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Visualizzazione dei post da gennaio, 2020

Fotografare, cosa ho imparato da Kobe Bryant

In questi giorni circolano, purtroppo e inevitabilmente, molti aneddoti su Kobe Bryant, sulla sua vita privata e sportiva. Dal momento che stiamo parlando di un grande campione di basket, quest'ultimi sono quelli che più mi hanno interessato: «Un giorno sono entrato in palestra e Kobe stava tirando a canestro. Gli ho chiesto "da quanto sei qui?" e lui mi ha risposto "Da venti minuti". Anche a me andava di fare un po’ di tiri e gli ho chiesto se gli andasse di fare una gara. "Non posso" mi ha risposto "ho appena iniziato con questo tiro". Gli chiesi se da venti minuti stesse tirando dallo stesso punto e mi rispose di sì. "Torna fra 40 minuti, per allora dovrei avere finito". Me ne andai, ma non volevo credere che una persona potesse tirare per un’ora intera dalla stessa, noiosissima posizione, così tornai 35 minuti dopo e lui era ancora lì. Da 55 minuti tirava dalla stessa identica, inutile posizione senza neppure muovere i piedi...

Perchè fotografare? Ecco cosa ho imparato da Henri Cartier-Bresson

Ogni volta che premo il pulsante dello scatto, è come se conservassi ciò che sta per sparire. (Henri Cartier-Bresson) Ciao Giovanni B.

Fotogiornalismo, etica e il premio di Kevin Carter

Maurizio G. De Bonis, nel già citato articolo "Prove di dialogo sulla fotografia italiana", accenna anche al rapporto tra fotogiornalismo e etica. Una premessa: prima di proseguire, per contestualizzare le affermazioni di De Bonis vi invito a leggere tutto l'articolo citato (fra l'altro interessante sotto molti aspetti). De Bonis scrive: Dal mio punto di vista, ciò che avverto come terribile nel fotogiornalismo italiano, e non solo, è la mancanza totale di etica fotografica. E questa mancanza totale è a mio avviso generata dall’atteggiamento colonialista di molti fotografi, [...] La logica è la seguente: si fotografa il dolore e la fame per allontanarle da noi, per poter dire a noi stessi che quello che succede in Darfur o in Congo, in Europa o negli USA non potrà mai accadere. Come è gratificante sentirsi parte del mondo ricco… [...] Molti fotogiornalisti farebbero molto bene a riflettere su quello che fanno (cioè non informano ma volgarmente rappresentano genera...

Fotografare, cosa ho imparato da Scianna

Nella foto: Matteo Giunti, personal trainer, e Davide Armanini, campione di K-1 Fotografare è una maniera di vivere. Ma importante è la vita non la fotografia. Importante è raccontare. Se si parte dalla fotografia non si arriva in nessun altro posto che alla fotografia. (Ferdinando Scianna)