Passa ai contenuti principali

La prova Panasonic FT4: come va, le foto, i video

La Panasonic Lumix DMC FT4 è una compatta che promette di accompagnarci ovunque: sui ghiacciai e sulla neve (fino a -10° C), in spiaggia (è resistente alla polvere e alla sabbia), sott'acqua (fino a 12 metri).
Tutto questo a 287 euro, il miglior prezzo che ho trovato on-line.
Ma ne vale la pena? E a chi può interessare?
E' quello che ho voluto scoprire in questi giorni di prova della Panasonic FT4. Se ti interessa sapere come è andata, continua a leggere :)


Conclusioni
Partiamo dalle conclusioni, ti va? Così, se sei di corsa, puoi saltare il resto della prova.
La Panasonic Lumix DMC FT4 è una macchina fotografica divertente ed estremamente facile da utilizzare. Può arrivare dove tutte le altre compatte (e reflex) devono fermarsi: perfetta per chi fa vela, surf, snorkeling, ma anche per chi vuole fotografare l'amata figlioletta (o fidanzata) al mare, o per chi vuole riprendere le partite di beach volley con gli amici.
Eccezionale l'autofocus in modalità fotografica e buono in modalità video, e molto buona la qualità delle immagini anche in condizioni di scarsa luminosità.
Poco preciso, invece, il GPS.
Ed ora, per chi vuole, si scende un po' nel dettaglio.

Costruzione
La FT4 dà un'immediata sensazione di solidità, ma non pensare di poterla prenderla a calci, buttarla da 12 metri e poi immergerti in acqua: l'impermeabilizzazione richiede, comunque, un minimo di attenzioni.
Curata la realizzazione: lo sportello laterale ha una chiusura di sicurezza, il laccio può essere regolato attorno al polso per evitare che si sfili durante le immersioni (la FT4 è impermeabile fino ai 12 metri, ma non galleggia), la pressione dei pulsanti offre il giusto contrasto.
L'unico appunto che si può fare è che sono un po' piccoli se si deve maneggiare la macchina fotografica con dei guanti (ma è inevitabile perchè pulsanti più grandi avrebbero reso più facile la loro pressione involontaria).

Monitor
Il monitor offre una risoluzione non straordinaria ma sufficiente, ed è ben visibile anche nelle condizioni di forte luminosità. Non è touch screen.

Qualità d'immagine
Uno dei punti deboli di queste macchine fotografiche è la qualità d'immagine, così ero estremamente curioso di vedere cosa sarebbe saltato fuori.
Per avere un termine di riferimento ho rubato la compatta a mia moglie, una Sony Cyber-shot DSC-WX30 (prezzo tra i 220 e i 250 euro), e la Panasonic esce molto bene da questo confronto. Pur essendo carrozzata e blindata e sigillata.
Qui sotto un confronto a diversi ISO (così sei sicuro che, se per caso ti capita di passare, il caffè te lo posso offrire!): prima la Panasonic, poi la Sony.

Qualità d'immagine della Panasonic FT4 a diversi ISO

Qualità d'immagine della Sony Cyber-shot DSC-WX30 a diversi ISO

Petapixel, che ha provato l'Olympus Tough TG-1 (concorrente diretta della Panasonic FT4), scrive che "As for image quality, I would say that it’s enough".

Della Panasonic posso dire che è "more than enough", è buona, è al livello di compatte di qualità che, però, non possono essere portate sott'acqua o buttate in mezzo alla sabbia. In particolare è molto buona quando il soggetto è ravvicinato (dal dettaglio alla figura intera, per intenderci), mentre tende ad impastare un po' i dettagli (e a cercare di recuperare nitidezza con un maggiore contrasto locale) quando il soggetto si allontana.
Nell'uso quotidiano, comunque, sempre più che adeguata.

E poichè una macchina fotografica la scegliamo per scattare le foto, ecco qualche altra immagine. Le chiacchiere proseguono dopo le fotografie.

