Tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 sono passato definitivamente da Lightroom a darktable, dopo anni di abbonamento al pacchetto Adobe Creative. Ecco come ho maturato questa scelta, come ho organizzato il passaggio e come è andata a finire.
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| La mia "schermata iniziale" in darktable |
Perché sono passato da Lightroom a darktable
Ho sottoscritto l'abbonamento a Lightroom diversi anni fa e del software non posso che dire bene: è estremamente intuitivo e viene aggiornato molto spesso. Più o meno un anno fa, però, il canone mensile è aumentato del 50%, da 12 a 18 euro. Nonostante fossi infastidito non avevo alternative: se non avessi rinnovato l'abbonamento avrei perso definitivamente la possibilità di utilizzare il software, quindi tutte le modifiche alle foto e l'attività di catalogazione. Con l'abbonamento ad Adobe più gli anni passano, più dire di "no" diventa difficile.
Più di recente, con gli ultimi aggiornamenti di Lightroom è aumentato anche il numero di errori in visualizzazione delle fotografie del catalogo (soprattutto messaggi del tipo "immagine corrotta" o "impossibile modificare questa immagine").
I nuovi rilasci di Adobe, infine, stanno arricchendo le funzioni di fotoritocco legate all'IA generativa, che non uso; uso invece molto le maschere, le funzioni base di regolazione delle immagini (luminosità, contrasto, nitidezza, colore ecc) oltre, ovviamente, agli strumenti per catalogare le foto e la creazione di "album".
In questo contesto più o meno ad ottobre 2025 ho iniziato a pianificare la sostituzione di Adobe Lightroom: volevo un software possibilmente gratuito, sicuramente non ad abbonamento.
Come sono passato da Lightroom a darktable
Il primo passo è stato, ovviamente, identificare l'alternativa a Lightroom. Una volta fatto l'elenco delle caratteristiche desiderate la scelta è stata facile:
- gratuito e open source;
- consolidata storia di manutenzione ed evoluzione alle spalle;
- buona presenza di tutorial online;
- ampia disponibilità di strumenti per la modifica delle immagini e funzioni di mascheratura;
- gestione del catalogo di immagini e possibilità di catalogarle con tag.
Che io sappia c'è un solo software che soddisfa tutti questi requisiti, ed è darktable. Tutte le alternative esaminate le ho elencate nel post "I migliori software gratuiti per la fotografia e il montaggio video"
Dopo aver scaricato e installato darktable, è stato il momento di imparare ad usarlo. Su reddit in molti segnalavano i canali YouTube "Bruce Williams Photography", "Darktable landscapes" e "Boris Hajdukovic"; questi consigli mi sono tornati molto utili. Ovviamente non ho guardato tutti i video disponibili: ho fatto un'installazione con un paio di cartelle di foto "di prova" e, per qualche settimana, ho "smanacciato" su darktable cercando, di volta, in volta i tutorial che mi servivano.
Questa fase di formazione è inevitabile:
- darktable non è Lightroom e non usa le logiche di gestione immagine di Lighroom;
- darktable ha un'offerta sterminata di moduli per la gestione delle immagini, tutta questa offerta può disorientare;
- i moduli di darktable sono ricchi di opzioni che, se da una parte offrono un notevole controllo sulle modifiche, dall'altra possono - ancora una volta - disorientare.
In una parola: darktable non è particolarmente user friendly. Sono comunque sufficienti un un paio di settimane di utilizzo e di tutorial saltuari per iniziare a muoversi autonomamente; con un po' più di tempo a disposizione nel corso della giornata le nozioni base di darktable si possano acquisire in un paio di giorni.
Arrivato a questo punto ho eliminato le cartelle di prova e ho caricato tutto il mio catalogo fotografico (più di 20 anni di foto!) in darktable. L'abbonamento ad Adobe Lightroom sarebbe scaduto solo qualche mese, mi rassicurava quindi il fatto che avrei potuto utilizzare i due prodotti in parallelo, almeno fino a quando non mi fossi sentito veramente tranquillo sulla nuovo piattaforma.
Questa è stata l'unica fase che non è andata come immaginato: contrariamente alle mie previsioni, dal momento in cui ho iniziato ad usare darktable non ho più aperto Adobe Lightroom.
Prime impressioni su darktable (rispetto a Lightroom)
- darktable è molto meno user friendly di Lightroom
- darktable non ha strumenti di IA generativa
- darktable non rende disponibili le immagini in cloud
- darktable, nella versione 5.4.0, è piuttosto instabile all'avvio. Nella maggior parte dei casi il primo avvio non va a buon fine: devo "terminare l'attività" da "Gestione attività" di Windows e rilanciarlo. Il secondo avvio va SEMPRE a buon fine. I rimedi suggeriti online, invece, non funzionano
- darktable è mediamente più veloce di Lightroom
- darktable ha ottime funzioni di elaborazione delle immagini e di mascheratura
- darktable ha un'ottima modalità di gestione del catalogo e di catalogazione delle immagini
- darktable offre un controllo molto preciso sulle modifiche alle foto
- la community di darktable è molto attiva, ed è facile trovare una risposta ai propri problemi o guide e tutorial per sfruttarne a fondo le elevate potenzialità
Le mie considerazioni finali sul passaggio da Lightroom a darktable
Premessa importante: per me i software, come l'attrezzatura fotografica, sono strumenti di lavoro e ciascuno deve trovare lo strumento con il quale si trova a suo agio. Non esiste una soluzione adatta a tutti.
Negli anni in cui io ho utilizzato Lightroom ne ho apprezzato la potenza e la facilità d'uso.
darktable, invece, mi ha sempre intimorito: lo circonda un'aurea di software ostico e adatto per i nerd della fotografia. Il timore di dover ripartire da capo con un lungo apprendistato mi ha sempre trattenuto in Adobe.
Posso dire che questo corrisponde più al mito che alla realtà: con un pizzico di coraggio in più avrei potuto abbandonare Lightroom molto tempo fa, risparmiando diverse centinaio di euro. Da quando ho iniziato ad usare darktable, infatti, non ho più sentito la necessità di aprire Lightroom.
Un'ultima considerazione: sosteniamo il software opensource
Possiamo scaricare e utilizzare gratuitamente darktable perché ci sono persone che si dedicano al suo sviluppo. Sviluppo che, ovviamente, ha un costo. Per questo vi chiedo di pensare ad una piccola donazione annua: 20, 30 o 40 euro, rispetto al prezzo di un abbonamento Adobe, sono poca cosa ma contribuiscono a mantenere questo spazio di libertà online
Un piccolo bonus
Per iniziare subito a mettere le mani in pasta vi suggerisco questo tutorial che indica i moduli di darktable che possono sostituire lo strumento "curve" di Lightroom:
Darktable Episode 46: Substitute for curves and contrasts in highlights.
Poi questo tutorial che fornisce un ottimo workflow "base" di riferimento per familiarizzare con i principali moduli di darktable:
darktable 5.4 - A Simple Beginner Workflow and Interactive Walkthrough
Ciao
Giovanni

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