6 maggio 2021

5/06/2021

Dal 7 maggio al 22 agosto Torino ospita l'anteprima nazionale della World Press Photo Exhibition 2021 e lo fa in una delle cornici più belle d'Europa, la sala del Senato di Palazzo Madama.

"The Ameriguns", Gabriele Galimberti per il National Geographic

La World Press Photo Exhibition 2021 è un’istantanea della storia dell'anno appena trascorso, in grado di far viaggiare il visitatore con i 159 scatti dei fotografi finalisti di questa 64 edizione; fotografie che mettono a nudo le fragilità e le grandiosità del nostro pianeta e dei suoi esseri viventi.

Vincitore della World Press Photo of the Year 2021 è stato l’abbraccio tra l'anziana Rosa Luzia Lunardi e l'infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di cura Viva Bem, a San Paolo del Brasile. L’immagine è stata realizzata il 5 agosto 2020 dal fotografo danese MadsNissen: immortala la “tenda dell’abbraccio”. Come in molte altre parti del mondo, anche in Brasile le case di cura hanno chiuso le porte ai visitatori, impedendo a milioni di brasiliani di fare visita ai loro parenti anziani. Gli operatori delle case di cura hanno ricevuto l’ordine di ridurre al minimo il contatto fisico coni più vulnerabili. Al Viva Bem, una semplice invenzione, “la tenda dell'abbraccio”, ha permesso alle persone di abbracciarsi di nuovo.

Tra i finalisti, esposti a Torino, anche tre italiani. Il secondo riconoscimento più prestigioso del concorso, la World Press Photo Story of the Year 2021, è andato per la prima volta a un italiano, Antonio Faccilongo, con un servizio per Getty Reportage dal titolo Habibi (“amore mio”) sulla "paternità in provetta" dei palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.

Primo premio nella sezione Stories - Spot News per Lorenzo Tugnoli che ha raccontato l'esplosione che lo scorso 4 agosto ha devastato Beirut, danneggiando circa 6.000 edifici, uccidendo almeno 190 persone, ferendone altre 6.000 e lasciandone sfollate almeno 300.000.

Gabriele Galimberti ha vinto il primo premio in Stories - Portraits con un reportage che racconta per immagini un dato semplice e scioccante: la metà di tutte le armi da fuoco possedute da privati cittadini nel mondo, per scopi non militari, si trova negli Stati Uniti. Il numero di armi da fuoco è superiore alla popolazione del Paese: 393 milioni di armi contro i 328 milioni di persone.

La mostra è organizzata da CIME e Fondazione Torino Musei. Gli ingressi sono garantiti con prenotazione o prevendita online.

Orari e info sui siti www.palazzomadamatorino.it  - www.worldpressphototorino.it

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