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Visualizzazione dei post da luglio, 2014

Un'esplosione di gioia (alla riscoperta del Fanciullino)

Questo video non illustra l'ultima tecnica di Photoshop; non è la recensione dell'ultima ottica iper-luminosa f/0,45; non è la prova di una fotocamera full frame da 50megapixel. E', semplicemente, la personificazione di quella stessa emozione, pura, che dovrebbe accompagnarci ogni volta che prendiamo in mano la macchina fotografica ed andiamo ad esplorare il nostro piccolo, fortunato mondo. E' quel  fanciullino raccontato con parole stupende dal Pascoli (proprio quel Pascoli che a scuola non ci hanno insegnato ad amare abbastanza): «Egli ci fa perdere il tempo, quando noi andiamo per i fatti nostri, ché ora vuol vedere la cinciallegra che canta, ora vuol cogliere il fiore che odora, ora vuol toccare la selce che riluce. E ciarla intanto, senza chetarsi mai; e, senza lui, non solo non vedremmo tante cose a cui non badiamo per solito, ma non potremmo nemmeno pensarle e ridirle, perché egli è l'Adamo che mette il nome a tutto ciò che vede e sente. Egli scopre ne...

Fotografare Parigi in controluce

Parigi ha lunghe strade diritte e palazzi con ampie vetrate, dove il sole ama distendersi per farci giocare in controluce. Museo d'Orsay Per quello che può valere, tutte le fotografie sono state realizzate con la Fuji X-E1 e con lo zoom "in kit", il 18-55mm f/2.8-4 R LM OIS (la prima e second foto) o con il Fujinon XF 35mm f/1.4 R (la terza e quarta foto). Reggia di Versailles Rue de Rivoli Sala del Museo del Louvre Ciao Giovanni B.

Come realizzare un ritratto fotografico in Grande Formato

Abituati, purtroppo, alla banalità dei selfie (i cugini senza fantasia dell'autoscatto) e alle raffiche da 10fps, può stupire vedere la pazienza e la meticolosità necessarie per realizzare un ritratto perfetto: soprattutto se si sceglie il grande formato , la stampa chimica ed il ritocco a mano della fotografia. Come mostra il fotografo Luis Placido in questo video. Visto il risultato non mi sento - in questo specifico caso -  di condividere la frase che il magazine Nadir attribuisce alla brava fotografa torinese Manuela Cerri "con il grande formato non fai un ritratto, fai lo still-life di una persona" , alludendo al fatto che, data la complessità delle procedure proprie del grande formato, c'è il serio rischio che "quando si arriva al momento dello scatto, l'espressione del volto ha ormai dimenticato la sua spontaneità." Giovanni B.

Panasonic GX7: prova, foto e video

Blocco da pagina bianca: cosa scrivo della Panasonic GX7 ? E' esattamente come tutte le altre Panasonic già provate: è facile da usare, offre tutto il necessario (e anche di più), è ottima sul fronte fotografico e molto buona sul fronte video (comunque superiore alla concorrenza). Tutto il resto, onestamente, sono chiacchiere. Procida, Panasonic GX7 + 20mm (200iso, f/2.2, 1/3200s) Procida, Panasonic GX7 + 20mm (200iso, f/2.8, 1/500s) Procida, Panasonic GX7 + 20mm (500iso, f/8, 160s) Procida, Panasonic GX7 + 20mm (200iso, f/1.7, 1/3200) Napoli, Panasonic GX7 + 20mm (3200iso, f/2, 1/60s) Procida - Pozzuoli, Panasonic GX7 + 20mm (200iso, f/1.7, 1/8000s) Rispetto alla GX1, G5 e G6, la Panasonic GX7 monta un nuovo processore accoppiato ad un nuovo sensore d'immagine, e la differenza si percepisce. La qualità dell'immagine è migliorata ulteriormente, ed è ora alla pari con le migliori micro-quattroterzi (per dire, i sensori Canon A...

Parigi, giugno 2014. L'amour est mort. Breve storia per le strade della Ville Lumière

Girovagando per Parigi: "L'amour est mort". E' una frase banale ma che non ha lasciato indifferenti: ironici, stizziti, conclusivi, in molti hanno voluto dire la loro. Fino alla puntualizzazione finale. Giovanni B.

Questa foto non racconta una storia. Ma non è così grave come sembra.

Questo post non è per i fotografi professionisti, né per chi vuole diventare fotografo professionista. Ma, se lo desideri, puoi continuare a leggere. "E' questo il bello delle fotografie, che non sono idee astratte, invenzioni. Hanno qualcosa di concreto. Il mondo è stato proprio così, almeno per un attimo" (Folco Terzani, "Tiziano Terzani, Un mondo che non esiste più", Longanesi) Parigi, giugno 2014. L'altro giorno ho pubblicato questa foto su di un socialnetwork . Tra i "+1" ho trovato una sola critica (purtroppo): "C'è un po' di confusione. Qual è la storia?" Ho apprezzato sinceramente questa domanda, e ancora di più che qualcuno abbia dedicato parte del suo tempo ad una mia foto. Ed ho pensato "Ha ragione; una foto deve raccontare una storia" . Tutti lo dicono. Anch'io l'ho detto, l'ho pensato e me lo sono ripetuto. Questa semplice domanda mi ha messo in crisi. Sono andato a rivedermi tutt...

Tiziano Terzani, la fotografia e il nocciolo della storia

«L'invidia per i fotografi m'era cominciata in Vietnam quando si tornava dal fronte e quelli, avendo già fatto il loro lavoro, andavano dritti al bar, mentre a me toccava ancora mettermi con angoscia davanti al foglio bianco, allora infilato in una Olivetti Lettera 22, a cercare di descrivere con mille parole il bombardamento, la battaglia o il massacro del giorno che loro - i fotografi bravi almeno - avevano già raccontato in una sola immagine. Tiziano Terzani, 1979, Cina Quella di cogliere il nocciolo di una storia con un clic è un'arte che mi ha sempre attirato. Per questo forse, da allora, sono sempre andato in giro con una vecchia Leica al collo quasi a rassicurarmi che, se mi fossero mancate le parole, una traccia di ricordo mi sarebbe rimasta nella pellicola» ( "Tiziano Terzani, Un mondo che non esiste più" , Longanesi)