Lo scorso 15 settembre 2026 Fujifilm ha presentato la seconda generazione della stampante Instax Link WIDE. L'uscita è avvenuta in concomitanza con la fotocamera Instax Pal 2 e, a dire il vero, la notizia non mi aveva particolarmente colpito: l'ho chiesta in prova solo quando mi sono accorto che la mia Instax Share SP-3 non era compatibile con la nuova Pal 2. Per me doveva essere una semplice spalla, non la protagonista del test. Invece, la Fujifilm Instax Link WIDE 2 mi ha riservato delle belle sorprese.
|
| La Fujifilm Instax Link WIDE 2 con la Fujifilm X-T30 |
L'Instax LINK è disponibile in tre diversi formati: mini (che stampa su pellicole 62 x 46 mm), SQUARE (62 x 62mm) e WIDE (62 x 99 mm). Nella richiesta non avevo specificato la preferenza sul formato. Meno male: fossi stato io a scegliere, avrei chiesto sicuramente quello quadrato, che ricorda da vicino le classiche Polaroid. Per fortuna quella presentata, e quindi quella che mi è stata inviata, era la versione WIDE, che vanta un rapporto dell'area di stampa di 1,52, praticamente sovrapponibile al classico 24x36mm (o 2:3). In altre parole, si può stampare qualsiasi scatto nativo in 3:2 senza fastidiosi tagli ai bordi. E questa è stata la prima bella sorpresa.
La seconda bella sorpresa è stato scoprire che la Instax Link permette di stampare direttamente da PC via Bluetooth. Scaricando l'apposito driver (disponibile sul sito ufficiale), la stampante viene vista dal sistema come un normale dispositivo di rete, con una connessione veloce e stabile.
|
| Stampa su pellicola Fujifilm Instax Monochrome |
Un salto epocale rispetto alla SP-3, che non consente la stampa diretta da PC o Mac. Certo, niente di insuperabile: basta caricare le foto in cloud (ad esempio su Google Drive), aprire l'app Instax SHARE dallo smartphone, collegarsi alla rete Wi-Fi generata dalla stampante e inviare il file. Oltre ai passaggi extra, però, il vero fastidio è che la ricerca del Wi-Fi non sempre va a buon fine al primo colpo e costringe ogni volta a scollegare lo smartphone dalla rete di casa. Per quanto sia affezionato alla mia SP-3, poter mandare in stampa le foto al volo dal desktop è un plus impagabile per chi, come me, è abituato a post-produrre al computer.
Ovviamente tramite l'app dedicata (Instax WIDE) è sempre possibile la stampa da smartphone. L'applicazione mette a disposizione una serie di funzioni pensate per il pubblico più giovane: dai collage di scatti selezionati alla personalizzazione con cornici, filtri, emoji, testi e oltre 1.600 adesivi. C'è anche la possibilità di generare codici QR da stampare sulla foto per condividere link, posizioni, messaggi o note audio. In più, si può stampare direttamente dalle fotocamere Fujifilm compatibili (funzione che non avevo mai considerato con le pellicole in formato SQAURE, ma che diventa interessante con una pellicola che copre quasi tutta l'immagine).
Sulla carta, la scheda tecnica non evidenzia cambiamenti nel sistema di stampa: esposizione OLED RGB, 318 dpi e 256 livelli per colore. Teoricamente, quindi, le due stampanti dovrebbero restituire gli stessi identici risultati partendo dal medesimo file. Alla prova dei fatti, però, non è così: le stampe della Link mostrano colori più vivi e un contrasto più nitido. Potrebbe anche trattarsi, semplicemente, dell'effetto visivo legato alle dimensioni maggiori; quello che è indubbio è che ho trovato molto più semplice regolare i parametri di stampa per ottenere il risultato desiderato (leggi qui l'esperienza con la Instax Share SP-3). Terza bella sorpresa.
|
| Molto soddisfatto dei colori e della nitidezza dell'immagine |
|
| I colori sono intensi, uguali a quelli dell'immagine originale |
L'unico vero dettaglio funzionale che rivedrei è l'indicatore di carica della pellicola. Se la SP-3 ha 10 pratici LED luminosi che mostrano, a colpo d'occhio, gli scatti rimasti, sulla Instax Link WIDE quest'informazione è visibile solo dall'app o dalla finestra di stampa del PC.
Veniamo ai costi. La Fujifilm Instax Link WIDE è disponibile a un prezzo indicativo di 160 euro. A questo si deve aggiungere il costo delle pellicole, non propriamente economiche: una cartuccia MONOCHROME da 10 scatti costa circa 18 euro (1,80 € a foto), mentre la confezione doppia a colori è decisamente più conveniente: 23 euro, pari a 1,15 € a scatto. Ma qui non stiamo parlando di economia, ma di passione. E quella, si sa, non ha prezzo.
Commenti
Posta un commento