Passa ai contenuti principali

Cosa fotografi a Firenze quando è invasa dai turisti?

Cosa fotografi quando Firenze è invasa da folle di turisti?
Ma le folle di turisti, ovviamente!

Turisti a Firenze

E più riguardo le foto scattate, più mi rendo conto che:
  1. l'idea funziona;
  2. la posso migliorare.
Ad esempio, dando maggiore spazio all'ambiente, per sottolineare che tutto questo stava avvenendo proprio a Firenze, non in un'altra città. Molte foto le ho scartate per questo motivo: erano troppo concentrate sul soggetto "folla" e poco contestualizzate.

In effetti funziona così: scattando, riguardando le foto con occhio un po' critico e ragionandoci sopra si impara sempre qualcosa. Anche dalle proprie foto.

A Firenze ho scattato anche altre fotografie, diverse da queste. Le sto pubblicando, con molta calma, sul mio profilo Instagram: se ti va, fai un salto a vedere

Turisti a Firenze. Sullo sfondo il Ponte Vecchio

Turisti a Firenze

Turisti a Firenze

Turisti a Firenze

Un ultimo appunto: Firenze è, come mi sembra evidente dalle foto, una città presa d'assalto dai turisti. E, come spesso in queste situazioni, quando è l'ora di mangiare può scattare la delusione: per la qualità del cibo, per il prezzo, o per tutte e due le cose assieme.
Noi ci siamo trovati ottimamente, per qualità del cibo e prezzo, all'Osteria Vecchio Cancello: salumi, zuppe, carne, pastasciutte, crostini, quello che abbiamo provato ci ha ampiamente soddisfatto. E' vicina al Mercato di San Lorenzo, a 10' a piedi dal centro. E' pubblicità gratuita, e va bene così: faccio un piacere a te, e un piacere a gente che lavora bene.

Ciao
Giovanni B.

PS: se ti piace, condividi, grazie! :)

Commenti

  1. Essendo fiorentina, fotografare le bellezze di Firenze non mi viene naturale: come si fa a stupirsi ancora se si è nati in via Guelfa, cresciuti fra le strade del quartiere di San Lorenzo, a due passi dal Duomo, lavorato per molto tempo in un ufficio posto fra Piazza Santa Croce e Piazza della Signoria? Per questo, oltre a fotografare sporadicamente i turisti, quando mi capita di camminare per le strade della mia città punto l'obiettivo su quello che loro presumibilmente non fotografano: le micro-brutture di un centro storico vandalizzato dagli writers. Io apprezzo i murales, anzi trovo che nei quartieri più degradati delle periferie le amministrazioni dovrebbero incoraggiare questa forma d'arte, ma gli sgorbi o le scritte a casaccio fatte su palazzi storici sono senza scusanti, assolutamente deprecabili, ma, dato che ci sono, tanto vale vederli come un possibile soggetto, una sorta di alfabeto clandestino e maleducato che descrive una città diversa, sporca e maleodorante, che convive con la vetrina ad uso e consumo delle mandrie turistiche. Perché Firenze è anche questo: nel centro storico, basta imboccare una stradina laterale, per trovarsi in un orinatoio a cielo aperto. In conclusione, quando sono in viaggio mi piace fotografare il bello, quando sono nella mia città, da tempo fotografo il brutto.
    PS: Contentissima di leggerti ancora.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Tutti i concorsi di fotografia del 2026

Di seguito trovate il calendario dei migliori concorsi fotografici (gratuiti o a pagamento) in scadenza nei prossimi mesi. Sono stati selezionati sulla base di due criteri semplici semplici (e alternativi tra di loro): la rilevanza , intesa come vera visibilità (ad esempio i Sony World Photography Awards ) o la possibilità di esporre nei principali festival fotografici; l' importo del premio , che deve essere almeno dignitoso (solitamente pari o superiore a 1.000 euro). Verifico sempre tutte le informazioni ma vi consiglio di controllare sempre, con un certo anticipo, almeno : la scadenza; l'importo di partecipazione; quali diritti sull'immagine vengono ceduti all'organizzatore del concorso . Le date di scadenza indicate si riferiscono molto spesso alla data e ora locale del Paese che ospita l'organizzazione del concorso, quindi occhio al fuso orario ; meglio controllare e iscriversi per tempo. Attenzione: non segnalo concorsi che discriminano la partecip...

Passeggiate facili sul Gran Sasso per tutta la famiglia

Cercavo un'alternativa alle Dolomiti non troppo lontana da Roma e posso dire, con tutta tranquillità, che l'ho trovata nel Gran Sasso, nello splendido altopiano di Campo Imperatore e nelle montagne circostanti. Fuji X-E1 + 18-55mm | Il Corno Grande E, contrariamente alle aspettative, è un'ottima meta anche se si vogliono organizzare delle brevi escursioni con i figli. O meglio, il Gran Sasso è piuttosto irto e roccioso (come il nome suggerisce), ma tutto attorno il paesaggio si fa più dolce ed è possibile passeggiare anche con dei bambini piccoli in tutta tranquillità. Se vuoi portare i tuoi bambini in montagna, ecco qualche passeggiata facile facile sul Gran Sasso. Senza mai rinunciare a panorami mozzafiato. I sentieri sono indicati con la numerazione che trovi sulla carta del CAI / Sezione dell'Aquila - Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in scala 1:25000. Prima di proseguire, ricordati che una passeggiata in montagna, per quanto facile, non è...

"I sogni segreti di Walter Mitty", un inno alla vita vissuta appieno

Le traversie per portare sullo schermo "I sogni segreti di Walter Mitty" le lascio raccontare a Wikipedia. Quello che conta è che, alla fine, il film nel 2013 è uscito; ne avevo un vago ricordo e, visto che parla di fotografia e di LIFE, me lo sono riguardato. Riscoprendo un film appassionante , divertente , intenso . La trama è abbastanza semplice: Walter Mitty (interpretato da un fantastico Ben Stiller) è il responsabile della gestione dell'archivio dei negativi di LIFE. All'età di 16 anni - per la morte del padre - ha dovuto mettere da parte i sogni (c'è un bell'indizio nelle prime scene!) per aiutare la madre e la famiglia. Da allora ha condotto una vita molto responsabile, monotona, anonima. Unico suo svago i sogni ad occhi aperti, che lo proiettano in una versione eroica di se stesso. Tutto cambia quando il suo ufficio perde un negativo: non un negativo qualunque ma il "numero 25", quello che secondo il suo autore, il fotoreporter ...