3 giugno 2011

Darren Rose elenca tre semplici motivi che
  1. non porti la macchina fotografica con te. Non deve necessariamente essere la reflex (pesante e ingombrante), è sufficiente una compatta... ma per migliorare devi fotografare, non ci sono alternative;
  2. fai una vita frenetica. Se non rallenti, perdi un sacco di occasioni (non solo fotografiche, mi viene da pensare);
  3. temi il giudizio degli altri. Cosa penseranno di me? Mi prenderanno per uno scemo? Penseranno che sto fotografando loro? E, alla fine, eviti di fotografare.
A queste tre cause, riflettendo sulla mia esperienza personale, aggiungo:
  1. la paura di sperimentare. Molti anni fa, quando fotografavo con la pellicola e sviluppavo in camera oscura, osavo molto di più. Scattavo di notte, dalla macchina in corsa, per strada. Fotografavo panorami, dettagli, riflessi, macro... Oggi, che scatto in digitale (e quindi non ho neppure la scusa del costo del materiale), "oso" molto molto molto meno.
  2. non stampo più le foto. Sembra stupido, ma una volta (una vita fa, quando si usava la pellicola) per vedere la foto era necessario "stamparla" , e la stampa era quasi sempre condivisa e commentata con altri (amici, fidanzata, altri fotoamatori). Adesso scatto, guardo immediatamente (e rapidamente) la foto sul monitor della macchina fotografica, arrivato a casa scarico la memoria sul pc e... basta, la maggior parte delle fotografie non viene più vista.
  3. il mito dell'attrezzatura. Forse passo più tempo a leggere e scrivere di fotografia che a scattare. Che sia giunto il momento di invertire le proporzioni?

6 commenti:

  1. Già... anche io sono nella tua stessa situazione. Ed aggiungo, adoro la fotografia ma durante il corso della vita sono cambiate le priorità (moglie, figlio, lavoro...) e se a questo aggiungi che le mie scampagnate sono sempre con la famiglia al seguito e che mia moglie odia vedermi scattare a cose che per lei non hanno senso (e anche se ne hanno poco importa) ecco che la frittata è fatta...

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  2. Ah, io non ho neppure questa attenuante, che mia moglie mi sostiene in tutte le mie stramberie fotografiche. Soluzioni?

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  3. La mia unica soluzione, per cercare di salvare capre e cavoli, è usare il cellulare... ma la qualità è così scadente che spesso rinuncio. E quando posso scattare, invece, recupero facendo anche 2/3.000 scatti in una sola giornata ehehehe

    Ah, se ti è possibile cercati eventi di danza o sportivi, impegnano così tanto e danno così tanti spunti per la creatività e la sperimentazione che dopo ti senti soddisfatto per parecchio tempo :) (e magari piazzi in vendita anche qualche foto)

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  4. 2000-3000 scatti? E come li gestisci poi? Qualche piccolo esperimento con il cellulare lo sto facendo anch'io, spero di chiuderlo in tempi ragionevoli e di pubblicarlo.

    L'idea degli eventi sportivi è buona, ma temo che dovrò aspettare ancora qualche anno, che i figli crescano. Dopo di che... hai voglia a seguire partite domenicali e saggi di danza!

    Grazie
    Giovanni

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  5. Eh... gestire gli scatti è il passatempo serale fra un evento e l'altro. Uso un mix di strumenti diversi, ad esempio Picasa per il riconoscimento facciale, in modo che quando mi chiedono le foto di una data persona ci metto un attimo, DPP o Blumarine (http://bluemarine.tidalwave.it/) per i ritocchi base, GIMP o altri software per sistemare le foto più complicate. Ovviamente una bella pulizia degli scatti brutti a priori (diciamo che ne salvo un 40%).

    Comunque anche il mio piccolo cresce (17 mesi) infatti rubo solo 1 o 2 sere al mese

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  6. Bluemarine non lo conosco; ho visto rapidamente il sito, come ti trovi? E con GIMP? Sto iniziando ad usarlo, però ammetto che sono un po' troppo abituato a Photoshop, e cambiare non è facile.

    Quanto al figlio, ci sei quasi: la mia più grande (5 anni domani) già scatta con me (lei con la compatta, io con la reflex) da circa un anno e mezzo (a modo suo, ovviamente), e poi ci riguardiamo assieme le foto al pc. Son piccole soddisfazioni!

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