13 dicembre 2017

Qualche ho iniziato ad affrontare il tema della composizione di una fotografia ho scelto di partire da una lunga e bella intervista di Joel Meyerowitz (che ho pure tradotto, quindi la puoi leggere tranquillamente in italiano):
quando penso alle mie fotografie, capisco che il mio interesse non è stato quello di identificare una singola cosa, ma di fotografare le relazioni tra le cose; la relazione insospettabile, la relazione tacita, la relazione incombente, ci sono tutte queste variabili se si sceglie di guardare in questo modo.
Qualcosa di simile è stato detto, e la cosa non mi stupisce, anche da Marc Riboud:
Io cerco relazioni nello spazio, tra elementi che interagiscono, in modo che l’insieme dica qualcosa. Una sorpresa visiva, con un’organizzazione della forma.
Trovo interessante l'accento posto da Riboud sull'organizzazione della forma, l'azione consapevole del fotografo che fa interagire gli elementi nello spazio dando significato all'insieme. E la foto mi sembra eloquente.

Istanbul, 1955 © Marc Riboud

Ciao
Giovanni B.


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