Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2010

Stefano Pesarelli: fotografo l'Africa con un iPhone

Quando trovo una cosa che mi affascina, divento curioso e devo capire il perchè, il cosa, il come, il chi... E quando ho visto per la prima volta le fotografie del progetto Africa through iPhone sono rimasto affascinato. Così ho voluto sapere qualcosa di più sull'autore del progetto, Stefano Pesarelli , e ne sono rimasto ancora più colpito, perchè Stefano ha fatto quello che in molti (mi ci metto in mezzo) sognamo di fare: ha trasformato le sue passioni in lavoro. Con molto talento e professionalità. Non potendo offrirgli una birra al bar, per chiacchierare un po' di fotografia e dei suoi lavori, gli ho chiesto la disponibilità a rispondere per email a qualche domanda: ed eccoci qui per quatto chiacchiere virtuali con Stefano Pesarelli. Stefano Pesarelli, alcuni scatti dal progetto "Africa through iPhone" Ciao Stefano, molto brevemente puoi dirci chi sei e cosa fai? Sono autore di guide di viaggio per l'editore Polaris: Tanzania, Mozambico e di prossima us...

Scampoli d'estate

?? Pensieri di fine estate: se aveste una figlia che ama i papaveri, non vorreste potergliene regalare un campo intero? Ciao Giovanni

Capo Miseno all'alba

Settembre 2010 Venerdì ho avuto il piacere di essere ospite, con mia moglie, a Procida in occasioni dei cortili letterari organizzati per il premio "Elsa Morante", e sabato mattina ci siamo imbarcati piuttosto presto per rientrare a Roma. Quando il traghetto ha passato il faro di Capo Miseno saranno state le otto e dieci, e il sole era ancora piuttosto basso sulla linea dell'orizzonte e l'aria tersa mi hanno regalato una luce incredibile. Ciao Giovanni B.

Un reportage fotografico con la Holga

Dopo questa abbuffata di ipertecnologia fotografica, di ISO che schizzano verso l'alto senza sollevare neppure un po' di rumore, di raffiche da 5-6-8 fotogrammi al secondo, dopo quest'orgia di megapixel mi piace poter tornare a parlare di un fotografo e di fotografia. Foto di John Stanmeyer, da "Island of the Spirits" L'invito è, quindi, quello di andare a vedere questo reportage di John Stanmeyer , realizzate con una Holga: l'antitesi della tecnologia, la bestemmia dei corpi tropicalizzati in lega di magnesio, l'abominio degli scatti a raffica. Quanto a risoluzione e nitidezza, non stiamo neppure a parlarne. Eppure queste foto me le sono guardate e riguardate: sarà forse vero che la foto la fa il fotografo e non la macchina fotografica? Ciao Giovanni B. PS: in questo momento sto ascoltando "A trick of the tail", dei Genesis, che indubbiamente contribuisce a rendermi un po' nostalgico.