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Visualizzazione dei post da novembre, 2013

Una settimana con la Fuji X-A1 in prova

Per una settimana ho avuto a disposizione la Fujifilm X-A1 , la seconda Fuji X, dopo la X100, con il sensore con matrice Bayer, solitamente e sbrigativamente definita entry level . E proprio da questo "entry level" voglio partire, prima di parlare della X-A1: se non ci intendiamo sul suo significato, va a finire che non ci intendiamo neppure sulla macchina. Secondo i vocabolari  consultati,un prodotto entry level è: a) semplice ed economico o b) pensato per essere usato dai principianti. Il che non è esattamente il caso della Fuji X-A1. La X-A1, infatti: a) è indubbiamente la più economica tra le Fuji serie X ad ottiche intercambiabili; b) ma, per la mia esperienza, non è un prodotto che consiglierei ad un principiante e, viceversa, non lo vedo come un prodotto riservato ai principianti. Sul primo punto, per fortuna, non c'è nulla da aggiungere: la Fuji X-A1 ha un ottimo rapporto qualità prezzo , in linea con la concorrenza di Sony, Panasonic e ...

Nel mio giardino, un video racconto per i bambini

Tutto è iniziato con una serie di brevi video registrati, nel giardino di casa, per testare le capacità video della Panasonic LF1: siamo alla fine di ottobre e il brulicare degli insetti sui fiori dell'edera ha attirato la mia attenzione. Il passaggio alla modalità macro è stato, come dire, istintivo, e i risultati non male per una compatta veramente tascabile. Panasonic LF1, modalità "macro" Viste le immagini, Enza Emira ha pensato bene di rimodellarle a modo suo e di costruirci sopra una breve storia sugli insetti, storia che abbiamo affidato alle voci dei nostri figli, Elena Sofia e Giuseppe. I suoni e rumori del giardino, di Costa Ipsa , sono scaricati da Freesound , un sito con un incredibile archivio di suoni e rumori con licenza Creative Commons. E questo è il risultato: un breve filmato (3 minuti) per mostrare ai bambini i piccoli animali che popolano i nostri giardini, e la loro incredibile vita. Che aggiungere? Spero che vi piaccia. Ciao Giovan...

Benvenuti su Mag72, il nuovo indirizzo di questo blog

Eccoci al nuovo indirizzo, Mag72 , quello che mi ospiterà da qui in avanti. Il passaggio spero sia stato, dall'esterno, assolutamente indolore: nei prossimi giorni mi dedicherò al redirect 301 di tutti i post e - su blogger - temo che sia un'operazione da fare un post alla volta (sono più di 1.700!); se qualcuno conosce un tool per sottomettere a blogger un redirect massivo gliene sarei estremamente grato :) Riordinando i post, ne ho trovato uno che era rimasto in bozza dal 30 maggio 2009: si intitolava "Rose in bianco e nero (vii - viii)" e non ha mai visto la vita. Fino ad oggi. Il benvenuto sul nuovo sito ve lo do, quindi, con due rose, non rosse ma in bianco e nero. Due rose nate su rGBphotos.info e sbocciate virtualmente qui, su Mag72.com. Ciao Giovanni B.

Creatività e i limiti di un super-ego

«Il lavoro creativo, per eccellere, richiede la volontà di assumersi dei rischi, di sperimentare, e di esplorare nuovi territori alla ricerca di grandi idee. Se il super-ego diventa la norma, si può diventare inflessibili e restii ad assumersi quei piccoli rischi necessari per uscire dal proprio ambiente, nel quale ci si sente sicuri e padrone di se, e lanciarsi anima e corpo nel proprio lavoro. Molti stazionano nella loro zona di sicurezza, perche preferiscono vivere con l'idea di essere invulnerabili piuttosto che assumersi un rischio e scoprire che hanno dei limiti.» ( Get Over Yourself: How Your Ego Sabotages Your Creativity , di Todd Henry)

Salgado, per sconfiggere la morte ho ricostruito il paradiso

Ti suggerisco di guardare l'intervento di Sebastião Salgado al TED 2013: lo puoi guardare anche su YouTube ma, essendo soggetto a restrizioni per "età", devi accedere con il tuo account. Salgado si è dedicato alla fotografia solo dopo i 30 anni, ma questa passione è diventata rapidamente per lui un impegno totalizzante. I suoi progetti fotografici hanno documentato in modo maestrale la storia contemporanea dell'umanità, una storia che troppo spesso implica morte, distruzione o degrado. In questo video Salgado condivide la sua storia personale: di come, dopo il Ruwanda, tutta la violenza che ha voluto documentare l'ha quasi ucciso e di come l'ha salvato la bellezza del mondo, cui ha voluto dedicare il suo ultimo lavoro, Genesi , che documenta i popoli e i luoghi dimenticati del mondo. Interessante, per conoscere l'uomo e il fotografo, è anche questa intervista sul "linguaggio della fotografia", pubblicata sempre da TED. Ciao gio.bi

