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Perchè mi piace fotografare con la Fuji X-E1

La macchina fotografica è uno strumento. A volte me ne dimentico, e la tratto con una "venerazione" che non ha senso; ma è uno strumento, alla pari di un tornio per un falegname o di un trapano per un muratore.

Fotografia in bianco e nero della Cattedrale di Bracciano
Bracciano

E, come ogni strumento, c'è quello con il quale lavori meglio.
Nel mio caso, ci sono tre motivi per i quali io mi trovo bene con la Fuji:
  • il mirino elettronico, che mi permette di vedere esattamente l'immagine che sto per salvare in memoria;
  • la ghiera di compensazione dell'esposizione;
  • la simulazione del bianco e nero, con la possibilità di gestire ombre e luci separatamente.
Il mirino elettronico è ormai ampiamente diffuso; la ghiera di compensazione dell'esposizione inizia a vedersi in giro; le modalità di "simulazione pellicola" sono, al momento, ancora un marchio di fabbrica Fuji. E sono l'elemento in grado di spostare la mia preferenza al momento dell'acquisto.

Questa foto riassume tutti e tre questi aspetti: il bianco e nero è esattamente come è uscito dalla fotocamera (salvo un lieve aumento del contrasto in post-produzione), con le ombre un po' chiuse e le luci aperte, con una leggera sottoesposizione (-2/3 EV, se non sbaglio) gestita guardando i cambiamenti in tempo reale nel mirino.

Però questo riguarda me.
Altri appassionati di fotografia hanno fatto scelte completamente diverse perchè, e qui torniamo all'inizio del discorso, la macchina fotografica è uno strumento, e deve adattarsi alle tue esigenze e al tuo stile.
E quando trovi quella con la quale ti trovi bene, fermati, e non rincorrere il nuovo modello sperando che ti renda un fotografo migliore; impara a sfruttare a fondo l'attrezzatura che già possiedi e, soprattutto, divertiti.

Per quanto mi riguarda, i limiti della "vecchi" X-E1 sono ancora lontani, e ho ancora molta strada da fare in sua compagnia.

Boh, questa sera mi è uscito questo post un po' strano; che sia il lunedì che si avvicina?
Ciao, e buon inizio settimana!
Giovanni B.

Commenti

  1. Sono abituato a fotografare con la reflex e una delle cose che mi piace della reflex è che non mette nulla, a parte lenti e specchi, tra il soggetto e il mio occhio, per questo non sono molto atttratto dal mirino elettronico, pur riconoscendone i vantaggi e anche la qualità, decisamente migliore rispetto ai primi che avevo provato anni fa. Preferisco il mirino riespetto al display anche perchè ti permette di concentrarti maggiormente sulla composizione eliminando tutte le distrazioni esterne. Però, come giustamente tu dici, ognuno ha i suoi gusti e le sue esigenze ;)

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    Risposte
    1. Ciao Grilloz. Io mi ricordo ancora lo spettacolare pentaprisma della Canon EOS 7D, luminosissimo ed enorme. I mirini elettronici hanno fatti, effettivamente, un enorme progresso, sia come risoluzione, sia come capacità di gestire le situazioni con forti contrasti (dove il mirino ottico è ancora in vantaggio); se prendo il mirino della mia X-E1, e quello della X-T1 sembra di confrontare una tv degli anni '80 con una FullHD di oggi :)

      Ciao, e buona settimana!

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  2. Ciao, il terzo punto che hai menzionato, sulla simulazione bianco e nero e la gestione di ombre e luci, in cosa consiste?
    È una caratteristica di Fuji o si trova anche in altri sistemi?

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    Risposte
    1. Ciao Lorenzo.
      Quasi tutte le fotocamere danno la possibilità, a chi scatta in jpeg, di scegliere dei profili, diversamente denominati (naturale, vivido, ritratto, bianco e nero etc.).
      Fujifilm, che ha prodotto (e continua a produrre) ottime pellicole, ha scelto di sviluppare questi profili sfruttando tutte le conoscenze acquisite nella produzione delle pellicole, e li ha denominati come alcune delle sue più famose pellicole (con alcune eccezioni, come per il profilo Classic Chrome, http://goo.gl/aIiXJi, che non riproduce l'estetica di una pellicola Fuji). Per me, che scatto in jpeg, la "simulazione pellicola" di Fuji è nettamente più avanti di qualsiasi profilo provato su altre fotocamere.
      Per ogni profilo (scusa, "simulazione pellicola") è poi possibile intervenire per modificare alcuni parametri, come la nitidezza o il livello di riduzione rumore, (e questo si trova anche in altre fotocamere) o per gestire separatamente l'intensità di luci ed ombre. Questo, almeno fino a qualche tempo fa, era proprio di Fuji. Adesso anche Panasonic permette di gestire, tramite una "curva", luci, ombre e mezzitoni e, se non sbaglio, qualcosa di simile si trova anche sulla PEN F.
      Ancora una volta, a livello personale prediligo la modalità di intervento, sull'immagine, della gestione delle luci e delle ombre di Fuji.

      Ciao
      Giovanni

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    2. Spegata così la funzione diventa molto interessante :)

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    3. Ciao Grilloz.
      In effetti, per chi fotografa in jpeg, usata in combinazione con i profili personalizzati ("custom profile") ti permette di ottenere rapidamente l'immagine che desideri direttamente "in camera".
      Io mi sono salvato due profili (potrei arrivare a sette): uno in bianco e nero "standard", ed uno con ombre chiuse e luci aperte. E richiamare il profilo è facile e rapidissimo.

      Ciao
      Giovanni

      Ciao
      Giovanni

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