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Il corso Reuters di introduzione al giornalismo digitale è gratuito

Reuters, nota agenzia di stampa britannica, già da qualche mese ha reso disponibile online un programma formativo di introduzione al giornalismo digitale. Creato dai redattori e giornalisti di Reuters, si svolge esclusivamente online, si completa in meno di due ore ed è gratuito; provare non costa veramente nulla.

Così mi sono iscritto. Le premesse, infatti, sono buone: 

In un mondo in cui le piattaforme dei media digitali diventano ogni anno più attive e diffuse, un buon giornalismo è più importante che mai. Al giorno d'oggi non sono più soltanto le redazioni giornalistiche a scoprire e riportare le notizie, perché i cittadini di tutto il mondo, supportati da tecnologie digitali sempre più comuni, possono diffondere avvenimenti e informazioni attraverso le piattaforme dei social media o altri canali digitali. Il modo stesso in cui il pubblico fruisce delle notizie cambia di anno in anno. Perché il giornalismo digitale? Per i giornalisti è importante capire come riportare le notizie in modo responsabile, etico e dopo averle opportunamente verificate. Diversi studi importanti sul giornalismo dimostrano che sempre più consumatori di notizie globali vogliono poter accedere a fatti e approfondimenti presentati in modo neutrale e obiettivo.

Il corso è disponibile in diverse lingue, tra le quali l'italiano, e si articola in quattro moduli relativi

  • alla raccolta delle notizie digitali,
  • alla fase di verifica e comunicazione,
  • alla pubblicazione efficace sui social media e
  • agli aspetti relativi a benessere e resilienza dei reporter (la parte meno scontata).

Le lezioni alternano immagini, esemplificazioni, suggerimenti di strumenti di verifica delle informazioni (ad esempio CrowdTangle) e consigli pratici.

Come è lecito aspettarsi, vista la durata complessiva del corso, gli argomenti sono più accennati che approfonditi, ma qualche indicazione utile si riesce a portare a casa; il corso, inoltre, ha l'indubbio merito di aiutare a sistematizzare nozioni già note e di offrire spunti di approfondimento.

A chi può servire?

Sicuramente può essere utile a chi desidera avviarsi alla professione di giornalista, reporter o fotoreporter, così come può rappresentare un valido pretesto per riflettere sia sulla responsabilità di creare e condividere notizie, sia sul tema della sicurezza personale e della salute psichica di chi fa giornalismo seriamente.

Sarebbe anche un corso enormemente utile anche allo spensierato popolo dei condivisori seriali sui social, così giusto per mettere una piccola pulce nell'orecchio che non tutto ciò che circola è vero e da condividere, ma non sono molto speranzoso. Dopotutto perdere delle facili certezze è molto brutto.

Mi lascia un po' perplessa la sponsorizzazione di Meta, Genitore1 di Facebook, anche per le recenti scelte della società in merito proprio al citato CrowdTangle (secondo quanto riportato da Wired a giugno scorso, "Facebook vuole smantellare il suo strumento che combatte le fake news"), ma per il momento voglio essere ottimista.

Ah, dimenticavo:  questo è il link per iscriversi al corso online di introduzione al giornalismo digitale di Reuters. Buono studio e buon lavoro.

gio.bi

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