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Regalati "Le luci del fotografo", di Max Angeloni

Copertina del libro Le luci del fotografo, di Max Angeloni
"Possiamo avere la penna più prestigiosa ed elegante al mondo ma senza l’inchiostro non potremo scrivere nemmeno una lettera, così possiamo avere l’attrezzatura più sofisticata e costosa al mondo ma senza la luce non potremmo scattare nemmeno una foto." (Max Angeloni)

Ad un workshop ero fianco a fianco a Max Angeloni: io ho scattato la mia foto, lui la sua. Il soggetto era il medesimo, le condizioni identiche, le macchine fotografiche molto simili (io la Fuji X-E1, lui la X-Pro1 se non ricordo male), le ottiche uguali, i risultati abissalmente distanti. La differenza stava tutto nell'uso delle luci e delle ombre disponibili. Lì ho capito il valore inestimabile di poter vedere un professionista all'opera.
Così quando ho visto che era stato, finalmente, pubblicato il suo libro ("Le luci del fotografo"), l'ho contattato per chiedergli un po' di materiale per presentarlo anche su questo blog. Sia chiaro, non ho ancora letto questo libro e, quindi, lo presento sulla fiducia: ma è una fiducia che poggia sul fatto che, come detto, ho visto Max all'opera, l'ho visto usare luci e ombre e sono sicuro che ha molto da insegnarmi.

"La potenza è nulla senza controllo", ve la ricordate questa pubblicità?
Vale anche per la fotografia: possiamo avere le macchine fotografiche e le ottiche più performanti del mondo, ma tutto questo è nulla se non abbiamo il controllo della luce. E per imparare a sfruttare e controllare la luce bastano pochi euro: in questo caso 18, quelli necessari per acquistare questo libro.
Di seguito alcune immagini tratte dal libro "Le luci del fotografo" (cliccate per ingrandirle), una breve presentazione del volume e dell'autore.

Da "Le luci del fotografo", di Max Angeloni: la luce artificiale

Presentazione del volume "Le luci del fotografo"
Per il fotografo parlare di luce in termini generali ha poco significato. Parlare di luci, invece, è molto più interessante perché davanti all'obiettivo la scena può essere illuminata in una quantità di modi diversi e, spesso, complessi.
Capire come trarre il massimo dalla luce diurna, artificiale o mista significa poter realizzare davvero la fotografia che abbiamo in mente.
La luce non è solo intensità o non ha una sola direzione. La luce ha colore e può provenire da più parti, diretta, indiretta, riflessa da una parete o diffusa da un velo di nuvole. Di giorno, di notte d’estate o d’inverno le cose possono essere molto diverse. Max Angeloni spiega quali soluzioni adottare nelle più varie condizioni con le fotografie che ha realizzato nell’ambito del suo lavoro.

Da "Le luci del fotografo", di Max Angeloni: la luce mista

Da "Le luci del fotografo", di Max Angeloni: la luce naturale

Da "Le luci del fotografo", di Max Angeloni: le ore centrali

Max (Massimiliano) Angeloni è un fotografo professionista, che predilige i generi fotografici dove il protagonista è l’elemento umano: il reportage, la moda, i fotoromanzi (è fotografo per Grand Hotel in Italia Nous Deux in Francia) e i matrimoni.
Collabora con la rivista Fotografia Reflex per gli articoli legati a temi tecnici, alla prova di attrezzature fotografiche e all’illuminotecnica. Le tecniche di illuminazione, insieme al ritratto ambientato, sono anche le situazioni che affronto prevalentemente nei suoi workshop e corsi di fotografia.
Nel 2010 ha fondato riflessifotografici, portale di cultura fotografica, scuola di fotografia ed etichetta di produzione cinematografica per la realizzazione e la promozione di film indipendenti.
Max è fotografo NPS (Nikon Professional Sistem) e World Wide X Photographers Fujifilm. Per Fujifilm Italia ha, inoltre, collaborato come docente in eventi quali il Photoshow e l’Experience tour (dove, appunto, l'ho conosciuto io).

Ciao
Giovanni B.


Tutte le immagini sono usate con il permesso dell'autore.

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