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Visualizzazione dei post da agosto, 2018

"Il mio viaggio in Italia": l'idea, le foto, il progetto

'Il mio viaggio in Italia' (in precedenza #nse_Italy  ma gli hashtag mi hanno stancato) frulla nel mio cervello da tantissimi anni, da quando ho iniziato, nei fine settimana o durante i periodi di ferie, a fare quello che più mi piace: girare l'Italia per visitare tutti quei luoghi (famosi o sconosciuti) che mi annoto con molta diligenza durante l'anno. Lo spunto può arrivare da ogni parte: una descrizione letta in un romanzo, la pubblicità in una rivista, un trafiletto del giornale. E, se colpisce la mia immaginazione, me lo annoto e poi, alla prima occasione parto. È così che è nata questa mappa (clicca per aprire) ; un taccuino di appunti in perenne aggiornamento dei paesi, città, monumenti o paesaggi naturali da visitare 'appena possibile, subito!' . A volte le aspettative sono rimaste deluse; altre volte la realtà le ha superate, regalandomi qualcosa di nuovo e di inaspettato. Sempre, comunque, è valso la pena preparare il trolley e partire. La ...

E tu, che tipo di fotografo sei?

Fotografo di strada, di cibo, di matrimonio, di eventi, di concerti... E tu, che tipo di fotografo sei? Giusto per strapparti un sorriso in quest'ultimo fine settimana di agosto. Ciao Giovanni B.

Come migliorare la gamma dinamica della tua fotocamera

Il prossimo 15 agosto, prima di gettare alle ortiche la tua macchina fotografica perchè alle 13 con il sole a picco non riesce a riprodurre ombre scurissime ma comunque leggibili e bianchi bianchissimi ma non sfondati, oltre ovviamente a tutte le gradazioni intermedie, guardati qualche foto di Mario Giacomelli. E' il miglior sistema per ricordarsi che, in estate, i neri possono effettivamente essere neri profondi e i bianchi possono essere talmente abbaglianti da accecare. E che la tua macchina fotografica va benissimo così com'è :) Mario Giacomelli Mare, 1953 - 1963 Buone vacanze (ma Mag72 non va in ferie...) Ciao Giovanni B.

Patti Smith: insegui il tuo sogno, ne vale la pena

Sai ho inciso dischi che sembrava nessuno avrebbe mai ascoltato. Puoi scrivere un intero libro di poesie e, magari, lo leggeranno in 50 persone, ma continui a fare il tuo lavoro perché devi farlo, è la tua vocazione. Alcuni mi hanno detto "Non pensi che il successo rovini in qualche modo l'artista? Sei una punk rocker, non dovresti volere un disco di successo!" e gli ho risposto "No, fottiti! Quando un artista è al servizio della gente, più persone coinvolge più il suo lavoro è meraviglioso!" Non porti a termine un lavoro e dici "Voglio che lo legga solo la gente figa"; vuoi che tutti ne siano trasportati e ispirati positivamente. ... Quando ero molto giovane William Burroughs mi ha detto, ed ero molto in difficoltà e non avevamo mai soldi, il consiglio che William ha mi ha dato è: "Costruisciti un buon nome, mantieni il tuo nome pulito, non scendere a compromessi. Non preoccuparti di fare un pacco di soldi e di diventare famosa. Preoccupa...

Perchè devi visitare i mercati di Catania

Quello che mi è piaciuto di più di Catania? I suoi mercati, senza alcun dubbio: quel trionfo di verdure, frutta, carne e pesce (il tonno rosso a 6 euro al chilo!) mi ha svelato l'abbondanza di questa terra che, vista dall'alto di un finestrino d'aereo, sembra  per lo più secca e bruciata dal sole. C'è, inoltre, l'indiscutibile fascino dell'immergersi tra la gente: i venditori che urlano le qualità dei propri prodotti, i clienti addossati attorno ai banconi impegnati a farsi dare il pezzo migliore, i turisti frastornati e affascinati da tutta questa confusione molto mediterranea. E io me ne sto lì, in mezzo a tutto questo, a guardare e fotografare felice come un bambino la mattina di Natale :) Ciao Giovanni B.

Il colore nelle fotografie di Harry Gruyaert

Ieri ho scoperto Harry Gruyaert  (Belgio, 1941) e, wow! , non riesco a saziarmi delle sue foto e del suo colore. Può sembrarti un'esagerazione, ma è veramente così: sto setacciando internet alla ricerca di informazioni e di foto, di foto più che di informazioni. Harry Gruyaert E, per fortuna, viviamo in un'epoca per molti versa meravigliosa: oltre alle sue fotografie sul sito di Magnum Photos (ovviamente, è membro della più famosa cooperativa di fotografi al mondo!), cui dedicherò qualche ora questa sera, ho trovato un'intervista con un bel po' di sue foto e il trailer di un documentario sulla sua storia (chissà dove l'hanno mandato in onda?!) Sì, riconosco alcune affinità con Alex Webb, un fotografo che mi stupisce ogni volta che scorro un suo libro, e la cosa non mi disturba :) Ciao Giovanni B.

Fotografia, estetica e politica secondo Jérôme Sessini

Come altre volte, anche in questo caso l' intervista di Maledetti Fotografia a Jérôme Sessini  offre diversi spunti di riflessione interessanti. Jérôme Sessini. Siria, Aleppo, 2013 Me ne sono appuntati due: il primo riguarda il rapporto tra estetica e fotografia: La fotografia è estetica, senza estetica non c’è fotografia e non c’è interazione con il pubblico. Ma l’estetica si deve fermare quando diventa più importante del soggetto. È un equilibrio su cui il fotografo deve sempre lavorare. Quando vuoi far capire e quando cerchi di sedurre? Quando cerchi di sedurre, allora c’è un problema. il secondo appunto riguarda la libertà intellettuale del fotografo, ed è la risposta alla domanda: È difficile per un reporter prendere una posizione politica libera? Dipende da ciò che vuoi fare delle tue foto. Se vuoi essere pubblicato spesso, devi fare un certo tipo di fotografia e devi seguire una certa visione. In Ucraina, se non ti schieri contro i russi, non sarai pubblicato. È t...