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Visualizzazione dei post da aprile, 2017

A volte è quasi meglio viaggiare che arrivare

Addio, Pirsig. Quel tuo Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta l'ho divorato anni fa, nonostante lo scetticismo iniziale. E questa sera me lo rimetto sul comodino, da rileggere di nuovo. In treno. Estate 2015 E se pensi che Pirsig con la fotografia non c'entri nulla, ti sbagli: John tira fuori la macchina fotografica. Dopo un po' mi fa: "Questa è una delle cose più difficili da fotografare. Ci vuole un obiettivo a trecentosessanta gradi, o roba del genere. Il paesaggio è lì, ma quando guardi nel mirino non c'è niente. Appena lo delimiti, scompare."  "E' quello che in macchina sfugge, immagino" dico io. "Una volta - racconta Sylvia - quando avevo circa dieci anni, ci siamo fermati come adesso e io ho fatto un mezzo rullino di foto. E quando le ho viste sviluppate mi sono messa a piangere. Non c’era niente." Al tempo, però, Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta lo lessi non per i rif...

Dove andare per fotografare le stelle (e come fotografarle)

I migliori posti, nel mondo e in Italia, per ammirare e fotografare di notte il cielo stellato, lontano da fonti di inquinamento luminoso. Foto: NASA La domanda me la sono posta l'altra sera, mentre guardavo un cielo incredibilmente terso: ci sono dei posti speciali per fotografare il cielo stellato in tutto il suo splendore? Le Dark Sky Reserves nel mondo Sì, ci sono: l'IDA ( International Dark-Sky Association ) le chiama Dark Sky Reserves , vaste zone - protette per la loro importanza naturalistica e scientifica - in cui l'inquinamento luminoso è assente o è ridotto al minimo. E questo permette di godersi la maestosità del cielo stellato, come non siamo più abituati a fare. In tutto il mondo, al momento, ce ne sono solo quattro: la riserva naturale del Namibrand in Namibia ; l' Exmoor National Park , nella contea di Somerset, in Gran Bretagna ; il Parc National du Mont-Megantic in Quebec, Canada ; l' Aoraki Mackenzie Starlight Reserve (ulti...

Giacomelli, Le terre scritte

Di Mario Giacomelli ti ho già parlato più volte, ed ogni volta ti ripeto che le sue fotografie sono un antidoto fondamentale a tutte le "pippe mentali" (scusami, ma proprio non trovo un altro termine adeguato a rendere l'idea) che ci facciamo su gamma dinamica, microcontrasto e banalità simili. Mario Giacomelli, Paesaggio (1980), da Storie di terra Perchè, ripeteva il fotografo marchigiano, "la fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire" . Ma è molto più facile avere qualcosa da dire sulla presunta tecnica, che un'idea da sviluppare. E le fotografie che Giacomelli dedica al paesaggio e alla natura, con la loro potenza grafica, dimostrano come, per l'appunto, più che la "gamma dinamica" o la "gestione del rumore agli alti ISO" in fotografia sia importante (essenziale) avere qualcosa da dire.

Henryk Ross, il Venerdì Santo, la Pasqua

Ieri ho pubblicato questa foto, senza alcuna spiegazione; è una fotografia di Henryk Ross, un fotografo polacco che documentò la vita quotidiana nel Ghetto di Łódź e la barbarie dell'occupazione nazista. Nella foto c'è un bambino in piedi sul carro, e sembra sorridere. Oggi ho aggiunto la didascalia; è necessario leggerla. Bambini trasportati verso il campo di sterminio di Chelmno sul Ner | Henryk Ross, 1942. © Art Gallery of Ontario Lo stanno conducendo verso un campo di sterminio; il bambino nella foto vede il fotografo, e sorride. L'innocenza dei bambini. Riecheggiano, troppo scontato, le parole di Isaia : "era come agnello condotto al macello" Diretto al macello, l'innocente sorride. Non riesco a non piangere. E' il Venerdì Santo del 1942, la mano del carnefice che oscura l'innocenza. Il cielo si oscura, la terra trema, il male trionfa. In molte parti del mondo, questa foto è il Venerdì Santo del 2017. L'unico, flebile mo...

Non lasciarti intrappolare dai dogmi (Steve Jobs)

«Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altri. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui lasci affogare la vostra voce interiore» (Steve Jobs, 2005) Vale per la vita, così come per quella fotografia che abbiamo paura di scattare. Ciao Giovanni B. (Post pubblicato la prima volta il 23.06.2011 alle 12.59)

Nullo die sine linea (Franco Fontana)

«Come il pianista deve esercitarsi diverse ore al giorno per tenere allenate, agili e sciolte le dita, come per i pittori vigeva la regola "nullo die sine linea" , anche per il fotografo c'è il dovere di tenere sempre vigile lo sguardo.» (Franco Fontana, " Inediti. Appunti di viaggio ") Franco Fontana, Imaginary Landscape, Puglia, 1995a (Pubblicato la prima volta il 14.09.2011 alle 11.28)