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Fujifilm Instax Pal 2, digitale e analogico in un solo corpo

Questa mattina mi è arrivato un comunicato stampa da Fujifilm che mi ha messo di buon umore. Ho letto rapidamente il titolo ("Novità instax Link WIDE 2™ e instax Pal 2™ ") e l'ho aperto senza pensarci troppo. Ho visto la prima foto e il primo pensiero è stato: che bella! La foto è questa; ovviamente è bella la macchina fotografica, non la sua foto Poi ho capito perché mi ha colpito: mi ricordava tanto le fotocamere analogiche con pellicola formato 110. Passato l'effetto nostalgia, il secondo pensiero è stato che, se questa è la Instax Pal numero 2, molto probabilmente, prima, c'era stata una Pal, della quale non avevo proprio memoria. In effetti sì, circa 3 anni fa Fujifilm aveva presentato la Instax Pal ma, evidentemente, non mi aveva proprio colpito. È questa nella foto qui sotto. Fortunatamente l'estetica della Instax Pal 2 è molto cambiata: sembra una buffa fotocamera analogica in miniatura con il suo un maestoso pulsante di scatto, la g...

Instax Pal 2, caratteristiche e prezzo

Oggi Fujifilm ha presentato la Instax Pal 2 , una fotocamera digitale ultra compatta, con un nuovo design d'ispirazione analogica - caratterizzato da un grande mirino ottico, un bel pulsante di scatto e un monitor "a pozzetto" - pensata per la condivisione delle foto sia in formato digitale, sia in formato analogico / polaroid tramite stampanti Instax. Le specifiche non sono, evidentemente, pensate per stupire sotto l'aspetto tecnico (per quello ci sono le Fuji X e GFX); questa è una fotocamera pensata per la facilità / libertà di scatto e la condivisione veloce delle immagini . Oltre al già citato mirino ottico e allo schermo LCD da 1.0", infatti, troviamo: immagini in formato jpeg fino a 10 megapixel max registrazione su memoria interna (fino a 100 scatti) o su scheda microSD / microSDHC /microSDXC sensore CMOS da 1/3 di pollice circa lunghezza focale è 28 mm equivalente apertura massima f/2.2 AF singolo o con riconoscimento del volto ...

Cosa vuole dire NAZA? Chi sono i NAZA?

Nei giorni scorsi al Festival del Cinema di Venezia  è stato presentato NAZA . Girato di notte sui tetti di Tel Aviv da Yuval Abraham e Rachel Szor — entrambi israeliani — il film, secondo la sinossi ufficiale, "rivela i dettagli dei sistemi alla base dell'uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza programmata da Israele" . Il titolo NAZA fa riferimento proprio a questo: NAZA, infatti, è l'acronimo dell'espressione ebraica Nezek Agavi , "danno collaterale", ovvero la quota o il numero stimato di vite umane di civili innocenti sacrificabili, accettate come margine di errore durante un attacco o un bombardamento mirato. Fotogramma dal film NAZA, di Yuval Abraham e Rachel Szor I NAZA, però, non sono solo una stima numerica: hanno dei nomi, dei volti, una storia. Chi sono i NAZA, come vivono e quale è la loro realtà ce lo racconta un altro documentario:  From Gaza with love , realizzato nel 2025 grazie a una intensa collaborazione a distanza tra C...

Un corso gratuito di fotografia con i fotografi Magnum

'Get Started in Photography' è il corso di fotografia , online e gratuito, realizzato da Magnum  con il contributo di MPB , dedicato a chi vuole imparare le basi della fotografia o vuole sviluppare nuovi modi di guardare la realtà. 9 lezioni online, più di 2 ore di video. Daniel T. Wheeler, fotografo e docente, assieme a Cristina de Middel e Rafał Milach, fotografi Magnum, presentano i fondamenti della fotografia. In nove lezioni esamineranno il funzionamento della fotocamera, l'attrezzatura, i generi fotografici, la composizione, gli aspetti pratici, l'editing, lo storytelling e la ricerca della propria voce autoriale, la sperimentazione e la presentazione finale del lavoro. Penso sia davvero importante imparare le regole prima di infrangerle, no? Ogni lezione è esemplificata dalle fotografie dell'archivio Magnum — tra cui scatti di Henri Cartier-Bresson, Susan Meiselas e Alex Webb — e da filmati che mostrano i docenti al lavoro, offrendo uno sguardo dire...

Il foliage in Italia: dove andare per fotografare i colori del bosco in autunno

L'autunno, se non fosse per la fine delle vacanze e il rientro a scuola e al lavoro, potrebbe essere la mia stagione preferita: le temperature sono finalmente più miti e  i colori dei boschi, degli alberi e delle foglie mi mettono di buon umore. Mi dicono che si chiama  foliage . Annoto il cambiamento del termine; non cambia per fortuna lo spettacolo regalato dai colori degli alberi, dei boschi e delle campagne in autunno. È questo che mi interessa ed è per questo che tengo aggiornato questo elenco delle migliori destinazioni per un fine settimana tra i colori dell'autunno. All' estero ci sono Stati che hanno reso il foliage  un fenomeno turistico e, addirittura, le previsioni meteo indicano il periodo migliore per andare ad ammirare i colori dei boschi:  su internet si citano la regione del New England negli USA, il Quebec in Canada, più o meno tutto il Giappone, la Scozia  e, per finire, la Valle del Loira in Francia. Anche l' Italia è ricca di des...

Cortona On The Move 2026. Un'edizione fuori tema.

Lo scorso fine settimana sono stato al Cortona On The Move , un appuntamento fisso per me da diversi anni a questa parte. Il tema di questa edizione 2026 è Beautiful Country , inteso (cito dalla cartella stampa e dal catalogo) come: «un’indagine sull’Italia degli ultimi decenni: un atlante visivo aperto, un “viaggio di viaggi” in cui la fotografia diventa strumento di esplorazione critica e poetica. Autrici e autori italiani e internazionali dialogano in una prospettiva che coniuga lo spirito del Grand Tour con la profondità dell’inchiesta contemporanea. Il programma espositivo comprende trentatré mostre — tra esposizioni personali e collettive, confronti generazionali, progetti inediti e committenze — restituendo un’immagine complessa del Paese, in cui la meraviglia si intreccia al disincanto». Ovviamente avevo aspettative altissime; purtroppo sono andate deluse. Una promessa mancata: quello che segue è il motivo del mio disappunto. Delle trentatré mostre in programma solo Mi...

Come personalizzare l'interfaccia utente di darktable (usando il css)

Oramai uso darktable quasi quotidianamente, sia per la gestione del catalogo sia per lo sviluppo e il ritocco dei file RAW e JPEG. Utilizzandolo con frequenza, emergono sempre più chiaramente sia i suoi inevitabili difetti sia le sue inaspettate potenzialità. Tra i difetti  il primo, senza dubbio, è l'interfaccia utente: caotica. E, a mio parere, la causa è principalmente nella grafica dei moduli. Indipendentemente dal tema scelto (nel mio caso darktable-icons-darker ), trovo difficile capire dove finisca un modulo e dove ne inizi un altro, soprattutto quando ne tengo diversi aperti contemporaneamente. In secondo luogo, l'impatto estetico della schermata risulta sempre un po' triste, un po' grigio. L'interfaccia del mio darktable prima delle modifiche al CSS Così mi sono messo a cercare una soluzione, incuriosito dal fatto che in 'darktable preferences -> general' — dove avevo già impostato il mio tema — fosse presente il riquadro 'modify sel...