17 gennaio 2014

1/17/2014
"Le persone che vogliono usare una macchina fotografica devono avere qualcosa in mente, deve esserci qualcosa che vogliono mostrare, qualcosa che vogliono dire" Gordon Parks

Fotografia di Gordon Parks

Nato nel 1912 in Kansas, tra povertà e segregazione, Gordon Parks è stato conquistato dalla potenza e dalla forza dei reportage fotografici pubblicati sulle principali riviste dell'epoca. Dopo aver acquistato una macchina fotografica al banco dei pegni nel 1937, impara a usarla da autodidatta e, nel 1941, comincia a collaborare con la celebre Farm Security Administration.
Nel 1943, Parks comincia la sua attività da freelance, alternando il lavoro per le riviste di moda (soprattutto Vogue) a progetti di fotogiornalismo e di impianto più sociale. Nel 1948, il suo reportage su una gang giovanile di Harlem conosce un grande successo e Parks diventa il primo fotografo e scrittore afroamericano della celebre rivista Life.
E fino alla sua morte, avvenuta nel 2006, Parks ha raccontato al mondo la segregazione, la povertà, i pregiudizi, ma anche i grandi interpreti del ventesimo secolo, il mondo della moda e perfino le grandi personalità del mondo in pieno cambiamento, come Malcom X, Muhammed Ali, Martin Luther King, Adam Clayton Powell Jr. e Stokely Carmichael.

Personalità eclettica ("Uomo del Rinascimento", veniva chiamato già ai tempi della sua collaborazione con Life), Gordon Parks è stato anche scrittore, compositore di musica e regista (The Learning Tree, nel 1969, è stato il primo lungometraggio a Hollywood diretto da un regista afro-americano).

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