Festival di fotografia sociale e documentaria.
A Bologna (QR Photogallery) e Budrio (BO) dal 2 ottobre al 25 ottobre 2026.
Segnalo questo evento dedicato alla fotogiornalismo, alla fotografia sociale e documentaria; una manifestazione che esplora e racconta storie che fanno riflettere, evocano emozioni e stimolano il dibattito su questioni sociali, culturali e politiche rilevanti. Attraverso esposizioni, workshop, incontri con i fotografi, il festival diventa un palcoscenico d'eccezione per la fotografia di reportage, strumento fondamentale per comprendere il mondo contemporaneo.
«Il titolo CLOSER non è solo un richiamo allo sguardo ravvicinato del fotoreporter, ma anche un invito a stabilire una connessione più profonda con le storie che osserviamo - ci spiega Cristina Berselli, presidente dell’Associazione TerzoTropico-APS - Viviamo in un’epoca satura di immagini, ma spesso fatichiamo a fermarci davvero su ciò che abbiamo davanti. CLOSER vuole restituire al reportage il suo valore più autentico: quello di raccontare il mondo senza filtri, con pazienza e sguardo critico. Budrio, con la sua dimensione a misura d’uomo, è il luogo ideale per accogliere questo percorso».
Le 12 mostre fotografiche in programma sono distribuite tra Bologna e Budrio (a una mezz'ora di distanza dal centro di Bologna), sono tutte a ingresso gratuito (grazie!) e presenteranno lavori di fotografi di fama internazionale e di talenti emergenti.
Le mostre in programma a Bologna
- Lavender, di AMOS FERRO POLACCO. Lavender Hill, vivere ai margini della violenza. Nel quartiere di Cape Town nato dalla segregazione dell'apartheid, tra bande rivali e confini instabili, il reportage racconta chi non appartiene alle gang: un equilibrio quotidiano tra appartenenza e rifiuto, protezione ed esposizione.
- Drifting Shadows: Space Debris, di FIORELLA BALDISSERRI. Oltre 37.000 detriti tracciati orbitano attorno alla Terra (ESA, 2025), insieme a milioni di frammenti invisibili ma pericolosi. Tra satelliti essenziali e cieli sempre più affollati, un reportage sul monitoraggio orbitale e sulla necessità di preservare lo spazio per le generazioni future.
- The Price of Oil, di DANIELA SALA. Tra le fiamme perenni del gas flaring, il reportage racconta comunità sacrificate all'estrazione: tumori in aumento, canali trasformati in fogne a cielo aperto, campi e paludi mesopotamiche in via di prosciugamento. Mentre i profitti viaggiano altrove, chi vive accanto ai pozzi paga il costo umano e ambientale di un ecocidio silenzioso.
- I carbonai di Serra San Bruno, di TIZIANA MARCHETTI. Sulle montagne calabresi, un mestiere tramandato di padre in figlio resiste al tempo: la costruzione della carbonaia, il fuoco covato per 10-15 giorni, il controllo incessante giorno e notte. Un lavoro faticoso e antico, tra fumo e polvere nera, raccontato nella sua fatica e nel suo orgoglio.
Le mostre in programma a Budrio
- The Iraqi Crisis on Captagon and Synthetyc Drugs, di ALFREDO BOSCO. Tra i quartieri poveri di Baghdad e le regioni curde, il reportage segue le tracce del Captagon siriano e della metanfetamina iraniana: volti, confini, retate. Una guerra silenziosa che l'Iraq combatte mentre si trasforma da terra di passaggio a nuovo mercato della droga.
- RDC: vivere sotto l’M23, di PALOMA LAUDET. Nel gennaio 2025 l'M23 conquista Goma, poi Bukavu, provocando lo sfollamento di oltre un milione di persone tra esecuzioni sommarie e violenze sessuali. Mentre i campi profughi vengono smantellati e si insedia un'amministrazione parallela, i civili si aggrappano alla speranza. 4 ottobre ore 11: visita guidata alla presenza dell’autrice
- La force du feu, di ABDOUL KARIM DIALLO. Nel mercato di Sougouni-Koura, tra baracche di lamiera, uomini e ragazzi affrontano il fuoco per battere il ferro e sostenere le proprie famiglie. Quasi invisibili agli occhi della città, custodiscono un mestiere ereditato di padre in figlio, oggi minacciato dall'abbandono delle nuove generazioni.
- Mouettes, di MARIAM NIARÈ. Il nuovo porto peschereccio di Casablanca, inaugurato a fine 2025 con un investimento di 1,2 miliardi di dirham, apre una riflessione sul degrado degli ambienti acquatici. Un reportage che interroga i nostri modelli di consumo e lo stato del pianeta. Dal festival Rencontres de Bamako.
- Storie di donne sopravvissute alla violenza, di MARIKA PUICHER. Un racconto fotografico sul percorso di rinascita di donne accolte da MondoDonna Onlus: storie di fragilità e riscatto, e il delicato lavoro di chi le accompagna verso una nuova vita.
- Harris Tweed Story, a cura di HARRIS TWEED AUTHORITY. Alla scoperta di un mestiere tramandato da generazioni: la tessitura a mano dell'Harris Tweed, l'unico tessuto al mondo la cui identità è protetta per legge.
- Frontlines of Dignity, di MARYLISE VIGNEAU (vincitrice Premio CLOSER della Giuria). A quattro anni dall'invasione russa, una testimonianza sulla resistenza, il dolore e la volontà del popolo ucraino di ricostruirsi mentre il conflitto continua.
- Last Butterflies, di VALENTINA SINIS (vincitrice premio Alex Nazzarro). Un reportage tra le fila dell'HPJ, l'ala armata femminile del PJAK, unità impegnate lungo il confine iracheno-iraniano. Tra addestramento, ideologia di Öcalan e memoria delle proteste "Women, Life, Freedom", le combattenti curde si preparano a un possibile cambiamento politico in Iran.
A Budrio, infine, il 25 ottobre sarà anche allestita una mostra mercato del materiale usato e da collezione, con spazi dedicati all'esposizione di volumi di fotografia.
Clicca qui per altre informazioni sulle mostre, i workshop e gli eventi dell'ottava edizione di CLOSER.

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