12 luglio 2017

E' quasi la foto che avevo in mente, e ci sono arrivato solo al 30° scatto:
prima ho dovuto notare tutte le righe che dominano in questa foto, e la forza di ciascun colore;
poi ho dovuto trovare l'inquadratura che nascondesse tutti gli elementi inutili;
poi è arrivato il furgone bianco, che mi ha obbligato a rivedere l'inquadratura, perchè i montanti si sovrapponevano con la ringhiera.
Infine, si è trattato di aspettare che passasse la persona giusta...

Polaroid di un passeggero che cammina sul pontile di un traghetto
Tra Procida e Napoli

Che, purtroppo, non è mai passata. :)

Avevo puntato su di un ragazzo con una vistosa t-shirt arancione, sperando che si posizionasse "correttamente" ma, niente, non c'è stato nulla da fare: o se ne stava nascosto nell'ombra, o troppo addossato alle pareti bianche.
Mi sono dovuto "accontentare" di questo signore, e per fortuna che i calzoni bianchi e la camicia nera richiamano gli altri elementi della foto.
Mezzo passo indietro e un passo più alla sua destra sarebbe stato perfetto, con la testa allineata alla serie di punti gialli. Ma non si può avere tutto, bisogna anche accontentarsi.

E, in fondo, è questo il bello di fotografare per strada (anche quando la strada è il pontile di un traghetto): ogni secondo si crea un'opportunità nuova. A volte tutto combacia alla perfezione, altre volte no, c'è l'imperfezione di qualche elemento fuori posto.

Maria Plotnikova, in questo post su Lens Culture, scrive:
Sono veramente convinta che una buona fotografia di strada sia un dono dell'uuniverso; credo che le fotografie di strada siano una prova diretta dell'esistenza dell'armonia del mondo. Quel momento perfetto nel quale sei nel posto giusto nel momento giusto e premi il pulsante di scatto per fotografare una scena straordinaria ed eterna - questo è uno dei piaceri più intensi della mia mia vita. Credo che in ogni fotografia di strada di successo ci sia fortuna, armonia e l'intuito del fotografo.
Secondo me, però, queste piccole imperfezioni che rompono "l'istante perfetto" non sono male. In fine dei conti rendono la fotografia molto più simile alla vita di tutti i giorni.

Ciao
Giovanni B.

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2 commenti:

  1. concordo, Giovanni.
    Sono un anti-Bresson. L'attimo decisivo non è sempre tale.
    Alberto

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    1. Quell' "anti-Bresson" mi ha fatto fare una risata :)

      Ciao
      Giovanni

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