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Elio Luxardo e i ritratti dei divi di Cinecittà

Elio Luxardo è noto per essere il fotografo delle dive e dei divi di Cinecittà: Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, Lucia Bosé, Giorgio Albertazzi, Sergio Tofano sono solo alcuni dei celebri volti del cinema italiano che l'artista ha fotografato nel corso della sua carriera. Claudia Cardinale, 1955. Foto di Elio Luxardo Elio Luxardo (1908-1969), nato da genitori di origini italiane in Brasile, si afferma come autore di documentari, imparando molto dal padre fotografo e lavorando con i fratelli nello studio di famiglia. Quando, nel 1932, si trasferisce a Roma, si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia col sogno di diventare regista. Insofferente della disciplina, abbandona però la scuola per entrare nello studio del fotografo Sem Bosch e ne rileva quasi subito l’attività affermandosi rapidamente come ritrattista. Nel suo atelier di via del Tritone 197 (e, dal 1944, in quello milanese di corso Vittorio Emanuele) Luxardo sperimenta un particolare uso delle luci che si rive...

Fotografare l'Icona: il magico mondo di Sam Shaw e Marilyn Monroe

Nel mondo affascinante della fotografia, alcuni incontri diventano leggende immortali. Uno di questi è sicuramente quello tra il fotografo Sam Shaw e l'icona di bellezza, Marilyn Monroe. Questa coppia d'arte ha creato immagini intramontabili, catturando l'anima di un'era. Le fotografie di Shaw rivelano l'autenticità di Marilyn, mostrando il suo lato vulnerabile e sensuale. Attraverso la lente di Shaw, Marilyn si trasforma da semplice attrice a leggenda, incarnando la quintessenza della femminilità. Ogni scatto è una poesia visiva, una danza tra l'ombra e la luce che rivela la profondità dell'amore e della comprensione reciproca tra fotografo e soggetto. L'eredità di queste fotografie vive ancora oggi, trasportando gli spettatori in un'epoca dorata dove l'amore e l'arte si fondevano in un unico splendido ritratto. Questi scatti immortalano l'essenza di Marilyn Monroe e l'abilità senza pari di Sam Shaw nel catturare l'anima delle su...

Milano ritratti di fabbriche. Quarant'anni dopo.

Volentieri segnalo la riedizione di " Milano ritratti di fabbriche ", lo storico volume di Gabriele Basilico che raccoglie la prima grande indagine fotografica (circa 160 fotografie in bianco e nero) dedicata alle realtà industriali milanesi: "Tutte le immagini sono state realizzate nell'arco di tre anni, dalla primavera del 1978 a tutto il 1980. All'inizio della ricerca mi sono mosso liberamente nelle zone che conoscevo come aree industriali e successivamente mi sono documentato su una pianta del comune di Milano scala 1:2500 sulla quale erano evidenziate le aree produttive... Le riprese fotografiche sono state realizzate in condizioni atmosferiche e ambientali omogenee: sole brillante e conseguenti ombre nette, nelle giornate festive senza auto e persone" - Gabriele Basilico La nuova edizione, " Milano ritratti di fabbriche. Quarant'anni dopo ", aggiornata ed edita da 24 ORE Cultura, sarà presentata il prossimo mercoledì 22 giugno alle ore ...

Svelare la bellezza: i ritratti di Valeria Lobbia

Valeria Lobbia  è una fotografa ritrattista italiana, specializzata in ritratti di bambini, donne e maternità. Gli inizi sono ad Asiago, poco più di 10 anni fa, ed oggi si divide tra l'altopiano dei Sette Comuni (le radici sono importanti!) e Milano, capitale della moda e della fotografia patinata. Nel 2020 è seconda ai WPI Awards nella categoria Children Portrait, quest’anno è tra i quattro finalisti del premio internazionale " The Societies of Photographers " nella categoria "ritratto creativo". Valeria Lobbia fotografata da Valeria Lobbia Con lei si potrebbe parlare di molti argomenti: tecnica, luce, ruolo del fotografo, post produzione. Ma la prima domanda che voglio farle riguarda la bellezza, perché mi ha colpito una sua frase: le sue foto, i suoi ritratti "hanno l'intento di far emergere il meglio di te". Ed è una ricerca della bellezza che guarda la persona nella sua complessità, rifiutando i canoni standardizzati che spopolano sui socia...

Un esercizio per il fine settimana: Altre tre, dai!

Lo spunto per questo nuovo "esercizio di fotografia per il fine settimana" lo devo a  Sandro Battaglia  e agli scatti della moka (sì, la macchinetta per il caffè della Bialetti) che ha presentato l'anno scorso alla Biennale Internazionale di Opere di Carta di Schio. Il progetto di S. Battaglia durante l'allestimento della mostra. Fonte: pagina FB della Biennale Internazionale di Opere di Carta Cosa mi ha colpito? Sandro aveva già realizzato una prima serie di scatti, dai quali ne aveva tratto 9 veramente significativi; immagini che mi avevano affascinato al primo colpo. Poi gli è stato richiesto di "arricchire il progetto" aggiungendo altri due o tre scatti del medesimo soggetto. Una richiesta assurda: chiunque si sia cimentato almeno una volta con un progetto fotografico sa che si arriva a quel punto in cui sembra di non aver più nulla da dire, in cui ogni ulteriore scatto sembra inutile e impossibile. Eppure... Sandro si è rimesso al lavoro, è tornato ...

La terra dei buchi, di Mattia Marzorati

"La terra dei buchi" , di Mattia Marzorati, è un libro che mi piace segnalare per un paio di motivi a mio parere veramente interessanti. Prima di parlarne, il tema: secondo quanto riportato nei testi che accompagnano il volume, la provincia di Brescia è una delle più contaminate d'Italia (si parla di pesante inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo) risultato di decenni di imprenditoria speculativa e di baratto tra lavoro e benessere economico da un lato, tutela dell’ambiente e salute pubblica dall’altro (La terra dei buchi, Cerotti e Giubellini) Marzorati ha scelto di raccontare con le sue fotografie le cause di questo disastro ambientale (il quotidiano La Repubblica il 13 agosto 2001 titolava " A Brescia una Seveso bis ") e l'impatto sull'ambiente e sulle persone, sulla loro salute e sulla loro vita. Il risultato è il progetto "La terra dei buchi", confluito poi nell'omonimo libro. Progetto che, come detto all'ini...

Mi prendo il mondo ovunque sia. La vita da fotografa, tra impegno civile e bellezza, di Letizia Battaglia

"Ma io e Letizia Battaglia saremmo andati d'accordo?" Questa è la domanda che mi è venuta in mente quando ho finito di leggere il suo libro. Alla fine è una domanda meno strana di quanto possa sembrare. Contrariamente alle mie aspettative, infatti, la protagonista del libro " Mi prendo il mondo ovunque sia " non è tanto la fotografia di Letizia Battaglia quanto la vita di Letizia Battaglia: il suo essere bambina, ragazza, donna, moglie, madre, amica, l'impegno civile, il teatro, la fotografia, il lavoro, i successi e i fallimenti sia professionali sia personali. Tutto raccontato in prima persona con una sincerità che in alcuni punti sconcerta. (In realtà, Battaglia avverte che non tutto può essere raccontato: "ci sono cose troppo dolorose che tengo per me, che non ho mai raccontato a nessuno". e che non vengono - come è giusto che sia - raccontate neppure in questo libro). E' una narrazione talmente intima, talmente in presa diretta che ad ogni...