Passa ai contenuti principali

Post

Come utilizzare al meglio gli obiettivi grandangolari

Internet è pieno di articoli generosi nello spiegarci come si deve fare questo e come si deve fare quello, ed io non ho nessuna intenzione di incrementare questa strabordante offerta. Ma, proprio perchè l'offerta è ampia ed è facile perdersi, ti segnalo due articoli interessanti, e completamente diversi, sull' uso delle ottiche grandangolari (quello, per intenderci, di lunghezza focale "equivalente" inferiore ai 40-50mm). Fuji XF 18-55mm a 18mm (27mm equivalente) | 1/350s | f/11 | 200iso

Si può fotografare nei musei

Si può fotografare nei musei? Sì? No? Forse... Ogni museo si organizza come meglio crede , e nel dubbio in molti preferiscono porre un divieto a fotografare "a prescindere" da qualsiasi ragione logica. A prescindere, cioè, da qualsiasi considerazione oggettiva sull'afflusso di persone, o dall'opportunità (o meno) di fotografare senza flash. Non si fotografa, punto e basta. Oppure si può fotografare, ma senza flash.  O, ancora, sì alla macchina fotografica, ma senza cavalletto. (Aggiornamento: dal 1° giugno 2014 si può fotografare liberamente nei musei) . La cosa più strana mi è capitata ad Atene, al museo Archeologico nazionale: siamo in estate, agosto, e le stanze museali sono praticamente vuote (ho capito poi che quando uno dice "vado in Grecia", non visiterà Atene, Olimpia, le Termopili o Maratona, ma le isole greche). Comunque, siamo in una sala e mia moglie mi chiede di scattarle una fotografia accanto a due statue che ha sempre potuto ammirare ...

Come ritrovare una macchina fotografica smarrita

Perdere la macchina fotografica : smarrita al parco, abbandonata al ristorante, dimenticata sul treno, sull'autobus o sul taxi. Probabilmente uno dei peggiori incubi per un fotografo : e non solo per il valore economico della macchina fotografica, ma anche per le fotografie già scattate, perse per sempre (tra le quali, ovviamente, rimpiangeremo per sempre la "fotografia della vita", quella che non ci capiterà mai più, dovessimo campare ancora cent'anni). Ma, a questo mondo, per tutto c'è un rimedio. Così, se vi state preparando a partire per le vacanze o per un viaggio, date un'occhiata alla soluzione proposta da Andrew McDonald per recuperare una macchina fotografica smarrita . Ciao Giovanni B.

Una fondazione per salvare il fotogiornalismo

Quasi quotidianamente si levano, da siti e blog, urla di dolore per la crisi in cui versa il fotogiornalismo . L'ultima, in ordine di tempo, è di martedì scorso sul sito dell'agenzia fotografica Black Star , ma da tempo anche -ad esempio- l'italiana Lsdi richiama l'attenzione sulle difficoltà del fotogiornalismo italiano. Senza voler qui indagare le cause di questa crisi, di varia natura e sulle quali magari tornerò in seguito, mi preme ora anticipare un'idea che mi frulla in testa da tanto tempo: perchè non costituire una fondazione (o un'associazione o una qualsiasi altra cosa senza fine di lucro) con il compito "istituzionale" di raccogliere fondi per promuovere progetti di fotogiornalismo, di fotografia sociale o di fotografia documentale (d'ora in poi, per semplicità, riassunti nel generico termine di fotoreportage)? L'equivalente italiano, per intenderci, del Pulitzer Center on Crisis Reporting o del World Press Photo , ma orientat...

Lo smartphone è la nuova Holga?

Ho scoperto la Holga piuttosto tardi, credo quattro o cinque anni fa, ma come molti altri sono rimasto affascinato dalla sensazione di libertà e di predisposizione allo scatto che questa macchinetta "tutta plastica" si porta in dote. Caricata la pellicola (eh sì, la cara vecchia pellicola), buttavo la Holga in macchina e me la portavo appresso. Quasi ovunque: a passeggio con moglie e figlia, la domenica al parco o a Capodanno per i fuochi d'artificio. Holga Guardando le sempre più numerose gallerie fotografiche realizzate interamente con iPhone, mi viene da domandarmi se l'iPhone non sia l'erede della Holga. Non come qualità di immagine (incredibilmente superiore), ma nel suo "prestarsi" ad essere macchina fotografica (mi perdonino i puristi) sempre disponibile. Ciao Giovanni B.

Etica e fotogiornalismo (e il caso Vernaschi)

Sull'ottimo blog "Fotocrazia", di Michele Smargiassi, si sta sviluppando un interessante dibattito sul tema (infinito) dell' etica e del fotogiornalismo . Lo spunto per la discussione è stato un post del 27 aprile scorso, " L’impossibile scelta di Marco ", dove Marco è il fotografo torinese Marco Vernaschi , 37 anni e un World Press Photo sulle spalle. Vernaschi sta lavorando ad un progetto, finanziato dal Pulitzer Center on Crisis Report, sui sacrifici rituali di bambini in Uganda . Riporto dal blog di Smargiassi: Durante una di queste investigazioni si è imbattuto nel dolore di una famiglia a cui, lo stesso giorno, era stata mutilata e uccisa una figlia di dieci anni. Dopo un lungo colloquio, durante il quale il fotografo ha spiegato il senso e le motivazioni del suo lavoro di denuncia, la madre ha accettato di mostrare il corpo straziato della bambina, riesumandolo dalla fosse in cui era stato appena sepolto. Vernaschi ha fotografato quel corpo. Al ...

Caduta libera, di Nicolai Lilin

Sono le 2.35 di un venerdì di fine aprile e, nonostante l'ora tarda e la consapevolezza che tra poche ore dovrò alzarmi, non riesco a prendere sonno. Inevitabilmente; da poco ho chiuso, concluso la lettura del romanzo " Caduta libera ", e la mente e il cuore è un groviglio di incubi. Spesso si dice che un'immagine vale cento parole e prego che, in questo caso, non sia vero: perchè il libro di Nicolai Lilin non è la pubblicazione di un reportage fotografico sulla guerra Cecena, ma il racconto in parole dei suoi due anni da cecchino nell'esercito russo. Ed è un racconto che evoca i più brutti demoni, sia che parli di guerra, sia che parli della falsa pace per la quale si combatte. Non è più solo la guerra cecena, ma quella raccontata diventa, nella mia anima, l'alito di tutte le guerre: e mi trovi nel letto a pensare che quello che ho appena letto come romanzo, in questo stesso momento, in qualche parte del mondo, è realtà. In troppe parti del mondo. ...