Steve McCurry - Orizzonti lontani
Dal 22 novembre 2025 al 12 aprile 2026. Palazzo Pigorini, Parma
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| Kabul, Afghanistan, 1992 ©Steve McCurry |
In viaggio attraverso le fotografie di McCurry
Dal 22 novembre 2025 al 12 aprile 2026, Parma ospiterà una delle mostre fotografiche più attese: Steve McCurry. Orizzonti Lontani. Protagonista assoluto sarà, ovviamente, Steve McCurry, uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea, capace come pochi altri di raccontare il mondo e di susciate emozioni che restano impressi nella memoria.
L’esposizione, allestita negli spazi di Palazzo Pigorini e curata da Biba Giacchetti, non seguirà un percorso cronologico o geografico, ma metterà in dialogo le immagini per affinità emotive e tematiche: fili invisibili che collegano culture lontane, Paesi diversi, storie personali che diventano universali. Tra le fotografie in mostra non mancheranno gli scatti più celebri – a partire dall’iconico ritratto della ragazza afghana – insieme a immagini realizzate in oltre quarant’anni di viaggi e reportage tra Sud-Est asiatico, Cina, Sud America e zone di conflitto in tutto il mondo.
McCurry, instancabile viaggiatore e narratore visivo, ha fatto del movimento una filosofia di vita: «Il solo fatto di viaggiare e conoscere culture diverse mi dà gioia e una carica inesauribile», racconta. E guardando le sue fotografie si ha davvero la sensazione di partire per un viaggio che non è solo geografico, ma anche interiore.
La mostra, prodotta da ARTIKA con Orion57 e il Comune di Parma, rappresenta un’occasione per avvicinarsi a uno sguardo capace di cogliere la complessità del mondo con profondità e delicatezza.
Info mostra
🖼️ Steve McCurry - Orizzonti lontani
📅 Dal 22 novembre 2025 – 12 aprile 2026
📍 Palazzo Pigorini, Parma
🌐 Info e biglietti: Artika
Chi è Steve McCurry
Nato a Philadelphia nel 1950, McCurry inizia la sua carriera come fotografo per un giornale locale, ma è l’India a segnare la sua prima grande svolta creativa. Da lì parte un percorso che lo porterà a documentare l’Afghanistan occupato dall’Unione Sovietica, reportage che aprirà le porte alle più importanti riviste internazionali: Time, Life, Newsweek, Geo e soprattutto National Geographic.
Inviato in molte delle aree di conflitto più drammatiche del pianeta – dal Libano alla Cambogia, dal Kuwait all’ex Jugoslavia – McCurry non ha mai esitato a mettere a rischio la propria vita pur di raccontare le conseguenze della guerra. Membro dell’agenzia Magnum Photos dal 1985, è stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il Robert Capa Gold Medal, il National Press Photographers Award, il World Press Photo (più volte) e l'International Photography Awards - The Lucie Award for Photojournalism.
Il suo nome è legato a uno degli scatti più iconici della storia della fotografia: il ritratto della ragazza afghana dagli occhi verdi, pubblicato da National Geographic nel 1985 e divenuto simbolo universale della forza e della fragilità umana.

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