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Matera, 5 luglio 2021

Guardando questa immagine mi appare evidente come la fotografia abbia molti più elementi in comune con il teatro che con la pittura. Il pittore, infatti, ha il pieno controllo su cosa inserire nella tela e su come rappresentarlo Nella fotografia, invece, il caso gioca un ruolo decisamente più rilevante, soprattutto in ambiti come la street o la travel photography , dove è impossibile disporre i soggetti a proprio piacimento. Il che mi riporta a questo scorcio di Matera. La scenografia è splendida: le scale che entrano dal basso e tagliano il centro della scena, come in un'incisione di Escher, e una bella luce che proietta le ombre sulla parete del palazzo, mettendone in risalto la texture. Fino a qui, però, si tratterebbe solo di un bellissimo sfondo inanimato. La svolta la dà la figura nel vicolo: una presenza non programmata e non programmabile. E Dio solo sa quante probabilità ci fossero che io mi trovassi lì, con la fotocamera pronta, esattamente nell'istante i...

Le fotografie sono fatte per essere condivise (?)

Nelle scorse settimane, riorganizzando il mio archivio fotografico digitale, mi sono interrogato sulle migliaia di fotografie che ho scattato, che ho visto solo io e che probabilmente resteranno solo sul mio disco fisso. Che senso hanno quelle foto? Qual è il senso di aver scattato quelle foto? Ci vuole un osservatore per dare significato alle foto? Non ho una risposta a queste domande, neppure mi interessa cercare UNA risposta a queste domande. Preferisco lasciare che mi suscitino pensieri e riflessioni che condivido in un flusso di coscienza puro e semplice. Una fotografia ha senso solo se viene condivisa? Falso: il senso esiste già nel momento dello scatto. L’atto fotografico come esperienza, non come prodotto. Falso: la fotografia come gesto intimo, quasi diaristico: scatto per capire, ricordare, sottrarre al tempo. Vero: perché la fotografia, storicamente, è un linguaggio. E un linguaggio, senza qualcuno dall’altra parte, è monologo. La condivisione, quindi, non crea il ...

Un workshop gratuito di street photography a Genova con Fujifilm

La street photography scende tra i caruggi di Genova con Fujifilm Italia e Top Market Foto. Sabato 4 luglio un doppio appuntamento teorico e pratico con il fotografo Davide Bernardi; l'occasione giusta per mettere alla prova fotocamere e ottiche della Serie X. Milano, 23 giugno 2026 – Fujifilm Italia, insieme al punto vendita Top Market Foto, presenta il workshop “Street Photography” . L’appuntamento - pensato per tutti gli appassionati che desiderano imparare a immortalare la vita e i ritmi del quotidiano - si terrà sabato 4 luglio presso lo store di Via Antonio Cecchi 69B/R, a Genova .  A guidare i partecipanti in questa esperienza sarà Davide Bernardi , fotografo professionista, docente e co-fondatore di progetti collettivi d'avanguardia.  Il workshop unisce teoria e pratica . Si partirà con una breve introduzione alla street photography, scoprendo cosa significa catturare i momenti del quotidiano attraverso gli occhi dei grandi maestri. Successivamente, guidati da...

Parigi, 14 giugno 2014

Fujifilm X-E1 + Fujinon XF 35mm F1.4 R Probabilmente  non risolverò mai il mio dubbio tra fotografia a colori o in bianco e nero. Tendenzialmente sono molto più orientato e affascinato da colore, ma qualche volta cedo al fascino del bianco e nero. E forse va bene così.

La controapnea - Storia di una fotografia

L'altro giorno ho deciso, praticamente all'ultimo minuto disponibile, di partecipare al ' lens culture Street Photography Awards '; senza velleità di vittoria ma come occasione per ragionare con calma sulle mie fotografie . La foto da iscrivere la avevo già in testa ed è questa; scattata una decina di giorni prima, ovviamente per strada, inevitabilmente con uno smartphone. Layers A sorpresa il processo di iscrizione mi ha chiesto di inserire anche una descrizione del 'progetto'. Una richiesta che mi ha messo un po' in difficoltà, perché pur avendo ben chiare alcune idee sul ' perché fotografo ', non le ho mai strutturate in un pensiero compiuto e raccontabile. Foto come questa nascono dall'idea che è possibile scoprire immagini interessanti semplicemente guardando con maggiore attenzione . La città è ricca di stimoli visivi ma la attraversiamo sempre di corsa (per andare al lavoro, per tornare a casa, per raggiungere gli amici...) e non ved...

'Elliott Erwitt. Icons' in mostra a Jesolo fino al 13 ottobre

Il JMUSEO a Jesolo (VE), avveniristico polo espositivo e culturale, ospita dal 13 giugno al 18 ottobre 2026 , una grande mostra dedicata a Elliott Erwitt (1928-2023), uno dei più importanti fotografi del XX secolo, capace di raccontare il mondo con ironia, sensibilità e uno sguardo profondamente umano. L’esposizione, dal titolo Elliott Erwitt. Icons , presenta una selezione di 80 immagini tra le più celebri della carriera di Elliott Erwitt diventate vere e proprie icone della fotografia contemporanea.  Attraverso scatti in bianco e nero di straordinaria eleganza, la rassegna accompagna il visitatore in un viaggio tra momenti storici, scene di vita quotidiana, ritratti di personalità celebri e situazioni osservate con quell’ironia sottile che ha reso Erwitt uno dei fotografi più amati al mondo. © Elliott Erwitt - France, Paris - 1989 Nel percorso espositivo s’incontrano alcuni dei ritratti a famose personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, della politica , da E...

"Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City" in mostra a Taranto

Dal 17 giugno al 6 luglio al MArTA, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, in programma la mostra inedita, in prima nazionale, Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City con 50 fotografie che raccontano, attraverso lo sguardo della fotografa che il 17 giugno sarà protagonista di un incontro con il pubblico, la nascita dei Ramones e la scena punk newyorkese. Roberta Barley, The Ramones, 1976 C'è una fotografia che, prima ancora di sentire una nota, ti dice tutto quello che devi sapere sul punk rock . Quattro ragazzi appoggiano a un muro scrostato del Lower East Side di New York: jeans strappati, chiodo in pelle, capelli lunghi e sguardi che oscillano tra il noncurante e il minaccioso. È il 1976 e quei ragazzi sono i Ramones e stanno guardando dentro l’obbiettivo di Roberta Bayley . Roberta Bayley nasce a Pasadena, in California, e cresce nella Bay Area di San Francisco. Frequenta la San Francisco State University per tre anni, poi abbandona gli studi nel 1971 ...