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Le fotografie di Eve Arnold

"Che cosa mi ha spinto e mi ha fatto andare avanti nel corso dei decenni? Qual è stata la forza motrice? Se dovessi usare una parola sola, sarebbe curiosità." (Eve Arnold)

Fotografia della fotografa Eve Arnold

Nata a Philadelphia, Eve Arnold (1912-2012, al secolo Eve Cohen) inizia la carriera fotografica nel 1946 a New York, frequentando la New School for Social Research. Alexey Brodovitch, art director di "Harper's Bazaar", per primo ne intuisce il talento e le commissiona alcuni servizi di moda. Presto notata da Henri Cartier-Bresson, si è distinta per essere stata la prima fotografa donna a essere ammessa nel collettivo dell'agenzia Magnum, dapprima come freelance nel 1951, e dal 1957 come membro effettivo.

Sin dall'inizio della carriera entra in contatto con numerose "celebrità", che ritrae in modo inedito; in questi scatti si alternano immagini ufficiali a fotografie quasi rubate, momenti intimi e quotidiani che ci raccontano di un'epoca in cui le celebrità non erano ancora ossessionate dal controllo della propria immagine, ma si concedevano con generosità ad artisti della statura di Eve Arnold. Celebri in questo senso gli scatti fatti a Marilyn Monroe, che Eve Arnold segue per oltre un decennio, dal 1950 al 1961, nei vari set cinematografici, arrivando a conquistare l'amicizia dell'attrice, cui dedica ben cinque volumi fotografici.

Famosi sono inoltre i suoi grandi reportage nelle regioni più remote del pianeta - dall'India all'Afghanistan, dalla Cina alla Mongolia – che le furono commissionati da Life, dal Sunday Times e da altre prestigiose riviste dell'epoca, reportage per i quali ottenne importanti riconoscimenti internazionali nel campo della fotografia, come il National Book Award del 1980 e il Lifetime Achievement Award dall'American Society of Magazine Photographers.

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