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L'istante decisivo, la retorica bressoniana e i Baci Perugina

L'ho già scritto: è dal confronto che nascono le idee. E lo spunto per questa breve riflessione su HCB nasce da un rapido scambio di commenti con Alberto sul mio post "Elogio dell'istante imperfetto nella street photography".
Che, involontariamente, nel titolo fa il verso all'istante decisivo di Bresson.

Alberto mi scrive "la retorica bressoniana mi ha un po' stancato, sinceramente".

Madrid, 1933, fotografia di Henri Cartier-Bresson
Madrid, 1933 | Henri Cartier-Bresson

Neppure io metto Bresson tra i miei fotografi preferiti, forse perchè anch'io sono stato un po' nauseato dalla "retorica bressoniana" dell'istante decisivo; ammetto anche che, al di là delle fotografie, di HCB conosco poco. Forse studiarlo un po' mi aiuterebbe a comprenderlo meglio.
Mi è capitato però, proprio ieri sera, di leggere qualcosa scritto su di lui da Scianna, che di Bresson era amico:
Il suo discorso, la sua celebre definizione della fotografia, Istante decisivo di vita in cui l'occhio la mente e il cuore vengono messi sulla stessa linea di mira (la perfetta definizione che non posso ripetere senza profonda commozione per la sua portata etica, estetica e intellettuale), mille volte ripetuti, fraintesi, volgarizzati, strumentalizzati si sono trasformati in giaculatoria, luogo comune. (Scianna, La geometria e la passione)
Non mi interessa, in questo caso, fermarmi a capire perchè anche Scianna usi il termine "istante decisivo", coniato non da Bresson ma dal suo editore per la versione in inglese ("The decisive moment") del volume "Images à la sauvette" (qualcosa del tipo "Immagini rubate" o "al volo"); su questo aspetto ho intenzione di tornare più avanti, dopo essermi adeguatamente documentato.
Piuttosto, mi ha colpito e la riporto perchè Scianna identifica puntualmente le cause della retorica bressoniana:
mille volte ripetuti, fraintesi, volgarizzati, strumentalizzati si sono trasformati in giaculatoria, luogo comune.
Come a dire: la colpa non è di Henry Cartier bresson, la colpa è di chi ne ha snaturato il pensiero rendendolo un luogo comune, un meme da condividere su facebook, un bigliettino da Baci Perugina.
E questo Scianna lo scriveva poco dopo la morte di HCB, come a dire che la retorica bressoniana era un problema già allora.

La soluzione? Credo che tornerò a studiarmi approfonditamente qualche libro di Bresson, a partire da quelli che di sicuro ho già in libreria e che non so neppure di avere. :)
Dopo, si intende, aver finito di rileggere "La Geometria e la Passione" di Ferdinando Scianna.

Ciao
Giovanni B.


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Commenti

  1. Giovanni,
    Ho letto alcuni testi di Bresson li ho trovati molto interessanti. Ho scoperto che alcune sue riflessioni erano affini del mio modo di pensare. Ma, probabilmente, ha ragione Scianna, dall'alto della sua profonda cultura non solo fotografica, quando parla di volgarizzazione del concetto di attimo decisivo.
    Comunque alla retorica dell'attimo decisivo bisogna aggiungere il suo corollario: quello del fotografo fortunato. :):):)
    Un saluto
    Alberto
    ps Ti ringrazio per avermi citato nel tuo post. Mi fa piacere! :)



    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alberto. Potessi, credo che più che un blog mi piacerebbe gestire una birreria, o un locale di aperitivi, dove poterci incontrare di persona e chiacchierare delle nostre passioni. Per questo è stato naturale citarti: è nato un dialogo, e questo dialogo mi ha obbligato ad andare "un po' più in là". Lo stesso per te, probabilmente.
      Al momento sto ancora leggendo Scianna (ho iniziato a leggere più lentamente di una volta), poi passerò a HCB.

      Un caro saluto
      Giovanni

      Elimina

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