Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2016

Spazi espositivi per giovani artisti

Passeggiando per Trieste ci imbattiamo nelle vetrine della "sala comunale d'arte", o qualcosa del genere: sono esposti dei vasi in vetro e si intravedono delle tele. Incuriositi, entriamo. Ritratto di Elena Sofia su opera dell'artista Gastone Bianchi Ci accoglie un ragazzo che, piuttosto timidamente, ci racconta i lavori esposti. Scopriamo che ne è l'autore; ci racconta del lavoro con il vetro in un laboratorio di Lugano (i vasi li ha fatti lui) e dello studio per ricrearne la trasparenza con la pittura. Con il suo consenso provo a fotografare una delle tele, quella che più mi attira per la combinazione dei colori. Ma la foto è piatta e della trasparenza - che questo artista ha messo al centro di questa sua produzione - non c'è traccia. Per fortuna ogni tanto anche i neuroni escono dal letargo: accendo la torcia dello smartphone e chiedo a mia figlia di porsi tra la torcia e il quadro, in modo che l'ombra venga proiettata sulla tela: ed ecco il ritr...

La luce di Trieste

Trieste, agosto 2016. Fuji X-E1 + XF18-55mm @ 18mm - f/11 - 1/350s - 200iso  Ogni città ha la sua luce; non so se sia unica proprio come le impronte digitali, ma è caratteristica. Quella di Roma, ad esempio, al tramonto è calda e morbida. Quella di Trieste è brillante, vibrante e luminosa. E' una luce bellissima, limpida, capace di infilarsi a fondo nelle vie e nei vicoli della citta. E, in questo, mi ricorda molto la luce di Parigi . Dopo aver scattato questa foto mi sono trovato a pensare a tutte le volte che mi è stato detto che non si fotografa in controluce e a quella volta che mio fratello mi ha mostrato, per la prima volta, la bellezza del controluce. Ora come ora, mi risulterebbe difficile rinunciare a fotografare con il sole in faccia. Ciao Giovanni B.

Cos'è la visione fotografica? Esiste davvero? E come si sviluppa?

Forse è colpa dell'estate se uso questo blog sempre più come un quaderno di appunti, e forse non è neppure un male, perchè diventa più facile condividere i pensieri, i dubbi e le idee. Luigi Ghirri, Brest, 1972 | Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia - ©Eredi Ghirri Comunque, ieri siamo andati al MAXXI a vedere la mostra "Extraordinary Visions. L’Italia ci guarda" con una coppia di amici: lui appassionato di fotografia, lei appassionata di pittura. Tra tanta roba che non capisco c'erano anche alcune foto di Barbieri, Gardin, Fontana, Gastel, Ghirri, Francesco e Mimmo Jodice, Scianna e Vitali. E non li sto citando a caso. Terminata il giro alla mostra, il mio amico ed io abbiamo scattato un po' di foto fuori dal museo, mentre i bimbi si sgranchivano le gambe, e siamo andati a mangiarci una pizza. E lì è saltato fuori questo discorso: cos'è la visione fotografica ? Molto più concretamente, ho posto la domanda: come hanno fatto Ghirri, ...

Le foto sbagliate tu le butti o le tieni?

Eccomi qui, al rientro da una passeggiata fotografica all'Ostiense. Ho tante foto perfette (colori accesi, orizzonte in bolla, nitide all'inverosimile...) ma che, le guardo e le riguardo, non mi dicono nulla. Banali. Le uniche due foto che attirano la mia attenzione sono due foto assolutamente sbagliate. La prima è questa. Ero concentrato sui colori del portone e, come fatto altre volte, ho atteso che una persona mi passasse davanti per scattare (mi piace avere un elemento di "rottura" in primo piano, ma in questo caso non è andata come mi aspettavo). Sul momento, non avevo notato null'altro; una volta a casa, e rivedendo le foto al pc, ho finalmente visto il gigantesco orecchio del murale, e l'orecchio in primo piano del passante. Avessi scattato mezzo secondo prima sarebbe stata, probabilmente, una foto da tenere. Ma se torno all'Ostiense, è uno scatto che voglio fare. E questa è la seconda. In questo caso mi aveva colpito il richiamo tra...

Il lungomare di Sorrento

Sorrento, luglio 2016 La "spiaggia" di Sorrento fotografata dalla Villa Comunale. E non è stato neppure necessario acquistare un drone. Rispondendo ad una richiesta di Francesco, anche in questo caso ho usato - ovviamente - la Fuji X-E1 . Se di solito mi muovo con il 27mm, questa volta mi sono portato dietro solo il Fujinon XF 35mm f/1.4 ; il che in questo caso mi è stato d'aiuto perché l'angolo un po' più chiuso mi ha aiutato ad escludere dalla foto alcuni elementi che avrebbero distratto (e barriere di roccia poste di fronte alle spiagge). Per strada, però, mi accorgo che preferisco il 27mm, non c'è nulla da fare. :) La modalità simulazione pellicola è l'Astia , riduzione del rumore a -1, riduzione della nitidezza a -1, ombre a +1; tutto il resto invariato. Ovviamente, jpeg ooc. :) Non avendo a disposizione il Classic Chrome , l'Astia sta diventando - per tutto quello che riguarda la fotografica "di viaggio" - la mia modalità pr...