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Visualizzazione dei post da marzo, 2017

Se non sai più cosa fotografare...

Se non sai più cosa fotografare, se ti senti scarico, se ti sembra di aver perso l'interesse per la fotografia, se stai pensando di cambiare macchina fotografica per avere nuovi stimoli, se stai pensando di fare un viaggio per avere qualcosa da fotografare. Se... Se... Se... Io un consiglio ce l'ho: riparti dalla tua famiglia, da tua moglie, da tuo marito, dai tuoi figli; riparti dai tuoi amici; riparti dai tuoi genitori, dai tuoi fratelli; riparti dal tuo compagno, dalla tua compagna; riparti da chi ami. Fotografali nel tempo che passi con loro. Fotografa la quotidianità. Fotografa quello che oggi ti sembra banale, ordinario. Tieni la macchina fotografica sempre a portata di mano, e scatta, scatta, scatta; il tempo corre, le persone cambiano, crescono, arrivano e se ne vanno, e le situazioni mutano. Quindi, se ti sembra di non avere più interesse per la fotografia, riparti da chi ami. Ciao Giovanni B. PS: si chiama personal photography , ma io pre...

Gli anelli adattatori: cosa sono, a cosa servono e come si usano

Con il diffondersi delle mirrorless si sente sempre più parlare di anelli adattatori. Che, per togliere subito l'aurea mitologica che qualche volta li circonda, altro non sono che un pezzo di tubo di metallo che permette di usare ottiche progettate per un sistema fotografico su fotocamere di un altro sistema. (Per semplicità, mi riferisco solo ai caso in cui il tiraggio del sistema fotografico dell'ottica è maggiore di quello del sistema fotografico della fotocamera, che è poi il caso che si verifica quando si usano ottiche progettate per le reflex su di una mirrorless .). La Fuji X-E2 con il Nikon Micro-Nikkor 55mm f/2.8 Un anello adattatore svolge quindi, nella sua versione più elementare, due semplici funzioni: mette a disposizione l'innesto richiesto dall'obiettivo (ad esempio, l'innesto di un'ottica Nikon Ai-S su di una Fuji X); ristabilisce la corretta distanza tra il bocchettone d'innesto dell'obiettivo e il sensore (il cosiddetto ...

La fotografia può cambiare il mondo? Una risposta alternativa

Ti propongo questo articolo di Eric Kim, che mi è sembrato interessante: offre utili spunti di riflessione, e soluzioni pratiche. Eric Kim credo non abbia bisogno di presentazioni: sul web, è uno degli street photographer più conosciuti e, indubbiamente, uno dei blogger di fotografia più prolifici. Il testo originale lo trovi qui: " How to Change the World With Photography " ; le foto sono di Eric Kim, e sono usate con il suo permesso; la traduzione è mia. Buona lettura! Giovanni B. Come cambiare il mondo con la fotografia La fotografia può cambiare il mondo? Beh, penso che tu possa: 1. Cambiare, anzitutto, te stesso Per iniziare, penso che la fotografia possa cambiare il mondo cambiando il modo in cui tu guardi il mondo. Dobbiamo essere noi il primo passo di questo cambiamento; come possiamo aspettarci di cambiare il mondo, se non siamo in grado di cambiare noi stessi? Nel mio caso, la fotografia mi ha aiutato a guardare il mondo, e la vita quotidi...

Creare, cosa ho imparato da Yayoi Kusama

Roma, Chiostro del Bramante, immersi per una manciata di secondi nell'opera di Yayoi Kusama "All the Eternal Love I Have for the Pumpkins" . Yayoi Kusama, All the Eternal Love I Have for the Pumpkins, 2016 Dell'età di una signora non si deve parlare, quindi mi limito a dire che questo lavoro l'ha realizzato passati gli 85 anni. 85 anni, sissignore. Esempio concreto del fatto che la voglia di sperimentare, e di creare esperienze nuove, può non avere età. (Stavo per scrivere "non ha età" , ma mi sembra più corretto dire "può non avere età" ). "Creare esperienze nuove" . L'ho scritto di getto, senza pensarci, ma, probabilmente, è o dovrebbe diventare la nostra domanda fondamentale: quando fotografo mi limito a "documentare la realtà" o riesco, con la foto, a "creare una nuova esperienza della realtà" ? Un post sufficientemente disconnesso per chiudere questo lunedì. Ciao Giovanni B.

