Fotografie, cosa ho imparato da Michele Smargiassi

Quando riusciremo, per default, automaticamente, a guardare una fotografia come leggiamo un testo scritto, ovvero con la consapevolezza che si tratta di un discorso soggettivo e non di una evidenza oggettiva? ...

Ufficio - © Giovanni Battisti


Dunque, se dovessi progettare un corso di alfabetizzazione visuale per le scuole elementari, mi occuperei quasi ossessivamente di questo: spiegare ai bambini (che in realtà lo sanno benissimo, quando cominciano a produrre segni e a gioirne perché sono la dimostrazione del loro essere al mondo, del loro potere sul mondo: ma poi la scuola e il contesto sociale fanno di tutto per convincerli che non hanno alcun potere), spiegare ai bambini, dicevo, che ogni immagine è l’affermazione di qualcuno, una affermazione di cui abbiamo il diritto e il dovere di dubitare. E che anche quando ci avrà convinto, resterà l’affermazione di qualcuno con cui siamo d’accordo, non una verità naturale.

(Michele Smargiassi)

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