28 luglio 2014

Questo video non illustra l'ultima tecnica di photoshop; non è la recensione dell'ultima ottica iper-luminosa f/0,45; non è la prova di una fotocamera full frame da 50megapixel.
E', semplicemente, la personificazione di quella stessa emozione, pura, che dovrebbe accompagnarci ogni volta che prendiamo in mano la macchina fotografica ed andiamo ad esplorare il nostro piccolo, fortunato mondo.


E' quel fanciullino raccontato con parole stupende dal Pascoli (proprio quel Pascoli che a scuola non ci hanno insegnato ad amare abbastanza):

«Egli ci fa perdere il tempo, quando noi andiamo per i fatti nostri, ché ora vuol vedere la cinciallegra che canta, ora vuol cogliere il fiore che odora, ora vuol toccare la selce che riluce. E ciarla intanto, senza chetarsi mai; e, senza lui, non solo non vedremmo tante cose a cui non badiamo per solito, ma non potremmo nemmeno pensarle e ridirle, perché egli è l'Adamo che mette il nome a tutto ciò che vede e sente.
Egli scopre nelle cose le somiglianze e relazioni più ingegnose. Egli adatta il nome della cosa più grande alla più piccola, e al contrario. E a ciò lo spinge meglio stupore che ignoranza, e curiosità meglio che loquacità: Impicciolisce per poter vedere, ingrandisce per poter ammirare.»

Leggetelo, il fanciullino, che tanto ha da raccontare a chi fotografa, per passione o per professione; e tanto condivide con chi fotografa, per passione o per professione.


Giovanni B.

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