26 ottobre 2016

Ho iniziato in questi giorni a sfogliare il "Manuale di Personal Photography" (il download, come al solito, è gratuito) di Erik Kim. Non è recentissimo ma, fino ad ora, non l'avevo preso in mano.
Se non altro perchè, dopo una prima rapida occhiata, ero abbastanza sicuro di conoscere e condividere l'argomento:
Cos'è esattamente la "personal Photography"? A mio parere, è quel genere di fotografia che si focalizza su te stesso - sulle tue esperienze, sulle persone cui vuoi bene, e su tutti gli altri elementi della tua "noiosa" vita e della quotidianità. Stai sul personale!

In sintesi: fotografa quello che ami, le persone che desideri avere attorno, i luoghi che per te sono importanti, gli eventi e le cose che appartengono alla tua vita.

Certo, "Personal Photography" fa molto più figo che parlare di "fotografia di famiglia" (senza, con questo, nulla togliere ad Erik Kim; semplicemente, l'inglese in questo è più di impatto!), ma il tema l'avevo già affrontato altre volte, riflettendo disordinatamente sulle mie foto:
«ma la famiglia, i figli, perchè non trasformarli nel tuo soggetto fotografico?
(Oltretutto, tra trent'anni, quale foto ti scalderà di più il cuore? Quel paesaggio in HDR già adesso passato di moda, lo scatto di street photography oggi tanto in voga, o il tuo bimbo che dorme abbracciato al suo orsetto preferito?)» (vedi il post)
e, successivamente:
«Perchè le fotografie che oggi scatto saranno, oppure no, parte dei nostri e dei loro ricordi di domani.
E' qualcosa di molto più concreto di quanto sembri: mi capita di tornare da una vacanza con la famiglia con tanti bei panorami, ma poche foto di mia moglie, dei miei figli o mie. Ma questi panorami, senza di loro, che senso avranno tra qualche anno?» (vedi il post)

In questa mia piccola ricerca avevo trovato conforto in fotografi più o meno famosi:
«Credo che la massima ambizione per una fotografia sia di finire in un album di famiglia» (Ferdinando Scianna)
«Eventi, natura, la fotografia di paesaggio e così via, sono splendide ma di scarso valore. Le foto della tua famiglia e dei tuoi amici non hanno, invece, valore.» (Yvon Bourque
«Documentare la storia della tua famiglia - le prove e le difficoltà, le lacrime, la gioia, l'eccitazione, gli eventi, i... tutto - E' una delle cose più importanti che tu possa fare con la tua macchina fotografica» (Peter Prosophos sul blog di Steve Huff)
Fino a qui, tutto a posto: Scianna, Kim ed io la pensiamo allo stesso modo.


Proseguendo nella lettura mi sono, però, imbattuto in una domanda che mi sta facendo pensare: Erik Kim la butta lì, a supporto della sua tesi (e di quella di Scianna, di Yvon Bourque, di peter e, sicuramente, di altri) e prosegue poi dritto senza la minima distrazione.
Io ho fatto una piccola sbandata. perchè la risposta a questa domanda mi porterebbe un po' fuori strada:
Imagine you lived in a world where social media didn’t exist, and you only took photos that you would see. What would you continue to photograph, what would you start to photograph, and what would you stop photographing?
Già: «Immagina di vivere in un mondo dove i "social media" non esistono, e dove fotografi solo quello che desideri. Cosa continueresti a fotografare, cosa inizieresti a fotografare, e cosa smetteresti di fotografare?»


E' il "cosa inizieresti a fotografare" che mi ha destabilizzato: perchè so che ci sono cose che mi piacerebbe fotografare ma che - per pigrizia, timidezza, mancanza di tempo o di conoscenze tecniche - non ho mai affrontato.

Insomma, è un po' strano ma la lettura di questo "Manuale di Personal Photography" , invece di portarmi a chiudermi sul mio mondo, mi sta mostrando che c'è tutto un mondo al di fuori della mia "Personal Photography" che andrebbe esplorato.
Sono curioso di vedere come andrà a finire.


Ciao
Giovanni B.

4 commenti:

  1. Jack Henry Lartigue è divenuto famoso scattando foto agli amici e alla moglie.
    Il personaggio interpretato da Harvey Keitel nel film "Smoke" ogni mattina scattava una fotografia al suo negozio di tabaccheria.
    E quindi, perchè no?
    E poi ogni occasione è buona per fotografare.
    Ciao
    Alberto

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    1. Ciao Alberto,
      sono d'accordo: "perchè no?"
      Quanto al film "Smoke", guarda qui: goo.gl/J9lsCo
      :)

      Buon fine settimana
      Giovanni

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    2. Ho i brividi. Quella scena di Smoke mi emoziona sempre:
      "Sono tutte uguali, ma ognuna è differente dall'altra. Ci sono delle mattine di sole, delle mattine buie. Ci sono luci estive e luci autunnali, giorni feriali e fine settimana. C'è gente con gli impermeabili e le galosce, e gente con la maglietta e i pantaloncini. Qualche volta la stessa gente, qualche volta differente. Qualche volta quelli differenti diventano uguali, e la stessa gente scompare. La terra gira intorno al sole, e ogni giorno la luce del sole colpisce la terra da un'angolazione differente."
      Grazie per avermela fatta rivedere.
      Buon fine settimana anche a te

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