Non amo i social, non amo essere confinato a vedere quello che l'algoritmo pensa mi debba piacere. Però sembra che ancora oggi siano imprescindibili. Non parlo ovviamente di Facebook, che reputo la cloaca del web, ma di Instagram: sembra che per vedere qualche foto interessante non ci sia alternativa a Instagram; sembra, anche, che per avere visibilità professionale non ci sia alternativa a Instagram. Sul primo punto me lo aspettavo. Il mio appello a tornare ai photoblog e ai blogroll per condividere le fotografie è stato un fallimento. Comprensibile, ci mancherebbe: un photoblog è un tassello di una rete da costruire, con tempo e pazienza, i social sono una piazza affollata immediatamente operativa. Sul secondo punto mi ha colpito la lucida analisi del fotografo Max Sturgeon che, nell'intervista a Eyeshot (qui sotto, minuto 22-25), ricorda che editor e aziende guardano quanti follower hai online. Quindi, se vuoi avere l'opportunità di lavorare sui progetti e temi ...
MAG72
Online dal 2008, uno dei blog di fotografia più longevi: perché la fotografia è un fantastico strumento (pretesto?) per esplorare il mondo.