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Linee guida etiche per il reportage fotografico

«Le immagini che vengono proposte come fotografie di “informazione”, inchiesta, fotogiornalismo o documentarie devono attenersi alle linee guida etiche della National Press Photographers Association in generale, come anche a quelle proposte dall’ UNICEF per i servizi di inchiesta etici sui bambini . In queste fotografie non possono essere aggiunte, disposte diversamente, scambiate, distorte o rimosse persone od oggetti. Se le immagini sono allestite, deve essere reso chiaro nelle dichiarazioni scritte e didascalie. È importante, sempre, tenere conto delle considerazioni etiche della fotografia, e proteggere le persone vulnerabili dai potenziali danni che potrebbero essere provocati dalla pubblicazione di immagini che espongono o identificano individui o gruppi che possono essere o diventare vulnerabili in seguito alla pubblicazione delle fotografie». (Fonte: LensCulture ) Su questo argomento, anche: il Giornale dell'Arte, "Un nuovo dibattito sull’etica fotogiornalisti...

La missione della fotografia secondo Edward Steichen

Il punto di vista di Edward Steichen al riguardo era inequivocabile: "Quando iniziai a interessarmi di fotografia [..] l'idea era di farla riconoscere come una delle belle arti. Oggi non me ne importa un tubo. La missione della fotografia è spiegare l'uomo all'uomo e ogni uomo a se stesso". ( Miller R., Magnum - I primi cinquant'anni della leggendaria agenzia fotografica, Contrasto , pag. 296)

Milano, 31 ottobre 2022. Quartiere Isola

Milano, passeggiata a quartiere Isola Milano non ha ereditato dalla Storia tutte le bellezze che hanno ricevuto, ad esempio, Roma o Firenze o Venezia o Verona. Lungi dall'abbandonarsi allo sconforto, ha trovato nello slancio verso il futuro la sua identità: è una città che sperimenta, che esplora, che non ha paura di osare. E' una città in perenne movimento, che si evolve ad una velocità che è difficile trovare in altre città italiane. E non ha paura di mostrarsi per quello che è: brillante, efficiente, ricca, sfrontata, ambiziosa. Se non è bella, di sicuro è affascinante.

Ecco perchè ho scelto il Fuji 23mm f2 (e non uno dei due 23mm f1.4)

Il mio piccolo corredo fotografico Fuji si compone di 4 ottiche: l'XF 18-55mm f2.8-4, l'XF27mm f2.8 (prima serie), l'XF35mm f1.4 e, da poco, l'XF 23mm f2. L'ottica che uso di più è il 27mm: è estremamente compatto e mi piace l'ampiezza del suo angolo di campo, così come mi piace (molto) la resa fotografica. In qualche occasione, tuttavia, il 27mm mi era stato un po' "stretto"; per questo motivo qualche settimana fa ho iniziato a cercare una focale leggermente più ampia, un 23mm. Prima uscita con il Fujinon XF 23mm f2: a spasso per il parco di Monza A questo punto è sorta la domanda: "Un 23mm? Sì, ma quale?". Fuji, infatti, per l'innesto XF propone ben tre ottiche con questa lunghezza focale: l'XF23mm f1.4R, il suo erede l'XF 23mm f1.4 R LM WR e, infine, l'XF23mm f2 R WR. Io ho scelto l'XF23mm f2 R WR, l'ultimo della lista; perché ho scelto l'f2 e non uno degli altri due? Per dare una risposta è i...

Roma, 7 gennaio 2022. Dentro gli antichi palazzi nobiliari

Che mi ricordi non ero mai entrato in uno degli antichi palazzi della nobiltà romana, né ricordo chi mi suggerì di visitare la Galleria Dora Pamphilj. Eppure è qui, più che davanti al Colosseo o al centro dei Fori Imperiali, che Roma rivela la sua opulenza: percorro i corridoi di questo antico palazzo circondato dalle opere di Caravaggio, Bruegel il Vecchio, Guercino, Parmigianino, Raffaello, Tiziano, Guido Reni, Velázquez. Solo per citarne alcuni. E sicuramente ne sto dimenticando molti. Ciao Giovanni B.

Ferrara, 13 agosto 2022. Diamanti veri tra diamanti finti

Agosto 2022 Leggenda vuole che in uno degli 8.500 blocchi di marmo bianco del bugnato del "Palazzo dei Diamanti" si nasconda un vero diamante 😀. E' uno dei simboli di questa città ma non mi ha colpito particolarmente. Ferrara, a mio parere, ha cose molto più interessanti davedere: sicuramente la Cattedrale e il Castello Estense; soprattutto le stradine del centro storico dove è bello perdersi passeggiando oziosamente. Tornando alla foto, è evidente che non ho retto alla tentazione: sia chiama "Palazzo dei Diamanti" e volevo che lo scatto rendesse l'idea di un diamante scintillante. Per una fortuita e fortunata coincidenza: il sole era basso lungo la strada, nella posizione giusta per esser catturato dall'obiettivo e frangersi in mille raggi sugli elementi interni dell'ottica e tra le lamelle del diaframma. Ciao Giovanni

Le mie considerazioni sulla Fujifilm X-T5

Ci voleva, a quanto pare, la presentazione della Fujifilm X-T5 per farmi tornare a scrivere di attrezzatura fotografica. E lo faccio perché ho visto una cosa che mi piace molto: la X-T5 è più piccola e più leggera della X-T4, e non era per nulla scontato. E qui devo andare un po' indietro nel tempo: quando sono apparse le prime mirrorless il loro punto di forza rispetto alle cugine reflex (quello anche più battuto dal marketing nelle campagne pubblicitarie) era il minore ingombro e peso. Magari - anzi, sicuramente! - il mirino elettronico non era all'altezza del penta-specchio di una reflex entry level e l'autofocus incomparabilmente più lento, ma il corpo macchina e gli obiettivi erano più compatti, più leggeri, meno ingombranti, meno intrusivi. Dai, abbiamo venduto le nostre reflex per passare alle mirrorless solo perché queste ultime erano più piccole e più leggere, non per altro! In questo contesto il formato APS-C rappresentava il giusto compromesso tra dimensi...