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Articoli da leggere e foto da guardare in questo fine settimana

Amo la fotografia e ogni giorno "sfoglio" decine di siti e scorro e leggo tanti tanti tanti tanti articoli che parlano di fotografi, fotografie, libri di fotografia e cose simili. Quindi, ho pensato, "perchè non condividere quelli che più mi hanno incuriosito?".  Così, ecco una prima selezione di articoli sulla fotografia per questo fine settimana. Buona lettura :) Yayoi Kusama fotografata da Alex Majoli in "6 iconic artists, as captured by Magnum Photographers"   Paolo Pellegrin on documenting family Preoccupato dalla chiusura delle frontiere e dall'eventualità di non poter rientrare a casa, Paolo Pellegrin chiude anzitempo il suo lavoro in Australia e si trasferisce, con la famiglia, in campagna. Gli si apre un periodo nuovo che sfrutta per fotografare, con rinnovata attenzione, proprio la sua famiglia. (E voi sapete quanto per me è importante la fotografia di famiglia) 6 Iconic Artists, as Captured by Magnum Photographers Mi piacciono i ritratti, ad...

L'importanza di semplificare le fotografie

"Semplifica!". Non è un'esortazione mia ma di Enzo Dal Verme , che ce lo sta ripetendo ad ogni lezione del suo workshop sul ritratto fotografico. Oltre agli esempi da lui proposti, che riporto più sotto, oggi mi sono imbattuto in questa bellissima immagine di Robert Doisneau (così come noi la conosciamo), e all'immagine ottenuta in fase di scatto (che in pochi conoscono). Diventa piuttosto evidente il significato di "semplificare" : includi quello che è necessario, escludi quello che non è necessario. Le bain de soleil, rue Boulard. 1966. Robert Doisneau. Le bain de soleil, rue Boulard (lo scatto originale). 1966. Robert Doisneau. Questo, invece, è uno degli esempi portati da Enzo durante le lezioni: oltre a riflettere sulle immagini e sulla supplica o sollecitazione semplifica, includi quello che è necessario, escludi quello che non è necessario vi suggerisco di  leggere gli articoli che pubblica sul suo blog . Elliott Erwitt Elliot Erwitt, provino a conta...

Fotografare i concerti, intervista a Francesco Algeri

Con Francesco la scaletta di domande che mi ero preparato è durata giusto il tempo della prima domanda. Poi la sua passione ha preso il sopravvento: quando si parla di musica e di fotografia assieme, Francesco diventa un fiume in piena, piacevolissimo da seguire, impossibile da arginare :) francesco algeri fotografato da serena caffarelli Ciao Francesco. Nel tuo sito  scrivi che ti consideri "un fotografo di strada prima di tutto" , "ossessionato dal cercare collegamenti tra i sogni e la vita che scorre" davanti ai tuoi occhi. E, in effetti, il tuo primo lavoro che ricordo è questo, legato alla Route 66 . Ma, oggi, che ci fa il "fotografo di strada" Francesco Algeri sotto ad un palco? Ecco, innanzitutto, devo dire una cosa: la musica è il filo conduttore della mia vita.  La musica e la fotografia sono sempre state le mie due più grandi passioni, da sempre; suono la chitarra, ovviamente come passatempo, colleziono vinili, colleziono CD… sono cresciuto in u...

Fotogiornalismo, la mia intervista a Vincenzo Noletto

"Ma, allora, anche oggi è possibile realizzare un servizio fatto bene!" : abituato alle immagini piatte pubblicate sempre più dai giornali, mi ha quasi commosso vedere le fotografie realizzate da Vincenzo Noletto per il suo servizio, dello scorso 26 ottobre, sulle manifestazioni a Napoli contro le chiusure imposte dal DPCM di turno. E proprio questa sua evidente ricerca stilistica (a scanso di equivoci, preciso che la trovo una ricerca stilistica a servizio della narrazione e non fine a se stessa) mi ha fatto venire la voglia di realizzare e pubblicare questa chiacchierata con Vincenzo. Vincenzo Noletto - Foto di Emmanuele Esposito Ti ho conosciuto grazie al progetto “ Humans of Naples ”, ti ho seguito con gli scatti di “ The Red Chair ”, ti ritrovo fotogiornalista. Ti chiedo: chi è Vincenzo Noletto? E' un bel casino. Diciamo tutte e tre le cose, e tutte le altre cose che farò in futuro. Nasco come fotogiornalista, almeno nel mondo della fotografia professionale parto lì;...

Diventare fotografo professionista, ecco cosa ho imparato da Renato Zero

Da un'intervista di Rolling Stone a Renato Zero , con minimi adattamenti miei. Rolling Stone : Cosa consiglieresti a un giovane che vorrebbe lavorare nel mondo della musica fotografia ? Renato Zero : Prima di tutto che riconosca il proprio talento, con severità e intelligenza. L’esame dovrebbe essere serio, perché se la musica fotografia diventa un rifugio per non prendere in considerazione nessun'altra alternativa, diventa deleterio. Si può anche imbracciare la chitarra macchina fotografica e tra le pause di un altro lavoro fare le tue belle suonate fotografie . Anche questo ha un valore, per divertirsi o scaricarsi da certi dispiaceri. Per un certo periodo l’ho fatto anch’io, poi sono diventato un professionista. Ma la musica fotografia , diciamoci la verità, la facciamo soprattutto per noi. E per coinvolgere gli altri è necessario crederci. Se non ci crediamo noi, perché dovrebbero farlo gli altri?

Natale è un tempo veramente magico

Verona, dicembre 2015 | Corso Porta Borsari E siamo entrati, ufficialmente, nella settimana che porta al Natale. Guardo i miei ragazzi e mi rendo conto che per loro è un periodo veramente magico: saranno gli addobbi, le luci, le lunghe vacanze natalizie, la magia dei regali la notte di Natale... forse è semplicemente la magia della loro età che, nonostante i problemi che anche loro stanno attraversando, porta a vedere il mondo con maggiore leggerezza. Questa foto fa parte della serie "Instatravel", fotografie di viaggio - scattate in diverse città d'Italia - che ho pasticciato a mio piacimento con la libertà che provo, usualmente, su Instagram. Ciao Giovanni B.

"Gregory Heisler 50 Portraits", che libro straordinario!

A casa ho un centinaio di libri di fotografia, forse di più, e sono presenti sia i grandi classici, sia i grandissimi fotografi. Ma se fossi obbligato a scegliere e tenere un solo libro, senza alcun dubbio sceglierei "Gregory Heisler 50 Portraits: Stories and Techniques from a Photographer's Photographer" . E' in inglese, so che esiste l'edizione spagnola ma non so se esiste un'edizione italiana; ma se il ritratto fotografico è la tua passione, e la lingua non è un problema, questo è il primo e il principale libro da leggere e da studiare. Attenzione: scrivo "se la lingua non è un problema" perché questo è sì un libro di fotografie - e sono tutti ritratti interessanti, alcuni addirittura veramente emozionanti - ma la vera ricchezza è nel testo. Gregory Heisler condivide, infatti, una quantità di aneddoti inimmaginabile, che si trasformano rapidamente in un fiume di lezioni sulla tecnica del ritratto fotografico, sugli circostanze che portano ad un ...