15 gennaio 2014

Anche la mezzanotte è passata, e la casa è immersa nel silenzio. Non ho assolutamente altro da fare, è questo è l'UNICO motivo per il quale ho guardato Stainless, la serie di video in slow motion di Adam Magyar. Perchè gli slow motion, come i time lapse, dopo un po' stancano.

Quanto mi sbagliavo.


Stainless è una delle "cose" (fotografia? video?) più stimolanti mai viste; è una sequenza ininterrotta di immagini che farebbero la gioia di qualsiasi street photographer; è la possibilità di costruire ogni secondo nuove inquadrature, da punti di vista leggermente diversi; è l'impressione di potersi immergere nei pensieri o negli sguardi dei soggetti ritratti.

Questa sera me li riguardo: altri due sono qui sotto e, se non si fosse capito, ve li consiglio.



Resta da parlare di tutti gli aspetti tecnici e organizzativi, perchè per realizzare Stainless non è stato sufficiente prendere una macchina fotografica e girare un video a "60p".
Se vi interessa, e vi deve interessare tanto, c'è questo video di 20 minuti che risponde a tutte le curiosità.


Giovanni B.


Via: petapixel

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