto la texture. Fino a qui, però, si tratterebbe solo di un bellissimo sfondo inanimato. La svolta la dà la figura nel vicolo: una presenza non programmata e non programmabile. E Dio solo sa quante probabilità ci fossero che io mi trovassi lì, con la fotocamera pronta, esattamente nell'istante i...

Parigi, 14 giugno 2014

Fujifilm X-E1 + Fujinon XF 35mm F1.4 R Probabilmente  non risolverò mai il mio dubbio tra fotografia a colori o in bianco e nero. Tendenzialmente sono molto più orientato e affascinato da colore, ma qualche volta cedo al fascino del bianco e nero. E forse va bene così.

Roma, 12 dicembre 2013. Vita quotidiana a Trastevere

Roma, Trastevere 2013. Fuji X-E1 + 27mm f2.8 Questa è una foto che mi è sempre piaciuta. Mi ispira una serena quotidianità. L'ho scattata a Trastevere (credo sia Vicolo dei Cinque) più di 10 anni fa: era il 2013 ma sembra degli anni '60 del secolo scorso. A dispetto dell'abbigliamento leggero è di pochi giorni prima di Natale: la meraviglia del clima romano. L'elemento che cattura l'attenzione è - credo per tutti - l'artigiano che trasporta la lastra sulla testa; poi le lunghe ombre proiettare sui sanpietrini; infine l'elegante signore che, prima di uscire per sempre dall'inquadratura, scambia un fugace sguardo verso la fotocamera. Ciao Giovanni

Roma, 7 maggio 2025. Fallen fruit

Roma, Chiostro del Bramante. iPhone 13 L'eterea installazione site specific " Fallen Fruit " di Austin Young per il Chiostro del Bramante . Molto spesso l'arte contemporanea mi lascia interdetto; abbasso un po' la guardia e, come in questo caso, mi regala luoghi noti sotto una nuova veste, riuscendo ancora a stupirmi. Una piacevole sensazione.

New York, 11 agosto 2023. Epifania di una Ford Mustang arancione

New York 2023. Fuji X-T20 + 27mm f2.8 Passeggiare per le strade di New York è stato come muoversi su di un set cinematografico. Probabilmente perché, nato e cresciuto con i telefilm americani, associo automaticamente quei panorami alla televisione o al cinema; non mi avrebbe stupito più di tanto vedere un supereroe saltare giù da uno dei grattacieli, o delle adrenaliniche muscle car sfrecciare lungo le strade. Una muscle car ad un certo punto è entrata in scena; il supereroe - per fortuna - no.

Roma, 7 luglio 2025. Il Gazometro come non lo vedremo mai più

7 luglio 2025, Roma. Gazometro G4. "Solar" di Quayola  Solar è un’installazione site-specific che ha trasformato il Gazometro in un organismo vivo fatto di luce, suono e movimento. Quayola  ha intrecciato la memoria dell’archeologia industriale con un linguaggio tecnologico capace di evocare il ciclo eterno del sole: centinaia di fasci luminosi, che interagiscono con un braccio meccanico / robot, si accendono e si muovono come un’alba e un tramonto infiniti. È un omaggio alla natura ma, anche, un esperimento percettivo in cui la tecnologia diventa strumento di contemplazione, non semplice artificio. Il Gazometro così non lo vedremo mai più: è stato l’artista romano a rivelarne nuove forme, nell’estate 2025, con la sua installazione "Solar" che ha illuminato l'immensa struttura con albe e tramonti artificiali. Ho altri due scatti dell'installazione di Quayola al Gazometro ma entrambi mi sembrano meno espressivi di quello proposto in apertura. Roma, Gazome...

Napoli, 20 novembre 2016. I merletti in marmo di Palazzo Reale

Napoli, novembre 2016. Palazzo Reale Mi affascina la leggerezza che il marmo può assumere. E in questo momento non penso tanto — o non solo — ai capolavori come la Pietà di Michelangelo o Amore e Psiche di Canova, quanto al lavoro delle migliaia di artigiani anonimi che hanno modellato i marmi e le pietre che adornano le nostre chiese e i palazzi delle nostre città.

Castelnuovo di Porto, 12 luglio 2025. Cosa stai fotografando?

