26 febbraio 2019

Tante domande e poche risposte sul ritratto fotografico: di chi parla un ritratto fotografico? di cosa parla un ritratto fotografico?

Ritratto di Davide Armanini, fighter.

A Natale ho ricevuto in regalo 3 splendidi libri di fotografia: "Tim Walkers. Pictures"; "Portraits", con i ritratti di Uli Weber; "Un silenzio interiore. I ritratti di Henri Cartier-Bresson".
Sfogliandoli e risfogliandoli mi sono scoperto a "catalogare" le loro foto in "ritratti fotografici che parlano del fotografo" (e solo del fotografo) e in "ritratti fotografici che parlano del soggetto fotografato" (o che parlano anche del soggetto fotografato).

Scorrendo le fotografie di Tim Walkers e, ancor più, quelle di Uli Weber, immaginifici esempi di maestria fotografica che faccio rientrare nella categoria "ritratti fotografici che parlano del fotografo" (e solo del fotografo), mi sono domandato se è corretto considerarle dei ritratti fotografici.
La risposta che mi sono dato è "no", senza margini di discussione. Perchè parlano solo del fotografo, e non del soggetto. Quindi, per me, un ritratto fotografico deve dire qualcosa del soggetto fotografato (sembra banale, vero? ma non lo è...)


Ma anche i "ritratti fotografici che parlano del soggetto fotografato" non mi hanno lasciato tranquillo, sollevando un'ulteriore domanda: che il ritratto parli del soggetto fotografato è una condizione necessaria o sufficiente? Ovvero, un ritratto fotografico deve necessariamente dire qualcosa anche sul fotografo, oppure no? E la fototessera, quindi, è un ritratto fotografico, oppure no?


Ogni ulteriore considerazione su questo tema è la benvenuta!
Ciao
Giovanni B.

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