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Una fondazione per salvare il fotogiornalismo

Quasi quotidianamente si levano, da siti e blog, urla di dolore per la crisi in cui versa il fotogiornalismo . L'ultima, in ordine di tempo, è di martedì scorso sul sito dell'agenzia fotografica Black Star , ma da tempo anche -ad esempio- l'italiana Lsdi richiama l'attenzione sulle difficoltà del fotogiornalismo italiano. Senza voler qui indagare le cause di questa crisi, di varia natura e sulle quali magari tornerò in seguito, mi preme ora anticipare un'idea che mi frulla in testa da tanto tempo: perchè non costituire una fondazione (o un'associazione o una qualsiasi altra cosa senza fine di lucro) con il compito "istituzionale" di raccogliere fondi per promuovere progetti di fotogiornalismo, di fotografia sociale o di fotografia documentale (d'ora in poi, per semplicità, riassunti nel generico termine di fotoreportage)? L'equivalente italiano, per intenderci, del Pulitzer Center on Crisis Reporting o del World Press Photo , ma orientat...

Lo smartphone è la nuova Holga?

Ho scoperto la Holga piuttosto tardi, credo quattro o cinque anni fa, ma come molti altri sono rimasto affascinato dalla sensazione di libertà e di predisposizione allo scatto che questa macchinetta "tutta plastica" si porta in dote. Caricata la pellicola (eh sì, la cara vecchia pellicola), buttavo la Holga in macchina e me la portavo appresso. Quasi ovunque: a passeggio con moglie e figlia, la domenica al parco o a Capodanno per i fuochi d'artificio. Holga Guardando le sempre più numerose gallerie fotografiche realizzate interamente con iPhone, mi viene da domandarmi se l'iPhone non sia l'erede della Holga. Non come qualità di immagine (incredibilmente superiore), ma nel suo "prestarsi" ad essere macchina fotografica (mi perdonino i puristi) sempre disponibile. Ciao Giovanni B.

Etica e fotogiornalismo (e il caso Vernaschi)

Sull'ottimo blog "Fotocrazia", di Michele Smargiassi, si sta sviluppando un interessante dibattito sul tema (infinito) dell' etica e del fotogiornalismo . Lo spunto per la discussione è stato un post del 27 aprile scorso, " L’impossibile scelta di Marco ", dove Marco è il fotografo torinese Marco Vernaschi , 37 anni e un World Press Photo sulle spalle. Vernaschi sta lavorando ad un progetto, finanziato dal Pulitzer Center on Crisis Report, sui sacrifici rituali di bambini in Uganda . Riporto dal blog di Smargiassi: Durante una di queste investigazioni si è imbattuto nel dolore di una famiglia a cui, lo stesso giorno, era stata mutilata e uccisa una figlia di dieci anni. Dopo un lungo colloquio, durante il quale il fotografo ha spiegato il senso e le motivazioni del suo lavoro di denuncia, la madre ha accettato di mostrare il corpo straziato della bambina, riesumandolo dalla fosse in cui era stato appena sepolto. Vernaschi ha fotografato quel corpo. Al ...

Caduta libera, di Nicolai Lilin

Sono le 2.35 di un venerdì di fine aprile e, nonostante l'ora tarda e la consapevolezza che tra poche ore dovrò alzarmi, non riesco a prendere sonno. Inevitabilmente; da poco ho chiuso, concluso la lettura del romanzo " Caduta libera ", e la mente e il cuore è un groviglio di incubi. Spesso si dice che un'immagine vale cento parole e prego che, in questo caso, non sia vero: perchè il libro di Nicolai Lilin non è la pubblicazione di un reportage fotografico sulla guerra Cecena, ma il racconto in parole dei suoi due anni da cecchino nell'esercito russo. Ed è un racconto che evoca i più brutti demoni, sia che parli di guerra, sia che parli della falsa pace per la quale si combatte. Non è più solo la guerra cecena, ma quella raccontata diventa, nella mia anima, l'alito di tutte le guerre: e mi trovi nel letto a pensare che quello che ho appena letto come romanzo, in questo stesso momento, in qualche parte del mondo, è realtà. In troppe parti del mondo. ...

Quando ti pagano ben 7 euro a foto

Non stiamo parlando del listino prezzi delle stampe 20x30 di un laboratorio di stampa amatoriale on-line. Sette euro a foto rappresenta il compenso per fotografia previsto dal nuovo, grandioso concorso lanciato da tre prestigiosissimi soggetti (due società private ed un ente pubblico): Fratelli Alinari, il Gruppo 24Ore e il Comune di Milano, oltre al service di stampa di libri digitali Blurb. Non è uno scherzo, è un ennesimo segnale della tragica realtà che caratterizza la fotografia nel nostro paese. Qui sotto i dettagli, per chi se la sente di continuare a leggere e non accusa già il solito voltastomaco per queste sempre più frequenti iniziative “all’italiana”. ( FotoInfo, "Sette euro a foto", di Marco Capovilla ) Ogni commento è, purtroppo, superfluo. Giovanni B.

Fotogiornalismo: c'è un limite all'orrore?

Immagina di essere un fotografo inviato in una delle tante zone martoriate di questo povero pianeta. Immagina che dalla redazione ti avvisino che è scoppiata una bomba in un mercato cittadino. Immagina di arrivare sul posto prima dei soccorsi e di trovare corpi dilaniati e sopravvissuti disperati. Fotografi questo inferno e mandi il tutto al tuo caporedattore. Immagina, ora, di essere il caporedattore : hai avvisato il tuo fotografo e aspetti le fotografie. Immagina di essere seduto alla tua postazione: le fotografie sono arrivate e molte sono sconvolgenti. Immagina di dover scegliere quali fotografie pubblicare: tocca a te decidere cosa mostrare di quell'orrore, e cosa nascondere . Nelle parole di Russel Boyce, Chief Photographer dell'agenzia Reuter per l'Asia ( Just how brutal should a picture be? *): La brutalità di queste scene deve essere allargata a tutto il mondo, o deve essere circoscritta a quelli che sono sul posto - le vittime, anzitutto, i passanti, i...

Il Reportage, nuova rivista trimestrale

Una nuova rivista, il Reportage , sarà in libreria dai primi di gennaio. È un "trimestrale di scrittura, giornalismo e fotografia" , che nasce dall'esigenza di riscoprire e dare spazio a una forma di giornalismo, spesso a cavallo con la letteratura, un po' dimenticata o perlomeno sacrificata nei giornali di oggi. Il reportage, come genere, ha avuto anni ruggenti (vi si sono dedicate tutte le grandi firme del giornalismo e moltissimi scrittori: come non ricordare i nostri Buzzati e Parise , per non dire di Hemingway , Orwell , Garcia Marquez ?), che sembrano purtroppo lontani. Ma un reportage può avere due linguaggi, quello del testo e quello delle immagini. Gli esempi di Epoca o dell'Illustrazione Italiana parlano chiaro. A questo proposito, la rivista – edita da Edizioni Centouno - intende valorizzare la figura del fotoreporter , garantendo ai grandi fotogiornalisti pari dignità con coloro che firmano i pezzi di testo: il punto di vista del fotografo si...