13 ottobre 2020

10/13/2020

In attesa di poterlo recensire (prima lo devo acquistare), pubblico il comunicato stampa de "Il mondo nei miei occhi - Immagini inedite", l'ultimo libro fotografico di Steve McCurry.

Copertina del libro Il Mondo nei Miei Occhi di steve McCurry
Il mondo nei miei occhi. Immagini inedite. Steve McCurry, Mondadori Electa, 2020

Il magnifico tripudio di fotografie contenute in questo volume ci restituisce il cuore pulsante del suo lavoro, che consiste nel trovare il lato umano nascosto dietro i titoloni dei giornali e, così facendo, ripristinare l’umanità di tutti noi. (Pico Iyer)

Ogni fotografia di Steve McCurry è un capolavoro, e sono molti gli scatti del grande fotografo americano ad essere diventati vere e proprie icone del nostro tempo.

In questo splendido volume, edito in esclusiva mondiale da Mondadori Electa e coeditato in quattro lingue diverse, il famoso fotografo americano raccoglie 120  immagini mai viste prima.

Lo sguardo dell’obbiettivo di Steve McCurry, con la sua straordinaria capacità di cogliere l’anima delle persone impegnate in semplici attività quotidiane, porta il lettore in ogni angolo del mondo, alla scoperta delle sue diverse umanità.

Un volume imperdibile che svela ai lettori alcune perle nascoste del fotografo americano.

Steve McCurry - Flechtingen, German Democratic Republic, 1990
Steve McCurry © - Flechtingen, GDR, 1990

Steve McCurry è una delle icone della fotografia contemporanea da oltre quarant’anni. Nato a Filadelfia, Pennsylvania, studia Cinematografia alla Pennsylvania State University e inizia a lavorare come fotografo per un giornale locale. Due anni dopo intraprende il primo di una lunga serie di viaggi in India. Partito portando con sé con poco più di una sacca di vestiti e una scorta di rullini, esplora il subcontinente con la sua macchina fotografica.

Dopo qualche mese lascia l’India e si sposta in Pakistan. In un piccolo villaggio incontra un gruppo di profughi afghani che lo convincono a seguirli. Travestito da contadino indigeno, con la barba lunga e il viso segnato da mesi di privazioni passati tra i mujahiddin, McCurry riesce ad attraversare il confine pakistano con i rullini cuciti nella fodera dei vestiti proprio mentre gli invasori sovietici chiudono l’accesso alla stampa occidentale.

Steve McCurry, Rio de Janeiro, Brazil, 2009
Steve McCurry © - Rio de Janeiro, Brazil, 2009

Le sue fotografie sono tra le prime a mostrare al mondo la brutalità dell’invasione russa. Da allora McCurry ha continuato a puntare il suo obiettivo su svariati Paesi sparsi nei sei continenti. I suoi scatti memorabili documentano conflitti, culture che rischiano di sparire, tradizioni millenarie e contraddizioni contemporanee, senza tuttavia tralasciare quell’elemento umano che ha reso il celebre ritratto della ragazza afghana un’immagine di grande potenza espressiva.

McCurry è stato insignito di alcuni dei riconoscimenti più prestigiosi, tra cui la Robert Capa Gold Medal e il National Press Photographers Award, e può vantare il primato di aver vinto per ben quattro volte il World Press Photo Contest. Di recente la Royal Photographic Society di Londra lo ha insignito della Centenary Medal for Lifetime Achievement e nel 2019 Steve McCurry è stato inserito nella  International Photography Hall of Fame

Il suo ultimo volume Una vita per immagini, pubblicato da Mondadori Electa, è stato nominato miglior libro di fotografia dell’anno dal Times ed è un best seller internazionale.

Informazioni sul libro (da Amazon)
Peso articolo: 2,07 kg
Copertina rigida: 208 pagine
ISBN-10: 8891828068
ISBN-13: 978-8891828064
Dimensioni: 27,7 x 2,6 x 38,7 cm
Editore: Mondadori Electa (13 ottobre 2020)

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