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ETNA, di Massimo Siragusa: 120 fotografie per un paesaggio in continua evoluzione

Un vulcano che ha l’età geologica di un adolescente. Anzi, di una adolescente, perché per i catanesi l’Etna è “femmina”. E così, come tutte le adolescenti, cambia continuamente di aspetto e di umore. Cresce e si allunga. Al risveglio, dopo una delle sue notti insonni in cui sbuffa nell’aria una sabbia nera leggera che tutto ricopre, la troviamo diversa: spunta un cono lì, dove non ti saresti aspettato, si riempie una valle, sparisce un bosco sommerso dal fuoco. L’Etna è una creatura viva, che trasforma, modella, respira e si muove. C’è un vulcano che non smette di raccontarsi da secoli, ma serviva un nuovo sguardo per ascoltarlo davvero. Con ETNA, Massimo Siragusa , fotografo catanese dal respiro internazionale - quattro World Press Photo e tre Sony Awards - firma un’opera  che rompe gli schemi della narrazione visiva tradizionale e restituisce al lettore l’immagine autentica di un vulcano vivo, imprevedibile e in continua trasformazione. Il libro, con testi in italiano e i...

on Street Photography and the Poetic Image, di Alex Webb e Rebecca Norris Webb

Il dialogo più noioso che io abbia mai avuto è stato con una persona che la pensava esattamente come me. È successo più di trent'anni fa e ancora lo ricordo: una piccola epifania che mi ha fatto capire quanto sono importanti le situazioni che mi mettono in discussione e mi offrono la possibilità di guardare le stesse cose in modo diverso. Come questo libro: una bella rivelazione. Alex Webb è il mio fotografo preferito e Rebecca Norris Webb... beh, a lungo l'ho considerata solo e semplicemente la moglie di Alex Webb. Una valutazione miope e ingiusta, me ne rendo conto ora. Questo libro mi ha letteralmente allargato l'orizzonte: Alex Webb è sempre Alex Webb ma quanta poesia c'è nelle fotografie di Rebecca Norris Webb! E non è stata solo la scoperta del lavoro di una fotografa che non conoscevo; la vera rivelazione - ben più importante - è stata capire che si può fotografare in quel modo, un modo diverso dove colore, composizione, sentimenti e poesia diventano un...

RICOH GR IV Monochrome: bella (bellissima!) l'idea, sconsiderato il prezzo

RICOH presenta la GR IV Monochrome , una fotocamera progettata per il solo bianco e nero che ben si inserisce nel filone "GR" e che ammicca spudoratamente agli street photography . Ma il prezzo - 1.800 euro - è assolutamente insensato , anche se in linea con il mercato. Da oltre trent’anni la serie GR è sinonimo di fotografia essenziale: qualità d’immagine senza compromessi, risposta immediata e un formato pensato per accompagnare il fotografo ovunque. Una visione che nasce con la RICOH GR1 e che, pur attraversando evoluzioni tecnologiche e generazionali, è rimasta fedele alla propria idea di fotografia. Dopo l’arrivo della GR IV e della GR IV HDF ( Highlight Diffusion Filter , una tecnologia progettata per diffondere le alte luci e ottenere una resa più morbida e delicata dell’immagine, ispirata all’estetica analogica e cinematografica), la RICOH GR IV Monochrome segna un passo ulteriore, scegliendo il bianco e nero non come semplice modalità di scatto ma come linguagg...

Ansel Adams, il negativo è come uno spartito musicale

"Puoi paragonare il negativo allo spartito e la stampa all'esecuzione vera e propria. Prima visualizzi l’immagine nella tua testa, poi ottieni il negativo, che contiene tutte le informazioni di cui hai bisogno. Conoscendo bene la pellicola, so già come gestire lo sviluppo per preservare le luci alte, le texture e tutto il resto. C’è un certo margine di manovra quando stampo: non vado mai oltre l’idea originale, ma posso sicuramente rifinirla. E c’è differenza tra come suonerei un pezzo oggi e come lo farei tra sei mesi. Ci sarebbero sfumature diverse, accenti differenti; l’esecuzione sarebbe una questione molto personale. Ma, in fondo, le note che suono sono sempre quelle. Non ci stiamo prendendo libertà tali da stravolgere l'opera. Ti torna come ragionamento?" Ansel Adams intervistato da Milton Esterow , estate 1984. Leggi qui tutta l'intervista .

Lynsey Addario racconta la sua vita da fotogiornalista

In questo intervento all’Adobe MAX del 2016, la fotogiornalista Lynsey Addario , accompagnata da alcuni dei suoi scatti più celebri, ripercorre i momenti chiave della sua carriera, molti dei quali sono poi confluiti e approfonditi nel documentario LOVE + WAR (National Geographic, 2025). Il racconto prende avvio dal sequestro ad Ajdabiya, in Libia, nel 2011 ad opera delle milizie di Gheddafi; attraverso un flusso di immagini insieme spettacolare e orrifico, Addario ricostruisce il percorso che l’ha portata a diventare una delle fotogiornaliste più apprezzate e influenti degli ultimi decenni, soffermandosi sulle scelte che l’hanno spinta a documentare i conflitti e a dedicare particolare attenzione alla condizione delle donne nelle aree più svantaggiate del mondo. Chi è Lynsey Addario Lynsey Addario (qui il suo sito web , qui il suo profilo Instagram ) è una fotogiornalista americana che, da oltre vent'anni, documenta conflitti, crisi umanitarie e temi femminili in Medio ...

Le riviste online gratuite dedicate alla fotografia

Anche se ogni nuova macchina fotografica che viene presentata è una bellissima tentazione (che mette seriamente a rischio i risparmi e il conto in banca), non di sola attrezzatura vive un fotografo: anzi, per fortuna  una buona idea vale ben più di una nuova ottica o di una nuova fotocamera . Con questa idea fissa in testa mi sono messo a cercare, su internet, le riviste online che parlano di fotografia (non solo di attrezzatura) o, più in generale, delle tendenze artistiche locali (le più interessanti) o internazionali . Bibin Photography Magazine , consultabile anche online (e gratuitamente) Ben presto mi sono reso conto che con "rivista di fotografia" si intendono cose molto diverse: dalla fanzine scaricabile e stampabile al blog di fotografia. In questo contesto, invece, fuori da ogni possibile ambiguità: Una rivista online di fotografia è un insieme ben strutturato e coerente di articoli, interviste, reportage e approfondimenti dedicati al mondo della fotog...

Come e perché sto classificando le foto del mio archivio fotografico

Una tassonomia minima per organizzare l'archivio fotografico Organizzare l'archivio fotografico, classificando tutte le foto in esso contenute con una o più etichette ( tag ), è una delle attività che meno mi entusiasma. Però, ora che il numero di foto inizia ad essere rielevante, è diventata indispensabile per evitare che l'archivio si trasformi in un enorme buco nero nel quale le fotografie scompaiono per sempre. Quindi: mi sono messo al lavoro. Il primo passo è stato quello di definire la mai tassonomia: un sistema completo - ma semplice - di attributi da associare ad ogni foto, per caratterizzarla e permettermi di ricercarla quando mi serve. Pensata per funzionare con  tag , è quindi utilizzabile sia in Lightroom , sia in alternative open source e freeware come darktable e digikam . Ho cercato di sviluppare uno schema semplice: pochi rami iniziali (9 in tutto), chiari, indipendenti tra loro. Ogni tag risponde a una sola domanda. Per...