Perchè non riesco a fare video più lunghi di 29 minuti e 59 secondi?

Mi è appena arrivata questa domanda: Non capisco: ho comprato una scheda di memoria Sandisk Extreme SDXC UHS-I da 64GB, classe 10, ma sulla mia Canon EOS 1200D non riesco a registrare video da più di 30 minuti, quando la stessa scheda su di una vecchia fotocamera mi registra video anche di diverse ore. Non capisco proprio. In realtà, non riesci a registrare video più lunghi di 29 minuti e 59 secondi. E ci sono diversi motivi per i quali con la tua reflex (ma questo vale anche per le mirrorless , e per le fotocamere in generale) non puoi registrare video più lunghi di 29 minuti e 59 secondi . Anche la Panasonic G80, nonostante la spiccata propensione video, ha il limite di registrazione a 59m e 29s, però solo "in Europa" Il primo motivo è di natura fiscale , anzi, doganale: se superassero questo limite rientrerebbero nella categoria merceologica delle videocamere che in molti Paesi, Italia compresa, ha oneri doganali maggiori delle fotocamere. In base all'accor...

Chiude Popular Photography. Ecco perchè è una cattiva notizia

Una notizia, anzi due, per iniziare male la giornata: dopo 80 anni chiude la popolare rivista di fotografia Popular Photography . Il primo numero era uscito nel mese di maggio del 1937. Maggio 1937, la copertina del primo numero di Popular Photography. Assieme alla rivista cartacea, cessa anche l'aggiornamento del relativo sito  (aggiornamento ripreso nel frattempo) e di American Photo Magazine che aveva sospeso la pubblicazione della versione cartacea già un paio di anni fa. Nulla di sorprendente: che l'editoria sia in crisi non fa quasi più notizia, così come non fa più notizia la difficoltà a trovare modelli di business che permettano all'informazione di sopravvivere alla diffusione rapida e gratuita di notize sul web. Per contro, proliferano i gruppi (soprattutto su FB) sui quali chiunque può dire la sua sulla fotografia, a prescindere dalla sua formazione o preparazione specifica. Trionfano i guru, autoproclamati o acclamati dalla folla di turno. Che la fo...

Trieste, Snapseed e Legion

Trieste, agosto 2016 Con l'etichetta " Instatravel " pubblico quelle foto di viaggio che ho elaborato direttamente sullo smartphone (solitamente con Snapseed) e poi condiviso su Instagram. Diciamo che è un momento di massima libertà espressiva, libera da qualsiasi condizionamento estetico. In questo caso, però, con Trieste questa foto condivide solo l'origine, il momento dello scatto; tutto il resto è successivo, delle ultime settimane. Influenzato sicuramente, nelle scelte dei colori, dalla serie TV "Legion", che mi sta stranamente appassionando, ma anche dalla mia confusione sulla direzione che voglio dare alle mie foto e a questo sito. Buona settimana Giovanni B.

Cos'è un ritratto fotografico?

Cos'è che rende una foto un ritratto? Io ti avrei detto "la presenza di, almeno, una persona" ma la risposta, mi sono accorto, potrebbe essere meno immediata di quello che sembra. È in scadenza un importante concorso fotografico dedicato, per l'appunto, al ritratto , è tra le foto esposte c'è di tutto: ritratti in studio, ambientati, doppie esposizioni che rendono difficile riconoscere il soggetto, e foto dove la persona è assente del tutto. Correttamente, perché il concorso è aperto "a tutti e a qualsiasi interpretazione del ritratto" e la giuria è espressamente "alla ricerca di una visione fresca del ritratto fotografico" . Il che, però, non aiuta a dare una risposta alla domanda: "Cosa rende una foto un ritratto? Quali sono le sue caratteristiche?" Buon fine settimana Giovanni B.