13 aprile 2011

Sto scorrendo e studiando un po' di ritratti, sul già citato portrait-photo, e mi accorgo che alcuni sono solo riproduzioni (più o meno) tecnicamente perfette di (più o meno) belle modelle (più o meno) perfettamente acchittate, altri raccontano una storia (poi ci sono i ritratti che non raccontano nulla ma sono semplicemente belli da guardare, ma questa è un'altra storia).
Ma non sono ancora riuscito a capire cosa differenzia l'uno dall'altro. Lo intuisco, ma non riesco a codificarlo.

Come fa un ritratto a raccontare una storia?
  • Contestualizza il soggetto, direi. E subito mi ero appuntato di non ricorrere a focali troppo lunghe. Ma poi ho visto che a volte è sufficiente includere un oggetto anche in un primo o primissimo piano per dire qualcosa della persona fotografata e del contesto in cui vive.
  • Coglie il soggetto mentre svolge un'attività o compie un'azione ben identificabile.
  • Lo sguardo e/o la posa da femme fatale è talmente innaturale che di certo non aiuta (e se la ritratta fosse proprio un tipo così?). In generale, gli stereotipi puzzano un po'.
  • L'espressività della/del modella/o aiuta. Lo sguardo di questa ragazza, ad esempio, suscita mille sensazioni (durezza, determinazione, forza, sprezzo, disprezzo).
  • La situazione deve essere credibile. Una bella ragazza discinta in un campo di fiori non lo è, un vecchio che fuma con la ramazza in mano sì (purtroppo).
Altro? Sicuramente, ma al momento non sono andato oltre a questo....


Forse può interessarti anche:

2 commenti:

  1. Segnalo il Concorso Fotografico L'IMMAGINARIO - RITRATTO.

    "Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore" - Johann Wolfgang Goethe

    http://www.bludigitale.it/concorsi/immaginario-ritratto

    RispondiElimina
  2. Grazie per la segnalazione. Forse starebbe meglio sotto la pagina dei concorsi. :)

    RispondiElimina