In questi giorni circolano, purtroppo e inevitabilmente, molti aneddoti su Kobe Bryant, sulla sua vita privata e sportiva. Dal momento che stiamo parlando di un grande campione di basket, quest'ultimi sono quelli che più mi hanno interessato: «Un giorno sono entrato in palestra e Kobe stava tirando a canestro. Gli ho chiesto "da quanto sei qui?" e lui mi ha risposto "Da venti minuti". Anche a me andava di fare un po’ di tiri e gli ho chiesto se gli andasse di fare una gara. "Non posso" mi ha risposto "ho appena iniziato con questo tiro". Gli chiesi se da venti minuti stesse tirando dallo stesso punto e mi rispose di sì. "Torna fra 40 minuti, per allora dovrei avere finito". Me ne andai, ma non volevo credere che una persona potesse tirare per un’ora intera dalla stessa, noiosissima posizione, così tornai 35 minuti dopo e lui era ancora lì. Da 55 minuti tirava dalla stessa identica, inutile posizione senza neppure muovere i piedi...
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