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Visualizzazione dei post da novembre, 2017

Successo, conta più il talento o la fortuna?

Chiacchierando con un amico su quanto il successo - in particolare nel campo artistico - dipenda più dal talento o dalla fortuna mi è venuta in mente questa frase, attribuita a Pablo Picasso l'ispirazione esiste, ma deve trovarti al lavoro da me adattata - visto il tema della nostra discussione - in la fortuna esiste, ma deve trovarti al lavoro Ciao Giovanni B. PS: Se ti piace, condividi, grazie!

Fotografare, ecco cosa ho imparato da Francesco Comello

Sabato, grazie al workshop offerto da Fujifilm Italia, ho avuto la possibilità di ascoltare per un paio di ore Francesco Camello , che ci ha intrattenuti con le sue fotografie dalla Russia soffermandosi poi, in particolare, sul progetto "L'Isola della Salvezza" , premiato al World Press Photo con il 3° posto nella categoria "Daily life" . Di seguito ti riporto i miei appunti e le mie impressioni di quel sabato: è quindi più quello che io ho capito che quello che lui ha detto, e me ne assumo tutte le responsabilità. Francesco Comello, L'isola della salvezza Inizio con il dirti che, da principio, guardando alcune sue fotografie mi è venuto in mente Giacomelli (ad esempio, la foto dei due tamburini mi richiama i pretini di Giacomelli che giocano nella neve); ripensandoci, perchè nei giorni seguenti mi sono trovato spesso a ripensare alle immagini che avevo visto, alla fine mi sembra più pertinente il richiamo a Doisneau. Non per lo stile, ma per il d...

TOUCH, un progetto fotografico per non perdere la Memoria

Il Castelnuovo Fotografia di quest'anno ha riservato più di una piacevole sorpresa; tra queste, senza dubbio, TOUCH, un progetto di Piero Cavagna e Giulio Malfer . TOUCH è un lavoro coinvolgente, che utilizza un espediente tecnico per suscitare lo stupore della magia e fissare nella memoria la storia che vuole raccontare. TOUCH incuriosisce: è una scatoletta in legno, profuma di pino cembro e nasconde un libro. Un libricino di carta lucida e bianca, ovviamente; meno ovvio è che anche il testo sia stampato in inchiostro bianco. Per leggere devo inclinare la pagina, sforzarmi di trovare e mantenere il giusto angolo; leggere, un atto banale ripetuto migliaia di volte in un giorno, diventa un atto faticoso, e fastidioso. Scoprirò tra breve che è giusto così. E poi ci sono questi rettangoli neri, perfettamente centrati sul foglio bianco. Sono strani, calamitano inevitabilmente l'attenzione. E' inchiosto termocromico che, reagendo al calore della mano, rivela per un attim...

Joel Meyerowitz e l'essenza della street photography

Questa è street photography , sì o no? Joel Meyerowitz, Parigi, 1967 Andare a spasso per la città e scattare fotografie e facile e divertente; purtroppo, però, non tutte le fotografie scattate per strada rientrano nella street photography . Direi che la differenza non la fa il soggetto, sarebbe troppo facile.  Joel Meyerowitz scrive : Non puoi inscenare queste fotografie. Questo avviene nella realtà. In ogni momento accade qualcosa di straordinario. e questo, a mio parere, ci dà un primo indizio per distinguere una fotografia di strada da una fotografia fatta per strada: se la fotografia cattura quel "qualcosa di straordinario" si può parlare di street photography , altrimenti direi di no (e con questo, abbiamo cestinato il 98% delle fotografie pubblicate su Facebook e su Instagram con l'hashtag #streetphotography, #streetphoto, #streetlife e compagnia bella, mie foto comprese). Da Bruce Gilden possiamo rubare un altro indizio: Se si sente l'odore dell...