Fuji X-E5 + XF 23mm f2.8 R WR Sabato pomeriggio: mentre sto scattando questa foto mi avvicina una giovane signora che, educatamente, mi chiede "cosa sto fotografando di interessante sul muro di casa sua". Le rispondo che, ovviamente, mi ha incuriosito quella data incisa: "1976", mi pare strano che sia lì da quasi 50 anni. Forse è stata incisa dopo e, quindi, è la data di nascita dell'ignoto vandalo? o qualche altra data importante? e che significato aveva per lui? Poi mi ha colpito la texture: l'insieme di graffi e segni che il tempo ha lasciato, uniti alla sottile trama originale lasciata dal frattazzo sull'intonaco. Da ultimo il dolce alternarsi e sovrapporsi dei colori: blu, marrone, grigio, cioccolato, beige, rosa... più ti fermi a guardare, più sfumature noti. "Esagerando, aggiungo, mi ricordano un po' alcuni quadri di Rotko". E oggi, riguardandola, anche alcuni gesti di Pollock. Espressionismo astratto (e i due Maestri sopportera...

Roma, 16 dicembre 2024. Una pioggia di diamanti colorati

Roma, dicembre 2024 Una foto che negli ultimi giorni mi sta ipnotizzando. Mi sono fermato incuriosito dal pattern ma, già al momento dello scatto ho cercato quegli elementi che ne rivelassero la vera natura; adesso, sono proprio quelle pieghe, margini e strappi ad affascinarmi. Potrebbe però finire come uno di quei brani pop-moltopop che ogni tanto includo nella mia playlist, resistono qualche settimana e poi sono destinati all'oblio. Buona giornata Giovanni

Bracciano, 8 ottobre 2023. Il tepore dell'autunno che allunga l'estate

Bracciano, ottobre 2023 Pomeriggio di inizio ottobre di un paio di anni fa, sulla riva del lago di Bracciano a prendere un aperitivo mentre il sole inizia ad abbassarsi sull'orizzonte. Il tepore dell'autunno che allunga l'estate, la pace del lago, la compagnia delle persone cui vuoi bene, il vociare festoso in sottofondo. Veramente ci è stata data una bella vita. Buon fine settimana Giovanni

Berlino, 22 aprile 2025. Cuore di tenebra

Berlino, maggio 2025 Se il compito dell'arte è quello di sollevare domande, l'architettura del Museo Ebraico di Berlino è arte. Uno dei lunghi corridoi conduce inesorabile nelle fondamenta di un'alta, cupa torre: immerso nell'oscurità, solo alzando lo sguardo la luce entra potente da una sottile fessura. Suggestionati dalla memoria è inevitabile interrogarsi sulle radici del male, sulla sua inesorabilità nella storia, sull'incapacità dell'uomo a rinunciarvi. Perché aspiriamo alla luce ma viviamo nell'ombra? Buon inizio settimana Giovanni

Milano, 31 ottobre 2022. Quartiere Isola

Milano, passeggiata a quartiere Isola Milano non ha ereditato dalla Storia tutte le bellezze che hanno ricevuto, ad esempio, Roma o Firenze o Venezia o Verona. Lungi dall'abbandonarsi allo sconforto, ha trovato nello slancio verso il futuro la sua identità: è una città che sperimenta, che esplora, che non ha paura di osare. E' una città in perenne movimento, che si evolve ad una velocità che è difficile trovare in altre città italiane. E non ha paura di mostrarsi per quello che è: brillante, efficiente, ricca, sfrontata, ambiziosa. Se non è bella, di sicuro è affascinante.

Roma, 7 gennaio 2022. Dentro gli antichi palazzi nobiliari

Che mi ricordi non ero mai entrato in uno degli antichi palazzi della nobiltà romana, né ricordo chi mi suggerì di visitare la Galleria Dora Pamphilj. Eppure è qui, più che davanti al Colosseo o al centro dei Fori Imperiali, che Roma rivela la sua opulenza: percorro i corridoi di questo antico palazzo circondato dalle opere di Caravaggio, Bruegel il Vecchio, Guercino, Parmigianino, Raffaello, Tiziano, Guido Reni, Velázquez. Solo per citarne alcuni. E sicuramente ne sto dimenticando molti. Ciao Giovanni B.

