22 aprile 2016

Ieri sera ho letto, tutto d'un fiato, il bellissimo Portugal, un romanzo a fumetti di Cyril Pedrosa (sì, te lo consiglio vivamente).
E, come talvolta mi capita, soprattutto nelle ore notturne, terminata la lettura tutto mi sembrava straordinariamente chiaro: sapevo cosa volevo fare, come farlo e, soprattutto, mi era assolutamente chiaro quali volevo che fossero le mie priorità.

Fotografia di tulipani gialli su sfondo verde

Mi sono fermato a lungo a meditare sulla famiglia (e questo, d'altronde, è il tema di Portugal), sull'importanza delle proprie origini, sulla bellezza delle tradizioni e dei ricordi.
Da lì ho fatto un balzo a pensare che, anche se sembra banale, come genitori costruiamo oggi quelli che saranno domani i ricordi nostri e dei nostri figli.
Che costruiamo oggi l'identità della loro future famiglie, quello che racconteranno ai loro figli di quando erano piccoli, le tradizioni che decideranno di portare avanti e di trasmettere a loro volta.

Bambino che fotografa con Nikon a pellicola

Poi, mi sono domandato quale ruolo hanno, le mie fotografie, in tutto questo; perchè se questo aspetto è importante, ma io non gli metto la mia passione al suo servizio, allora sto sbagliando qualcosa. Perchè le fotografie che oggi scatto saranno, oppure no, parte dei nostri e dei loro ricordi di domani.

E' qualcosa di molto più concreto di quanto sembri: mi capita di tornare da una vacanza con la famiglia con tanti bei panorami, ma poche foto di mia moglie, dei miei figli o mie. Ma questi panorami, senza di loro, che senso avranno tra qualche anno?

Bambini in campo di fiori con panorama dalla Alpe di Siusi

Passo qualche ora in giardino a fotografare, in controluce, fiori e boccioli. Mi appaga. Ma che senso avranno queste foto tra qualche anno, per me, se non c'è neppure una foto di mio figlio che mi segue con la sua macchina fotografica al collo? E per mio figlio, se non c'è un minimo di contesto a ricordargli che quei fiori erano proprio in quel giardino, dove lui ha giocato per tanti anni? lì, su quel muretto, dal quale saltava con esiti non sempre felici?

Bambino che fotografa tulipani

Allarga l'inquadratura, Giovanni, fai entrare nelle foto anche lo spazio dei loro ricordi.
Cambia inquadratura, Giovanni, lascia spazio nelle foto ai tuoi ricordi.
Allarga i tuoi soggetti, Giovanni, mettici i pranzi e le cene assieme, e le passeggiate, e le cose più banali di ogni giorno, e i tuoi genitori, e i tuoi amici, e le persone che oggi ti stanno care.

Giochi in famiglia a Natale

Sei fortunato, perchè poi il sonno ha il sopravvento e mi abbatte.
E al mattino non c'è più traccia di questa epifania notturna.
E le cose tornano alla loro solita priorità.
Trionfano, come è giusto che sia, le chiacchiere dell'ufficio, l'arrabbiatura con il tizio che mi sorpassa sulla destra e la coda sulla Salaria.


Buona notte
Giovanni B.

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