Regalati "Le luci del fotografo", di Max Angeloni

"Possiamo avere la penna più prestigiosa ed elegante al mondo ma senza l’inchiostro non potremo scrivere nemmeno una lettera, così possiamo avere l’attrezzatura più sofisticata e costosa al mondo ma senza la luce non potremmo scattare nemmeno una foto." (Max Angeloni) Ad un workshop ero fianco a fianco a Max Angeloni: io ho scattato la mia foto, lui la sua. Il soggetto era il medesimo, le condizioni identiche, le macchine fotografiche molto simili (io la Fuji X-E1, lui la X-Pro1 se non ricordo male), le ottiche uguali, i risultati abissalmente distanti. La differenza stava tutto nell'uso delle luci e delle ombre disponibili. Lì ho capito il valore inestimabile di poter vedere un professionista all'opera. Così quando ho visto che era stato, finalmente, pubblicato il suo libro (" Le luci del fotografo "), l'ho contattato per chiedergli un po' di materiale per presentarlo anche su questo blog. Sia chiaro, non ho ancora letto questo libro e, quindi...

Humans of New York: a me piace! (con buona pace dei rosiconi)

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questo articolo: " Rant: I’m Tired of ‘White Guy Photography’ Projects ", di un tal Nick Vossbrink. Rant /rænt/: n , invettiva, filippica; vi , sbraitare, strepitare La capacità di trasudare astio che, a volte, si respira sul web mi infastidisce, quindi ho saltato a piè pari l'articolo. Ma nel corso del medesimo giorno è tornato a galla un altro paio di volte, e quindi alla fine gli ho dedicato 5', forse anche meno. Screenshot del sito Humans of New York L'articolo di Nick non vale 1 cent, e quindi avrei potuto anche fare a meno di lincarlo, ma è stata l'occasione per imbattermi nel progetto Humans of New York . Cos'è Humans of New York ? Fino a qualche minuto fa non avrei saputo rispondere, adesso sì: in sostanza un tal Brendon, dopo aver fatto un po' di scemenze, tipo scommettere 3.000$ sulla vittoria di Obama alle Presidenziali (ma gli è andata bene), aver lavorato in borsa e aver perso il posto,...

Street photography, le fotografie di Rinzi Ruiz

Breve video di introduzione al lavoro di Rinzi Ruiz , un "fotografo di strada" di Los Angeles che sfrutta la luce per enfatizzare la sua storia e per isolare i suoi soggetti dal caos che li circonda. Per Ruiz la street photography è un'occasione per "camminare e riflettere" , e non a caso il suo blog si chiama " Street Zen - Walking Meditation "; boh, a me le cose "zen" mi lasciano sempre un po' perplesso (a meno che non si parli del libro "Lo Zen e l'arte di manutenzione della motocicletta" , quello non me lo deve toccare nessuno) ma, a giudicare dai risultati del suo lavoro, il suo approccio funziona. Ciao Giovanni B.

Le fotografie di Ami Vitale

La prima volta che ho visto le fotografie di Ami Vitale sono rimasto, come dire?, affascinato e folgorato: ecco cosa significa "disegnare con la luce". Ma le "belle fotografie", per lei, sono finalizzate unicamente a dare adeguata testimonianza alle persone che incontra ed alle loro storie: Non penso che una fotografia possa cambiare il mondo. Ma penso che ne possa minare le fondamenta. Il lavoro di Ami Vitale da 13 anni testimonia i problemi del mondo femminile, dalla povertà alla salute. E il suo desiderio di vedere dei cambiamenti l'ha portata a unirsi a Ripple Effect Images , un'organizzazione fotografica - fondata da Annie Griffiths - che mette il proprio archivio fotografico a disposizione di altre organizzazioni che si impegnano per il cambiamento. Raccontiamo storie importanti, ma che non appaiono nelle prime pagine - dice Ami Vitale - Sono la chiave per collegare le cose e per permettere alle persone di impegnarsi per fare la differenza ...