3 febbraio 2020

2/03/2020
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Tutto dipende da come decidi di raccontare la tua storia. In quel momento decidi se la tua storia sarà letta, oppure no; se diventerà virale, oppure no.
Ti faccio quattro esempi interessanti.

Primo esempio: la pena capitale

Henry Hargreaves, nel progetto No Seconds, sceglie di raccontare la pena di morte documentando il diritto del condannato a morte, riconosciuto da alcuni Stati americani, di scegliersi l'ultimo pasto. Questi piatti, sapientemente fotografati, tolgono l'anonimato a questi detenuti, e restituiscono loro la dignità di persone.

Henry Hargreaves | No Seconds

Secondo esempio: l'acqua è un bene prezioso

L'acqua è un bene prezioso e scarso: più che una notizia, oramai è un luogo comune. Con poche, pochissime possibilità di diventare interessante, meno che meno dal punto di vista fotografico.
A meno che... l'acqua non assuma forme diverse, inusuali e visivamente significative. E' la strada seguita da dall'artista francese ParseError che nel suo progetto Value of Water ha trasformato l'acqua in lingotti e banconote. Et voilà!

Fotografia dal progetto dell'artista francese ParseError Value of Water
ParseError | Value of Water, 2018

Terzo esempio: la malnutrizione dei bambini.

Anche se riguarda bambini statunitensi, per quanto possa sembrare disumano quello che sto per scrivere, non è una notizia che fa notizia. Tanto meno una notizia, o una foto, destinata a diventare virale. A meno che tu, al posto del "solito" bambino emaciato, non scelga di fotografare bambini supereroi in un'avventurosa caccia per il cibo, come ha fatto l'immaginifico Von Wong.
Le foto - e quindi la notizia - sono diventate rapidamente virali; prova a digitare su google "von wong hunger"...
Tutto dipende da come tu decidi di raccontare la tua storia
questo, per l'appunto, è quello che mi è venuto in mente guardando le foto del progetto "Hunger" di Von Wong.

Von Wong, fotografia dal progetto Hunger sulla malnutrizione dei bambini
Von Wong | Hunger, 2017

Quarto esempio: l'inquinamento dell'acqua.

Anche questo un tema con scarso mordente, per quanto folle ti possa sembrare. Concorderai che la probabilità di diventare virale con la fotografia di un fiume inquinato, o di un pesce morto in riva al mare, sono poche.
Ma "tutto dipende da come decidi di raccontare la tua storia", e così tre studenti del National Taiwan University of Arts (Hung I-chen, Guo Yi-hui e Cheng Yu-ti) trasformano l'acqua inquinata in curiosi e attraenti ghiccioli. "Polluted Water Popsicles" diventa virale e, in pochi giorni questa storia è riuscita a conquistare la prima pagina del motore di ricerca più usato al mondo.

Ghiaccioli di acqua inquinata. dal progetto Polluted Water Popsicles di Hung I-chen, Guo Yi-hui e Cheng Yu-ti
Hung I-chen, Guo Yi-hui e Cheng Yu-ti | Polluted Water Popsicles, 2017 (Foto: Hung I-chen)


Il prossimo esempio?
Il mio e il tuo. Prima di affrontare la prossima storia, fermiamoci un momento a pensare se c'è un modo più intrigante e meno banale per raccontarla.

Ciao
Giovanni B.

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(Post inizialmente pubblicato nel mese di giugno 2017; integrato con il progetto "No Seconds" di Henry Hargreaves il 3.02.2020.)

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