Ferrara, 13 agosto 2022. Diamanti veri tra diamanti finti

Agosto 2022 Leggenda vuole che in uno degli 8.500 blocchi di marmo bianco del bugnato del "Palazzo dei Diamanti" si nasconda un vero diamante 😀. E' uno dei simboli di questa città ma non mi ha colpito particolarmente. Ferrara, a mio parere, ha cose molto più interessanti davedere: sicuramente la Cattedrale e il Castello Estense; soprattutto le stradine del centro storico dove è bello perdersi passeggiando oziosamente. Tornando alla foto, è evidente che non ho retto alla tentazione: sia chiama "Palazzo dei Diamanti" e volevo che lo scatto rendesse l'idea di un diamante scintillante. Per una fortuita e fortunata coincidenza: il sole era basso lungo la strada, nella posizione giusta per esser catturato dall'obiettivo e frangersi in mille raggi sugli elementi interni dell'ottica e tra le lamelle del diaframma. Ciao Giovanni

Verona, 22 dicembre 2015. La più grande Stella di Natale del mondo

Fujifilm X-E1 + Fujinon XF 35mm F1.4 R La Stella di Natale che esce dall'Arena per appoggiare i suoi "raggi luminosi" in Piazza Bra, quasi di fronte al palazzo del Municipio, dal 1984 è uno dei simboli più famosi del Natale veronese (assieme al Pandoro, ovviamente). E' la Stella di Natale più grande al mondo (almeno, così leggo) e, un po' come la torre Eiffel, era stata inizialmente pensata per essere allestita una sola volta, nel 1984 appunto, in occasione dell’inaugurazione della prima Rassegna dei Presepi in Arena. Poi i veronesi ci si sono affezionati, i turisti l'hanno eletta tappa fissa per le loro foto invernali e, così, la Stella è rimasta: splende nella Bra per tutto il periodo natalizio; finite le feste, scompare... Ciao Giovanni B.

Verona, 2 gennaio 2015. Passeggiando in riva all'Adige

L'ansa che l'Adige disegna a Parona è un luogo con un'atmosfera magica, soprattutto in inverno quando il freddo rallenta i movimenti dell'acqua, rende brillanti i colori e nitide le ombre. Fujifilm X-T1 + Fujinon XF55-200mmF3.5-4.8 R LM OIS Ciao Giovanni

Siusi, 22 giugno 2022. Verso il Laghetto di Fiè

Passeggiando da Siusi verso il Laghetto di Fiè, un piccolo lago di montagna sovrastato dal massiccio dello Sciliar, ci siamo imbattuti in questo prato di fiori bianchi, così fitti e così intensi che sembrava di guardare un mare scintillante. La natura non smette mai di stupirmi per la grauitià della sua bellezza. Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. (Vangelo secondo Matteo 6, 28-29) Ciao Giovanni B.

Capo Miseno, 28 agosto 2021. Tra Pozzuoli e Procida

Capo Miseno è uno dei miei luoghi dell'anima; quantomeno lo è il panorama che, ogni volta, mi si offre dal traghetto che da Pozzuoli mi porta a Procida. A volte il panorama è "già visto" e non resta che stare lì ad ammirarlo; altre volte, invece, mostra luci, colori, ombre, forme inattese che rinnovano uno stupore infantile: "Mamma che spettacolo!". Questa foto è anche il frutto di una lezione imparata guardando le fotografie realizzate a Scanno da Mario Giacomelli : le alte luci sfondate e i neri profondissimi possono essere il linguaggio più appropriato per raccontare l'intensità della luce in estate. Ciao Giovanni B.

Fare rafting a Verona sull'Adige

Verona, agosto 2021  Essendo nato e cresciuto a Verona l'idea di fare rafting sull'Adige mi sembrava troppo una cosa "da turisti"; invece è un modo unico per vedere la città da una prospettiva completamente diversa e per capire l'importanza che il fiume ha avuto per il suo sviluppo. E' un esperienza assolutamente sicura - nel nostro gruppo avevamo anche i nipotini di 3 e 5 anni! - ci si bagna un po' i piedi e il sedere, tutto qui. Le informazioni per organizzare una gita in gommone sull'Adige le trovate sul sito di Adige Rafting : organizza queste escursioni dal 2004 quindi è ampiamente collaudato! :) Ciao Giovanni