Passa ai contenuti principali

Post

Eolo Perfido, il ritratto in studio e in strada

Eolo Perfido è un ritrattista , e su questo aspetto il suo sito non lascia alcun dubbio: le emozioni umane dominano indisturbate e perdersi tra gli sguardi, i volumi e le ombre che scorrono sullo schermo è facile. Date un'occhiata per giudicare. Girovagando sul suo sito ho scoperto un'altro aspetto, piuttosto singolare se non unico: ha lavorato con Steve McCurry , Elliott Erwitt , Eugene Richards e James Nachtwey . Mi sembra impossibile, ma sembra proprio che sia vero. Così, quando per una fortunata serie di eventi siamo entrati in contatto, ne ho approfittato per chiedergli la disponibilità a rispondere a qualche domanda. La curiosità di sapere "com'è" lavorare con questi fotografi è tanta. Eolo Perfido and Elliott Erwitt @ Central Park, NY Ciao Eolo, anzitutto, ti ringrazio per la tua disponibilità. Mi sono incuriosito leggendo sul tuo sito che hai avuto l'opportunità di lavorare con fotografi quali Steve McCurry, Elliott Erwitt, Eugene Richards...

Steve McCurry e le foto dell'11 settembre

Lunga intervista di SkyArte con Steve McCurry, che tocca anche i momenti immediatamente successivi all'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001.

Panasonic FZ200, la mia prova e le mie impressioni

Bridge o super-zoom: chiamatele come preferite ma non mi annovererete mai tra i loro estimatori.  "Una compatta , questo è il mio pensiero, deve essere compatta. Altrimenti mi prendo una reflex" . Ma nel caso della Panasonic Lumix DMC-FZ200 c'è almeno un elemento che giustifica l'ingombro: l'obiettivo zoom con luminosità costante f/2.8 e lunghezza focale equivalente ad un 25 - 600 mm (grazie, ovviamente, anche al fattore di moltiplicazione del sensore). Cosa significa avere a disposizione una simile escursione focale è presto detto: le due immagini che seguono sono state scattate dal medesimo punto, con il soggetto alla medesima distanza e a distanza di pochi secondi (cliccate sulle immagini per ingrandirle). Impressionante, vero? Anche per me. E, infatti, poter provare un simile 600mm f/2.8 mi è sembrato un motivo più che sufficiente per provare la Panasonic; per l'occasione l'ho portata a Cortona, per fotografare gli allestimenti dell...

Martin Scorsese in difesa della pellicola

«Non sono qui per negare l'evidenza: l'HD non è il futuro, è il presente. E i vantaggi sono numerosi: le videocamere sono più leggere, è più facile girare di notte, e abbiamo molti più strumenti a disposizione per modificare e perfezionare le nostre immagini. Non da ultimo, le videocamere sono molto più economiche: oggi un film può essere girato veramente con pochi soldi. ... Martin Scorsese (a sinistra) - Foto da IMDb Ma un film è anche una forma d'arte: e i giovani che desiderano realizzare un film dovrebbero avere a disposizione tutti gli strumenti che ne costituiscono l'ossatura. Chi mai si sognerebbe di dire ad un giovane pittore di buttare tele e pennelli perchè i'iPad è più facile da trasportare? Ovviamente nessuno. Nella storia del cinema, solo una piccolissima parte di lavori non è stata girata in pellicola. E ci sforziamo di rendere tutto quello che giriamo in HD simile alla pellicola. La pellicola offre, tutt'ora, una gamma di colori più ricca di que...

La street art per le vie di Parigi

Senz'ombra di dubbio, uno dei ricordi piacevoli di Parigi è legato alla "caccia" mattutina per scovare le nuove opere lasciate, nel corso della notte, dagli street artists sui muri. I quartieri più prolifici? Direi, ma posso sbagliarmi, Le Marais e Montmartre.

Un'esplosione di gioia (alla riscoperta del Fanciullino)

Questo video non illustra l'ultima tecnica di Photoshop; non è la recensione dell'ultima ottica iper-luminosa f/0,45; non è la prova di una fotocamera full frame da 50megapixel. E', semplicemente, la personificazione di quella stessa emozione, pura, che dovrebbe accompagnarci ogni volta che prendiamo in mano la macchina fotografica ed andiamo ad esplorare il nostro piccolo, fortunato mondo. E' quel  fanciullino raccontato con parole stupende dal Pascoli (proprio quel Pascoli che a scuola non ci hanno insegnato ad amare abbastanza): «Egli ci fa perdere il tempo, quando noi andiamo per i fatti nostri, ché ora vuol vedere la cinciallegra che canta, ora vuol cogliere il fiore che odora, ora vuol toccare la selce che riluce. E ciarla intanto, senza chetarsi mai; e, senza lui, non solo non vedremmo tante cose a cui non badiamo per solito, ma non potremmo nemmeno pensarle e ridirle, perché egli è l'Adamo che mette il nome a tutto ciò che vede e sente. Egli scopre ne...