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È veramente tutta colpa di Instagram?

Ho disinstallato Instagram dal mio smartphone, tanto è un’applicazione che con la fotografia ha sempre meno a che fare

Però, visto che amo guardare nuove foto, e le guardo spesso cercando nuovi spunti o ispirazioni, alla fine ho installato una nuova app, Irys, uscita da pochissimo É dichiaratamente dedicata alla fotografia, mima Instagram ma si dichiara amica dei fotografi (e io le credo).

Eppure, anche su questa nuova app il risultato non cambia: non ci sono video e reels ma scorrere le foto pubblicate mi annoia tremendamente.

Gruppo di appassionati di fotografia seduto al bar che discute di foto
Immagine generata con Gemini, però l'atmosfera è quella che mi immagino :)

Mi sorge il sospetto che la colpa non sia di Instagram, e neppure di Iris che sicuramente ci crede quando dice che vuole proporre qualcosa i nuovo, ma delle modalità intrinseche di condivisione online. Provo ad elencarle:

  • Manca un curatore che selezioni a monte le fotografie, scarti le mille copie di copie e dia un significato narrativo (coerente, incoerente, rassicurante o shoccante) alle restanti.
  • Manca la dimensione materiale: preferisco mille volte guardare una fotografia stampata a una su monitor. La stampa è fisicamente più dolce, più morbida; l’occhio si muove liberamente, si ferma. Lo sguardo - non infastidito dalla luce del monitor - rallenta, diventa contemplazione, ricerca del dettaglio, ammirazione per le linee geometriche, per i vuoti e per i pieni.
  • Le dimensioni contano, e non è un cliché: cosa puoi veramente vedere sullo schermo di un cellulare largo meno di 8 centimetri?
  • La quantità non sopperisce alla qualità, 100 fotografie banali non fanno una fotografia interessante. Mi nauseano, semplicemente; la quantità abboffa, ma non sazia, non nutre, non aiuta a crescere.

Quindi? Immagino mi piacerebbe un luogo fisico dove incontrarsi fisicamente, un pub dove darsi appuntamento, ogni tanto, con altri appassionati per condividere, al massimo, una stampa di una propria foto. Per parlare e ascoltare, mostrare e osservare. Ho scritto pub: non sono tipo da salotti letterari.

Commenti

  1. Il successo del social è proprio uno dei limiti che elenchi… l’assenza di un controllo qualitativo delle fotografie… chiunque sa di pubblicare ed il suo ego trova soddisfazione personale nei like che riceve… nei followers… ecc…
    Dal momento che blocchi tutto ciò il numero dei login crollerebbe…

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