Sandro Iovine , direttore della rivista Il Fotografo , commentando un mio precedente post "Fotogiornalismo, etica e il premio di Kevin Carter" , cita tre fatti concreti per i quali si trova in disaccordo con quanto da me scritto. I fatti sono riepilogati in tre suoi post ( Ma bravo Pellegrini , Cose... strane dal mondo (della fotografia) e Quanto vale un cadavere in galleria ), e sono relativi (in sintesi estremissima) il primo all'opportunità di soffermarsi, fotografandolo, sul dolore di una persona prossima alla morte e, gli altri due, all'utilizzo finale di questi scatti. Sui casi citati non posso che trovarmi d'accordo, ma mi permetto di sottolineare che non tutto il fotogiornalismo ha il gusto per il dettaglio raccontato da Pellegrin: "Con Scott Anderson del New York Times eravamo corsi sul luogo di un’esplosione: c’era un uomo in terra, si trascinava, era l’obiettivo del primo missile. Appena sono sceso dalla macchina ne è arrivato un secondo. L’...
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