24 ottobre 2013

Mi sono imbattuto in Witty Kiwi qualche settimana fa, nel corso di una manifestazione dedicata alla fotografia. Il nome di questo editore mi era completamente sconosciuto, e questo ha suscitato la prima curiosità; la foto di copertina della rivista esposta mi suonava strana, e questo è stato il secondo elemento di interesse; i prezzi esposti erano assolutamente affrontabili, e questo mi ha convinto.

La copertina del primo numero di Witty Mag

Me ne sono andato con due libretti di fotografia (uno dei quali un pezzo unico, fatto a mano, che ha attirato l'attenzione di tutti quelli che l'hanno visto) ma soprattutto con una storia che sa di pazzia: un giovane editore (Tommaso Parrillo) che vuole rilanciare la fotografia indipendente e di ricerca in Italia. Un pazzo, appunto.
E siccome io i pazzi li ammiro, e credo che senza la loro energia questo mondo sarebbe molto più triste, ho chiesto a Tommaso di parlarci di questa sua splendida idea. Questa è una breve chiacchierata, ma mi riprometto di tornarci in seguito.

Io: Sul biglietto da visita c'è scritto "fotografo ed editore". Ma chi è Tommaso Parrillo?
Tommaso: Ho 24 anni, sono di Gioi Cilento ma attualmente vivo a Napoli. Principalmente sono fotografo, nello specifico mi dedico molto alla documentazione socio-geografica; dal dicembre scorso, con la fondazione di Witty Kiwi, mi sono auto proclamato editore.

Io: Cos'è Witty Kiwi?
T: Witty Kiwi è una piccola casa editrice fondata e gestita da me, con l'intenzione di promuovere, attraverso la publicazione di fotolibri e zine, una fotografia indipendente e di documentazione. Questo progetto nasce il dicembre scorso, con la voglia di dare un peso maggiore alla proprie idee; stanco di come il web a volte le liquida in dei semplici click, ho voluto trasformare prima i miei progetti, e successivamente quelli di altri fotografi, un prodotto tangibile in modo da rafforzarne l'idea, attraverso la carta stampata.

Io: Perchè hai creato Witty Mag?
T: Witty Mag è un magazine indipendente in edizione limitata di 100 copie. Questo progetto, che rappresenta la prima pubblicazione periodica di Witty Kiwi, nasce per la promozione di una fotografia indipendente e di documentazione, raccogliendo la partecipazione di numerosi autori internazionali.
Il magazine e suddiviso in due parti: la prima parte è la sezione "portfolio", dove l'autore introduce il suo progetto fotografico; la seconda parte è la sezione "dossier" dove ogni fotografo partecipa, con una sua foto, al tema del mese.

Da Witty Mag

Io: I fotografi li selezioni tu, o è possibile mandarti del materiale?
T: Ricevere la candidatura di molti fotografi mi fa davvero piacere, ma di solito sono io stesso che chiedo la partecipazione ai fotografi (così è stato per il primo numero). Nel secondo numero la selezione verrà fatta da me per la sezione "portfolio", mentre per la sezione "dossier" sarà lanciata una "call" alla quale ognuno potrà rispondere per candidarsi con le proprie foto.

Da Witty Mag

Io: Ho acquistato il primo numero, e ne sono soddisfatto. Stai già lavorando ai prossimi? Con che periodicità usciranno? E, soprattutto, se voglio acquistarli, dove li trovo?
T: Si, il prossimo numero è previsto per gennaio. Le idee sono già in cantiere, se tutto va bene per dicembre verrà anche lanciata la call per la selezione "dossier". Questo progetto è stato concepito per una uscita quadrimestrale; trattandosi di editoria indipendente e. soprattutto. trattandosi di auto produzione bisogna augurarsi che le cose vadano sempre bene per continuare ad uscire con una periodicità costante.
Attualmente il maggior punto vendita rimane il web; ci sono anche diversi punti vendita che si possono consultare sul sito (a breve verranno inserite 2 nuove città).

Da Witty Mag
Per ora è tutto.
Da una parte ringrazio Tommaso per la sua disponibilità, dall'altra vi invito a visitare il sito di Witty Kiwi e ad acquistare Witty Mag: costa 10€, spese di spedizione incluse, molto meno di qualsiasi aggeggio fotografico. Ed è, credetemi, linfa per la creatività.

(Le fotografie sono pubblicate per gentile concessione dell'editore di Witty Mag)


Giovanni B.

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