28 mm equivalente; ISO 100; f/3.3; 1/800 s
28 mm equivalente; ISO 400; f/3.3; 1/250 s; flash
28 mm equivalente; ISO 160; f/3.3; 1/125 s
41 mm equivalente; ISO 100; f/4.2; 1/400 s
28 mm equivalente; ISO 100; f/3.3; 1/640 s
28 mm equivalente; ISO 125; f/3.3; 1/250 s
28 mm equivalente; ISO 100; f/3.3; 1/640 s
86 mm equivalente; ISO 200; f/5.6; 1/320 s
28 mm equivalente; ISO 160; f/3.3; 1/60 s

Dopo aver scattato questa foto, senza spostarmi ho preso la Sony e ne ho scattato una uguale.
Eccola qui sotto:

25 mm equivalente; ISO 100; f/2.6; 1/80 s

Se guardi il filo elettrico che corre tra i tetti, nello scatto della Sony è evidente il fenomeno di purple fringing, assente invece nella fotografia della Panasonic. E reputo, sia chiaro, la Sony un'ottima compatta.
Chiudo con due foto che mostrano l'escursione dello zoom, da 4,9 a 22,8 mm (equivalente ad un'escursione da 28 a 128 mm in una fotocamera a pellicola 35mm, un po' poco grandangolare nel suo estremo inferiore):

28 mm equivalente; ISO 100; f/3.3; 1/80 s
128 mm equivalente; ISO 400; f/5.9; 1/60 s
La Panasonic offre diverse modalità di ripresa:
  • iA, automatica intelligente
  • AE programmata
  • Esposizione manuale
  • Sport
  • Neve
  • Spiaggia e snorkeling
  • Subacquea
  • Effetto miniature
  • Modalità scena (ritratto, soft skin, panorama, scatto panorama, ritratto notturno, panorama notturno, riproduzione notturna a mano libera, cibo, bambini, animali domestici, tramonto, alta sensibilità, attraverso il vetro)
La modalità iA gestisce, di fatto, egregiamente il 95% delle situazioni riconoscendo la scena e adottando di conseguenza la migliore modalità di esposizione. Estremamente facile.

Amenità elettrofotografiche
La Panasonic FT4 offre molte modalità di ripresa "alla moda": se manca l'oramai onnipresente HDR, è tuttavia possibile registrare fotografie panoramiche e in modalità diorama (o plastico o modellino che dir si voglia).
La qualità delle fotografie panoramiche è accettabile; è, invece, ben realizzato l' "effetto miniature", anche se blocca la macchina fotografica per diversi secondi.



Video
Per la qualità del video vale quanto già detto per le immagini fotografiche: molto buona quando si parla di soggetti vicini, degrada un po' quando il soggetto è lontano.
Nel complesso, comunque, la qualità dei video è adeguata alla maggior parte delle situazioni.
L'autofocus lavora bene, soprattutto quando riesce ad agganciare il volto. Certo, manca la praticità di poter selezionare il punto di messa a fuoco dal monitor, ma per contro si può continuare a filmare anche quando ci si tuffa in mare.
Come per la maggior parte delle compatte (e non solo), l'audio può essere disturbato dal vento e, quando i rumori esterni sono molto ovattati, dal rumore di funzionamento della macchina.
Per il resto, qui trovi quasi due minuti di riprese video per vedere come lavora la Panasonic FT4, sopra e sotto l'acqua (il brano musicale di sottofondo è "Test drive" di Zapac, pubblicato con licenza CC 3.0).



Time lapse
La "ripresa ritardata" (potevano tranquillamente lasciare time lapse) è una funzione che potenzialmente ben si adatta alla Panasonic FT4, che offre una buona qualità di immagine, un minimo di gestione manuale dell'esposizione ed è completamente impermeabilizzata (ma non lasciarla incustodita, che non è resistente ai furti!).
Purtroppo, però, non è possibile programmare più di 60 scatti, che per un time lapse sono pochi.

GPS
Il GPS ha un funzionamento altalenante: preciso in alcun situazioni, sballa completamente in altre. Da quello che ho capito è un problema di aggiornamento del collegamento con i satelliti, ma è un aspetto che con la geolocalizzazione dello smartphone non si è mai posto.

Durata batteria
Con la prima ricarica completa della batteria ho scattato 158 fotografie alla massima risoluzione, più della metà delle quali con flash, e registrato video (molti dei quali poi immediatamente rivisti sul monitor della fotocamera) per più di 22 minuti di registrazione complessiva, sempre con il GPS attivato.
Con la seconda ricarica 136 fotografie alla massima risoluzione e 6 minuti di video, sempre con il GPS attivato.
Le prestazioni peggiori credo siano imputabili alla modalità di ripresa video "effetto miniature", che - da quello che ho visto - mette a dura prova il processore.


E, con questo, ho finito.
Buone vacanze
Giovanni B.

Commenti

Post popolari in questo blog

Tutti i concorsi di fotografia del 2026

Di seguito trovate il calendario dei migliori concorsi fotografici (gratuiti o a pagamento) in scadenza nei prossimi mesi. Sono stati selezionati sulla base di due criteri semplici semplici (e alternativi tra di loro): la rilevanza , intesa come vera visibilità (ad esempio i Sony World Photography Awards ) o la possibilità di esporre nei principali festival fotografici; l' importo del premio , che deve essere almeno dignitoso (solitamente pari o superiore a 1.000 euro). Verifico sempre tutte le informazioni ma vi consiglio di controllare sempre, con un certo anticipo, almeno : la scadenza; l'importo di partecipazione; quali diritti sull'immagine vengono ceduti all'organizzatore del concorso . Le date di scadenza indicate si riferiscono molto spesso alla data e ora locale del Paese che ospita l'organizzazione del concorso, quindi occhio al fuso orario ; meglio controllare e iscriversi per tempo. Attenzione: non segnalo concorsi che discriminano la partecip...

Passeggiate facili sul Gran Sasso per tutta la famiglia

Cercavo un'alternativa alle Dolomiti non troppo lontana da Roma e posso dire, con tutta tranquillità, che l'ho trovata nel Gran Sasso, nello splendido altopiano di Campo Imperatore e nelle montagne circostanti. Fuji X-E1 + 18-55mm | Il Corno Grande E, contrariamente alle aspettative, è un'ottima meta anche se si vogliono organizzare delle brevi escursioni con i figli. O meglio, il Gran Sasso è piuttosto irto e roccioso (come il nome suggerisce), ma tutto attorno il paesaggio si fa più dolce ed è possibile passeggiare anche con dei bambini piccoli in tutta tranquillità. Se vuoi portare i tuoi bambini in montagna, ecco qualche passeggiata facile facile sul Gran Sasso. Senza mai rinunciare a panorami mozzafiato. I sentieri sono indicati con la numerazione che trovi sulla carta del CAI / Sezione dell'Aquila - Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in scala 1:25000. Prima di proseguire, ricordati che una passeggiata in montagna, per quanto facile, non è...

"I sogni segreti di Walter Mitty", un inno alla vita vissuta appieno

Le traversie per portare sullo schermo "I sogni segreti di Walter Mitty" le lascio raccontare a Wikipedia. Quello che conta è che, alla fine, il film nel 2013 è uscito; ne avevo un vago ricordo e, visto che parla di fotografia e di LIFE, me lo sono riguardato. Riscoprendo un film appassionante , divertente , intenso . La trama è abbastanza semplice: Walter Mitty (interpretato da un fantastico Ben Stiller) è il responsabile della gestione dell'archivio dei negativi di LIFE. All'età di 16 anni - per la morte del padre - ha dovuto mettere da parte i sogni (c'è un bell'indizio nelle prime scene!) per aiutare la madre e la famiglia. Da allora ha condotto una vita molto responsabile, monotona, anonima. Unico suo svago i sogni ad occhi aperti, che lo proiettano in una versione eroica di se stesso. Tutto cambia quando il suo ufficio perde un negativo: non un negativo qualunque ma il "numero 25", quello che secondo il suo autore, il fotoreporter ...